"Io italiana arrestata in Qatar perché aiutata da un uomo"

Samuela B. è stata fermata dalle autorità di Doha solamente perché un suo collega l'aveva aiutata a salire su un gioco

Nel dicembre del 2022 milioni di tifosi si riverseranno nel minuscolo stato del Qatar in occasione della XXII edizione dei Campionati del Mondo di calcio. Un emirato islamico, quello della penisola Arabica, dove è vietato il consumo di alcol e dove camminare per le Corniche – le passeggiate lungomare della sua capitale, Doha – può costare un paio di notti in prigione.
E' questa l'esperienza di Samuela B., 30 anni, torinese, un passato da ingegnere in Italia e, cinque anni fa, la decisione di accettare un lavoro per una importante multinazionale a partecipazione italiana la quale nel deserto del Qatar sta costruendo la rete metropolitana che accoglierà i supporter delle 32 nazionali di calcio.

Appartamento aziendale dotato di ogni confort, all'interno di una area sorvegliata dove alloggiano gli occidentali che lavorano nell'emirato governato dalla famiglia reale Al Thani; in qualità di straniera, varcato il confine, Samuela è costretta a depositare il suo passaporto presso le autorità locali. Una prassi che ha come conseguenza l'impossibilità di lasciare il paese, se non con l'autorizzazione del datore di lavoro qatariota.

Ma tutto questo è nulla, a confronto di quanto recentemente è successo alla giovane ingegnera italiana che per avere passeggiato sul lungomare di Doha con un collega inglese, è stata arrestata e incarcerata per un intero weekend. «Conosco bene le leggi locali, e so che non è possibile per un uomo e una donna non sposati – spiega Samuela – girare per mano o baciarsi in luoghi pubblici, ma il mio solo errore, se così posso chiamarlo, è stato quello di salire su uno dei giochi che costeggiano le Croniche, grazie all'aiuto di un collega di lavoro».

E proprio questo «aiuto» ha scatenato le ire di un ricco egiziano in vacanza con la famiglia nell'emirato il quale, avendo assistito alla scena, ha pensato bene di avvisare le autorità locali.
Fermata sul posto da una pattuglia della polizia, Samuela è stata portata in prigione, spogliata, vestita di bianco e rinchiusa in una cella con altre detenute. «Nel momento in cui i poliziotti mi hanno detto che avrei dovuto seguirli al loro commissariato - racconta la ragazza – ho pensato che fosse solo una formalità. Invece, quando mi hanno costretta ad indossare quei vestiti e mi sono ritrovata in una cella come se avessi commesso una rapina, ho iniziato a preoccuparmi».

Era venerdì sera, senza sapere il motivo, senza potere fare una telefonata, senza avere mangiato, Samuela si è ritrovata in un incubo che però le ha aperto le porte verso un mondo sconosciuto. Nella stessa cella, una ragazza tailandese era in prigione da sei mesi, perché il marito la aveva ripudiata, sostenendo il fatto che lo avesse tradito con un cugino.

«Sapevo che in Qatar la parola di un uomo vale infinitamente più di quella di una donna – continua Samuela – ma ascoltare la testimonianza di quella ragazza sposata con un qatariota mi ha fatto cadere in un profondo stato di panico e paura». Nella giornata di sabato, l'incontro con altre carcerate, rinchiuse nel braccio femminile, e tutte avevano la stessa storia da raccontare: straniere, sposate a cittadini qatarioti, denunciate per tradimento o atti omosessuali, quindi, imprigionate ed abbandonate da tutti. Nel frattempo, a Samuela che aveva avvisato tutti di essere dipendente di una importante azienda locale, venivano negati i più basilari diritti civili. «Gli sguardi dei carcerieri sul mio corpo erano oppressivi, le perquisizioni, i commenti – ricorda la giovane ingegnera – mi facevano pensare il peggio, e mi preoccupava il fatto che, essendo sabato, nessuno mi avrebbe cercata almeno fino a lunedì».

Finalmente, domenica mattina, una guardia si decide, preleva Samuela e la porta in un ufficio dove viene ascoltata. Le spiegano che un egiziano la aveva denunciata per atti osceni. «Ho spiegato a quelle persone che conosco benissimo le leggi locali – continua la ragazza – e che il mio amico mi aveva solo aiutata a salire su uno scivolo, ma che nulla era successo e che però volevo parlare con questo egiziano tanto scandalizzato». A questa richiesta, il poliziotto incaricato dell'interrogatorio spiega a Samuela, letteralmente che «la parola di un arabo non ha bisogno di essere messa a confronto con quella di una italiana», e che quindi non poteva essere messa in discussione. «Nella disperazione totale ho pregato di potere chiamare la famiglia – racconta Samuela – o almeno il mio datore di lavoro, ma sembrava che nessuno volesse ascoltarmi».

Alla fine, dopo un'altra notte insonne, passata ad ascoltare le esperienze di ragazze, tutte straniere, schiavizzate dai propri mariti qatarioti; rinnegate e messe a tacere con accuse inesistenti, domenica mattina per Samuela si aprono le porte del carcere, senza spiegazioni e senza scuse.

«Tornata al lavoro lunedì mattina – spiega la ingegnera – ho raccontato tutto al mio capo italiano, lui ha chiamato le autorità di Doha, ma queste sorprendentemente hanno negato categoricamente di avere registrato l'arresto di una italiana».

Per due settimane, Samuela ha cercato di capire se non fosse il caso di lasciare quel posto ma, alla fine: «ho dovuto prendere atto – spiega la torinese - che a casa mia mi avrebbe aspettato solo un lavoro in qualche fast food o in un call center».

Commenti

bruco52

Lun, 14/08/2017 - 18:30

le risorse che dobbiamo accogliere, cioè che vogliono i sinistrati cattocomunisti...

lakos29

Lun, 14/08/2017 - 18:57

Che bella civiltà quella islamica.

Ritratto di mbferno

mbferno

Lun, 14/08/2017 - 19:11

Brutta razza quella araba. Mai sposare arabi,equivale al suicidio.

Ritratto di gabriele74-cina

gabriele74-cina

Lun, 14/08/2017 - 19:31

che esempio di civiltà... e pensare che qualcunA in dentro una moschea disse che respirava aria di "cultura".... sarebbe interessante capire di quale tipo di cultura parla.... forse agricola

6077

Lun, 14/08/2017 - 21:40

dovremmo imparare da loro come si trattano gli immigrati... e soprattutto non andare nei loro paesi, neanche per lavoro, neanche se pagano bene. che se lo bevano il petrolio, non hanno altro.

killkoms

Lun, 14/08/2017 - 23:17

questo è un paese che si fa rispettare dagli immigrati!

madrud

Mar, 15/08/2017 - 00:43

Scusate la divagazione, ma la parola italiana ingegnere non sarebbe indeclibile nel genere. Si dice la giovane ingegnere italiana. O la boldrina ha fatto il lavaggio del cervello a tutti i giornalisti?

TONI-GARATTI

Mar, 15/08/2017 - 01:28

boicottare tutto ciò che sia del qatar compresi i prossimi mondiali, governi occidentali miserabili venduti per i petrodollari e tra l'altro il qatar è il principale finanziatore dell'isis. Trattarli da miseri beduini e il petrolio se lo estraggano con il cavatappi , il massimo a cui potrebbero arrivare con le loro menti!!

Ritratto di hardcock

hardcock

Mar, 15/08/2017 - 09:13

Ieri ho conosciuto una signora che mi ha confidato di avere avuto un compagno egiziano che gli ha stuprato la figlia undicenne e nonostante la denuncia è stato libero di tornare in Egitto consigliato dal suo avvocato (pagato da noi!) Molice Linyi Shandong China

Cheyenne

Mar, 15/08/2017 - 10:35

Triste storia, ma molto più triste il finale. I maledetti kattocomunisti hanno distrutto l'italia: «ho dovuto prendere atto – spiega la torinese - che a casa mia mi avrebbe aspettato solo un lavoro in qualche fast food o in un call center».

CesareGiulio

Mar, 15/08/2017 - 12:00

c é un limite a tutto ..tranne che all idiozia umana..... meditate donne meditate....

buri

Mar, 15/08/2017 - 12:02

ma perchè gli italiani si ostinano a visitare i paesi musulmani? forse per il gusto del rischio, ma in questo caso i guai se li vanno a cercare quindi non lanentatevi

mariod6

Mar, 15/08/2017 - 12:38

L'egiziano che ha fatto la denuncia è certamente un caprone che ha una sfilza di mogli e amanti forzate. Nel Qatar bisogna stare attenti anche a starnutire. La polizia normale e quella religiosa sono dovunque e non aspettano altro che intervenire contro gli europei, non parliamo poi delle donne bianche. La parola di un arabo non si può mettere in dubbio perché è certamente una balla. Se ne contestano una devono ammettere la loro ipocrisia. Boldrini, dove sei finita ??? Sotto la scrivania di Al Thani come quella di Scuola di Polizia ??? Dov'è finita la tua difesa delle donne italiane (preferibilmente delle clandestine arabe!!!) ???

Antonio43

Mar, 15/08/2017 - 14:42

Ad altri paesi sanzioni a non finire perché le loro leggi non sono all'altezza dei paesi più progrediti, a questo qatar gli si permette di tutto, dall'applicazioni di leggi assurde ispirate a principi religiosi assurdi, al finanziamento al terrorismo e adesso pure l'organizazzione dei campionati mondiali di calcio. E nessuno che prova a parlare di boicottaggio. Vi ricordate le olimpiadi di Mosca? Mezzo mondo le voleva boicottare e davvero non fu una grande Olimpiade, gli USA non vollero partecipare e tanti atleti non rappresentavano il loro paese. Ma i soldi più puzzano e più sono desiderati e quelli del qatar puzzano non solo di petrolio!

restinga84

Mar, 15/08/2017 - 15:03

Il pampero,vestito di bianco,certamente esorta tutti a comprendere il comportamemnto dei FRATELIII buduini non avvezzi all`accoglienza di donne non beduine.

agosvac

Mar, 15/08/2017 - 15:06

Chissà cosa succederà nel 2022 quando ci saranno i mondiali di calcio e decine di milioni di invasati andranno a vedere le loro squadre preferite! Ma quelli che organizzano e decidono sui luoghi dove si svolgeranno i mondiali lo sanno che in Quatar non si può bere??? Meno male che a me il calcio non interessa, ma, se mi interessasse, manco mi sognerei di andare in un posto simile!!! Nell'ormai lontano '86 ho fatto uno splendido viaggio in macchina attraversando tutta l'Africa del Nord da Tunisi fino al Marocco. Ma in quel periodo nei ristoranti si poteva bere del buon vino senza essere arrestati. Di integralismo islamico non ne parlava nessuno.

vince50

Mar, 15/08/2017 - 15:09

Saranno pure a modo loro,però del resto in casa loro ne hanno pienamente diritto."Uguale uguale"come facciamo noi,guai se l'ospite sgarra o peggio ancora delinque.Siamo inflessibili e sappiamo farci rispettare,al più piccolo errore diamo lezioni che ricorderanno per una vita intera.

restinga84

Mar, 15/08/2017 - 15:15

Il pompero vestito di bianco,certamente,esorta tutti a giustificae il comportamento dei FRATELIII beduini, non avvezzi all`accoglienza di donne non beduine.

AleBo

Mar, 15/08/2017 - 15:35

Le "risorse" in Italia non solo possono non rispettare le nostre leggi (anche se vengono arrestati il magistrato di turno si affretta a liberarli), ma la parola dell'italiano vale meno di zero.

Ritratto di blackwater

blackwater

Mar, 15/08/2017 - 15:41

ingegnera ? vi siete adeguati alla neolingua in stile Presidenta ?

Yossi0

Mar, 15/08/2017 - 22:26

Non è la parola di un arabo che non può essere messa in discussione ma quella di un islamico infatti se malauguratamente vi trovate coinvolti in un processo negli emirati o in Arabia Saudita e un testimone islamico testimonia contro di voi siete fregati. Per loro, gli islamici non mentono mai infatti da quelle parti non ci sono bugiardi ..... caso unico al mondo !!!!!

Ritratto di Pajasu75

Pajasu75

Mer, 16/08/2017 - 09:55

Sembrerà incompresibile, ma io penso che a casa loro è giusto che facciano quello che vogliono.

Ritratto di bandog

bandog

Mer, 16/08/2017 - 11:17

Le loro leggi,son l'avvento della sharja,saranno le vostre??Cuntenta madama presidenta???

Ritratto di BenFrank

BenFrank

Mer, 16/08/2017 - 12:57

La sciùra "presidenta" (regina dei "migranti") la riceverà nella sua reggia di Montecitorio, per manifestarle la sua solidarietà, o condivide anche lei l'affermazione dello sbirro beduino, che «la parola di un arabo non ha bisogno di essere messa a confronto con quella di una italiana»? Io propendo per la seconda ipotesi. Oltretutto, gli europei, con gli italioti al traino, decidono sanzioni contro la Russia, non contro questi oscurantisti abbagliati dal profeta...

gneo58

Mer, 16/08/2017 - 13:17

finira' il petrolio e torneranno a fare quello che si meritano, pascolare capre e cammelli e dormire in tenda su un tappeto.

nicolalarini

Mer, 16/08/2017 - 13:43

Come sempre non avete capito nulla. In Qatar non si comportano cosí solo con gli stranieri, ma anche coi connazionali. Siete proprio dei Salvinoidi trogloditi

istituto

Mer, 16/08/2017 - 16:09

Questo articolo sarebbe da RIPUBBLICARE in vista dei prossimi Mondiali di calcio. Per conto mio evito di andare nei Paesi musulmani o comunque con presenza araba anche se minima. Ne vedo anche troppi di arabi o comunque di RISORSE in Italia.

Ritratto di MisterDD

MisterDD

Gio, 17/08/2017 - 08:17

Sono stato a Doha diverse volte e il consumo di alcolici non e' vietato, tanto piu che la vita notturna provvede tanti bar e discoteche e le donne girano vestite come vogliono. Mi sa che vi confondete con un altro paese. Il Qatar e' popolato per il 70% da etnie non islamiche (filippini, nepali, indiani, cinesi ecc). In paese cosi multietnico dubito che una storia come questa riportata nell articolo sia attendibile.