Iran, da oggi le donne possono entrare negli stadi

L'occasione è stata la partita della nazionale maschile contro la Cambogia. Per la prima volta, dal 1981, alle cittadine è stato permesso l'ingresso e l'acquisto dei biglietti. Il presidente Fifa: "Non si torna indietro"

Oggi, per la prima volta dal 1981, alle donne iraniane è stato consentito l'ingresso allo stadio. Una svolta ritenuta storica, sia per il calcio in generale, sia per i diritti femminili nel Paese degli ayatollah. Oggi, infatti, alle cittadine, non solo è stato solo possibile accedere al campo sportivo ma anche comprare autonomamente i biglietti per assitere a una partita di calcio maschile, ovvero quella fra la nazionale iraniana e la Cambogia, valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2022. Per le tifose, oggi, all'interno dello stadio Azadi della capitale, è stato riservato un settore specifico.

"Dopo diversi controlli dei documenti e ispezioni della polizia, ci è stato finalmente permesso di entrare. Ci è stato detto che era vietato girare filmati in cui comparivano i volti del personale di polizia e siamo state anche messe in guardia sui giornalisti stranieri", ha dichiarato una tifosa a Radio Farda. La misura era stata annunciata qualche settimana fa, dopo che il tema delle donne negli stadi si era fatto sentire dopo la morte di Sahar, la tifosa arrestata per aver cercato di entrare nello stadio di Teheran durante una partita, che di fronte al rischio di finire in prigione aveva deciso di darsi fuoco.

Dopo la nascita della Repubblica islamica, alle donne era stato imposto il divieto di assistere a gare sportive maschili negli stadi, ma a settembre il governo di Teheran ha ceduto alle pressioni della Fifa, che aveva minacciato di sospendere la Ferderazione, in particolare dopo il decesso della tifosa 29enne. Alle donne, infatti, fu consentito di acquistare biglietti per un incontro di calcio un ultima volta il 9 ottobre del 1981, anche se lo scorso anno, a un gruppo selezionato, venne permesso di assistere a una gara amichevole.

Gianni Infantino, presidente della Fifa, ha commentato soddisfatto la misura: "Si tratta di un positivissimo passo avanti, che la Fifa e soprattutto le ragazze e le donne iraniane attendevano con ansia. La passione, la gioia e l'entusiasmo che hanno dimostrato oggi era notevole e ci spinge ancora di più a proseguire su questa strada che abbiamo intrapreso. La storia ci insegna che il progresso procede a tappe e questo è solo l'inizio del viaggio. Non ci si ferma né si torna indietro. E ora, più che mai, guardiamo a un furutro in cui tutte le ragazze e donne che desiderano assistere a una partita di calcio in Iran siano libere di farlo e in un ambiente sicuro". Oggi, la nazionale iraniana ha battutto quella cambogiana 14 a 0.