Iran, 24 anni di carcere all'attivista anti-hijab: "Istiga alla prostituzione"

La giustizia iraniana condanna un'attivista anti-hijab a 24 anni di carcere con l'accusa di "isitigazione alle prostituzione"

Scoprirsi il capo, in Iran, è un rischio troppo grande. Ma silenziare le donne che chiedono libertà e diritti non è cosa facile. Lo dimostrano le proteste e le campagne di sensibilizzazione con cui le attiviste anti-hijab sfidano la repressione. Una repressione dura. Lo sa bene la ventenne Saba Kord Afshari, finita alla sbarra per essersi tolta il velo durante le proteste di piazza del "mercoledì bianco" a Teheran.

Quel gesto pacifico potrebbe costarle ventiquattro anni di carcere. La sentenza è già stata emessa. Il suo avvocato, Hosein Taj, ha spiegato a La Repubblica che tenterà la carta dell’appello, ma la strada è in salita. Le accuse contro l'attivista, attualmente reclusa nel carcere di Evin, a Teheran, sono pesanti. Sono le stesse mosse contro donne e uomini che prima di lei hanno osato sfidare i dettami coranici. Solo nel 2018, stando ai dati diffusi dal Centro per i diritti umani in Iran (CHRI), sono state almeno dodici le persone condannate per aver manifestato contro l'obbligatorietà del velo. "Queste sentenze – commenta il direttore esecutivo di CHRI Hadi Ghaemi riflettono l'incapacità delle forze statali di imporre la loro volontà".

Per scoraggiare il dissenso, la giustizia iraniana usa il pugno duro. Saba Kord Afshari, ad esempio, è stata accusata di "crimini contro la sicurezza nazionale" e "istigazione alla prostituzione". Sono questi i capi di imputazione a cui vanno incontro gli attivisti anti-hijab. Eppure gli sforzi profusi dalle autorità iraniane per reprimere il fenomeno sembra non stiano andando nella direzione sperata. Come sottolinea Ghaemi, infatti, "sempre più donne si rifiutano di conformarsi ai dettami statali sull'abbigliamento". Un orientamento già rilevato dagli studi condotti nel 2006 e 2014 dall'Iranian Students Polling Association, che hanno evidenziato come il 49 per cento della popolazione iraniana sia favorevole all'utilizzo facoltativo dell'hijab.

Commenti

Angelo664

Ven, 30/08/2019 - 16:58

Questi sono pazzi furiosi. Spero che il popolo Iraniano possa cacciare una volta per tutti questi pazzi della rivoluzione ormai fuori dal tempo. Pazzi furiosi e niente altro. Fanatici.

sbrigati

Ven, 30/08/2019 - 17:26

A.A.A.A.A. Femministe nostrane e non, cercasi.

Ritratto di Zizzigo

Zizzigo

Ven, 30/08/2019 - 17:33

Tranquilli, che ci stanno civilizzando... dopo, riusciremo a non meravigliarci più così tanto e il papa sarà contento.

Ritratto di DinoRissi

DinoRissi

Ven, 30/08/2019 - 17:39

Cercasi femministe nostrane che difendono il velo islamico...

ciccio_ne

Ven, 30/08/2019 - 17:45

Dove sono le femministe e le ong per i diritti umani? ...capisco la ragazza e' molto bella ma non porta visibilità né danari, ma solo rogne. Movimenti sinistroidi sempre più viscidi ed opportunistici...bleah!

MarcoTor

Ven, 30/08/2019 - 17:46

Non è che tra quelli che stiamo importando a tutta forza non ci siano di questi soggetti, o che ci tirino più o meno vicino. Qualcuno c'è a quel che si è visto dalle cronache. Altro che preoccuparsi dell'Iran, va là.

TitoPullo

Ven, 30/08/2019 - 19:01

MEDIO EVO PURO!! "SINISTRATI" ED "ANIME BELLE" DELL'INTEGRAZIONE A TUTTI I COSTI DOVE SIETEEEEEEEEEE ???

Yossi0

Ven, 30/08/2019 - 19:01

scommettiamo che il magistrato che l'ha condannata ha fatto un master alla famosa scuola di formazione per magistrati quella resa famosa dal magistrato che pare imponesse alle studentesse tacchi e minigonne

effecal

Ven, 30/08/2019 - 19:09

Il nostro gregge rosso alla notizia non si è scomposto, ha continuato a pascolare tranquillo

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 30/08/2019 - 19:14

La sentenza è stata emessa dalla tirannide religiosa iraniana, non dalla GIUSTIZIA. Un termine che fa ribrezzo in bocca ai fanatici coranici.

Korgek

Ven, 30/08/2019 - 19:27

Qui invece a Bolzano le nordafricane sono orgogliose di indossarlo...mah! Auguro all'Iran una seconda rivoluzione, quella laica!

ziobeppe1951

Ven, 30/08/2019 - 19:35

Dove sono quelle dell’utero è mio..lo gestisco io ..e le zecche rosse?

Boxster65

Ven, 30/08/2019 - 19:51

Mandiamogli lì la Boldrini a protestare. Magari se la tengono lì che so... diciamo 24 anni??!!

Divoll

Sab, 31/08/2019 - 01:42

E figurati se le nazifemministe si battono mai per donne come questa o per la liberazione delle musulmane!...

Ritratto di iNick

iNick

Sab, 31/08/2019 - 06:38

Cosa dobbiamo sentire nel 2019. Riluttanti dittatori.

Popi46

Sab, 31/08/2019 - 06:59

Io questi proprio non li capisco, se i loro maschietti non sono capaci di controllare le loro basse pulsioni, perché a rimetterci devono essere le donne?

Amazzone999

Sab, 31/08/2019 - 09:14

1- Molti giovani iraniani non sopportano più il regime teocratico degli ayatollah. In quel paese e nella vasta area di osservanza islamica non valgono i diritti che sono garantiti in Occidente. L'Islam non è una religione come le altre, non si è mai scissa dalla politica e dal suo peculiare sistema giuridico, la famigerate Sharia, che impregna e condiziona, come nei totalitarismi, ogni atto e comportamento. In Occidente resiste ancora una visione parziale e accecata, che esorcizza le sue paure, accettando un'immagine ingannevole e rassicurante dell'Islam, propagandata dagli astuti imam e dai manipolatori delle moschee. L'Islam nasce predatorio e guerriero, conquistatore e assolutista, pervaso di un senso di superiorità teso a eliminare ogni critica, dissenso e miscredenza.

Amazzone999

Sab, 31/08/2019 - 09:32

2 - Concludo. Non si possono discutere le parole di Allah, né contestare i precetti coranici. Sono asseriti immutabili e immodificabili. Così, troppo pavidi, non osiamo difendere e sostenere queste meravigliose donne, che rischiano il carcere e la vita, solo perché reclamano i diritti e le libertà di cui noi, ancora, godiamo. Ma il progetto Eurabia e l'islamizzazione dell'Europa perseguita dai Fratelli Musulmani potrebbe eroderli anche in Occidente. Meravigliose donne iraniane applaudo alla vostra orgogliosa protesta, al vostro coraggio, ai vostri sforzi per cambiare un mondo oscurantista e retrivo che paga con i petrodollari il nostro colpevole silenzio occidentale. Difendere la vostra libertà significa difendere anche la nostra. Cito V.S. Naipaul, premio Nobel per la letteratura: "L'Islam è la più potente minaccia al mondo dopo il Nazismo".

Epietro

Sab, 31/08/2019 - 16:29

Lo sappiamo da un pezzo che molti islamici la pensano così. Ovvero da estremisti e da barbari e allora perché non chiedersi per quale motivo i nostri capoccioni li fanno entrare tranquillamente in Italia anche senza documenti e senza espletare esami preventivi di quali individui ci mettiamo in casa.