Isis, Anonymous rivela la vera identità di Al Baghdadi

Rivelata la vera identità del leader dell'Isis: ecco cosa faceva e dove viveva. Sostieni il reportage

Un comune segretario, in un ufficio pubblico di Fallujah, in Iraq. Una posizione che ha ricoperto fino al 2004. Il suo nome è Ibrahim Awad Ibrahim Al-Badry. Sarebbe questa la vera identità di Abu Bakr Al Baghdadi, il leader dell'autoproclamato Stato islamico: la rivela il Business Insider, magazine inglese che qualche tempo fa aveva richiesto le generalità del "califfo" all'Army Corrections Command statunitense, che si occupa di amministrazione penitenziaria militare, anche all'estero. Ma oltre al Business Insider anche Anonymous ha rivelato nuovi particolari sull'identità del leader del terrore.

Il primo, vero nome Ibrahim Awad Ibrahim al-Badri, non si sa se sia nato a Samarra nel 1971 o a Falluja nel 1973. Nel 2003 visse in una piccola stanza vicino a una moschea a Tobchi. Poi il diploma in Studi islamici all'università di Baghdad e da lì parte la "carriera" con i sermoni in moschea. Nel 2004 fu arrestato a Fallujah dalle forze americane in Iraq per alcuni crimini legati a gruppi di miliziani e per essere coinvolto in azioni terroristiche di matrice jihadista. Detenuto a "camp Bucca" sotto il nome di Awad Ibrahim al-Badry, fu rilasciato a dicembre dello stesso anno, tanto che ha rilevato il suo ingresso negli Usa attraverso l'aeroporto di San Francisco. Da lì scomparve - rileva Anonymous -. Non sono state più trovate tracce della sua esistenza, nonché del fatto che sia realmente in vita".

Baghdadi Detainee File


"Il vero nome di Elliot Shimon (alias Simon Elliot) è Sham'oun Ayloot - si legge nel documento di Anonymous -. Sul suo arrivo in Iraq non ci sono informazioni esatte, ma il network globale ha scoperto che questi si è unito ad al Qaeda con il soprannome di Abu Duua ed è diventato amico con Ayman al Zawahiri. In questo periodo si è anche sposato con Saja al-Duleimi, la donna catturata l'anno scorso in Libano insieme a sua figlia. Ayloot è cominciato a crescere di importanza tra i leader qaedisti, tanto da avere in breve tempo dei seguaci. Fedeli sono a lui e non al network jihadista. Tanto che lo stesso Zawahiri si sentì minacciato.

Nel 2010, l'uomo lascia definitivamente al Qaeda e crea al Qaeda in Iraq. Nel 2013, annuncia di essere il "Califfo" e cambia il nome da Abu Duua ad Abu Bakr al Baghdadi al Quraishi. Tra giugno e luglio del 2014, ha visitato la città di Arsal nel nord est del Libano, dove ai suoi ordini ci sono circa 300 miliziani che si nascondono sulle montagne. Nell'occasione fornisce loro piani e mappe per condurre un attacco contro le forze armate del paese dei cedri. L'offensiva, in cui vengono rapiti una ventina di soldati libanesi, però fallisce e i miliziani vengono sconfitti e devono fuggire all'interno dei confini siriani. Lo stesso al Baghdadi lascia il Libano e si reca prima in Siria, poi in Turchia e infine in Iraq. Oggi, dovrebbe essere nascosto all'interno di Mosul. Per ora non siamo in grado di fare nulla 'fisicamente' contro di lui - conclude Anonymous -, ma continueremo a hackerare le sue reti e a mandare in carcere gli amministratori. Azioni che finora hanno ridotto drasticamente la capacità di reclutamento dell'Is/Isil".

Commenti

Raoul Pontalti

Mer, 04/03/2015 - 00:22

Notare che Abu Bakr fu il primo califfo, ossia il primo successore di Maometto di cui fu anche suocero, e Baghdad la sede del califfato abbaside (il più longevo della storia dell'islam), quindi l'assunzione del nome Abu Bakr al Baghdadi per questo gaglioffo ha evidente significato programmatico. Da notare il suo passaggio per strutture USA: campo di prigionia (primo indottrinamento) e non precisate altre dopo il suo ingresso negli USA (secondo indottrinamento e perfezionamento), ma basta la prima, sicuramente accertata, per far venire il serio dubbio che costui sia l'ennesima perversa creatura dello zio Sam.

Tuvok

Mer, 04/03/2015 - 02:37

Sembra un pazzo invasato. Forse sta pensando alle 72 vergini che lo aspettano in paradiso.

Giustiziapertutti

Mer, 04/03/2015 - 07:46

isis tutta opera CIA e mossad é evidente . l islam é e rimane una religione di pace .

eglanthyne

Mer, 04/03/2015 - 08:52

PERO'!Complimenti Anonymous.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mer, 04/03/2015 - 09:35

Complimenti a tutti i Servizi Segreti del mondo occidentale per aver ben coccolato e protetto questo farabutto!

maricap

Mer, 04/03/2015 - 11:22

Va ricordato a Pontalti, che la lettura della storia dell'Islam, non implica automaticamente,l'abilitazione a valutare i fatti d'oggi, specialmente, per chi, da sempre antioccidentale, se l'è sempre presa con lo zio Sam. Certo che con Giulietto Chiesa "Essi" sono " La coppia più bella del mondo.

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Runasimi

Mer, 04/03/2015 - 23:08

Non occorre hackerarlo. Una simile testa di organo sessuale maschile merita di essere catturato e poi estradato in Emilia. CONDANNATO A VITA A FARE LE PULIZIE IN QUALCHE PORCILAIA.

Ritratto di gabriele74-cina

gabriele74-cina

Gio, 05/03/2015 - 02:34

Per una volta tanto, do pienamente ragione a Raoul. l'ISIS è una creazione dello zio Sam, ovvero del burattino Obama, pilotato dalle lobbies bancarie. L'ISIS è serve agli USA per evitare che alcuni stati medio orientali si sgancino dal petrol dollaro con la conseguente fine della economia USA.