Isis, bruciati vivi due soldati turchi

Un video attribuito all’Isis, pubblicato su internet mostra due soldati turchi bruciati vivi nella provincia siriana di Aleppo

Un video attribuito all’Isis, pubblicato su internet mostra due soldati turchi bruciati vivi nella provincia siriana di Aleppo. Nel video, che dura 19 minuti e la cui autenticità non è verificabile, i militari, che si trovano in un campo aperto, appaiono incatenati e collegati a una miccia che un presunto jihadisti controlla da lontano. Il fuoco si avvicina fino ad arrivare alle due vittime, che vengono avvolti dalle fiamme fino a rimanere completamente bruciati, anche se il jihadista si avvicina e getta combustibile sul rogo per ravvivare il fuoco. Prima della loro esecuzione, i due militari appaiono in una gabbia e fanno una "confessione", in cui si identificano e affermano di aver lottato contro "i soldati del califfato", prima di essere fatti prigionieri. Poco prima, un altro membro dell’Isis proferisce minacce in turco, con sottotitoli in arabo, al presidente turco, Recep Tayyip Erdopgan, e al suo governo; e fa un appello ai ’mujaheddin’ della Turchia perchè facciano la guerra santa. Non è chiaro se i soldati turchi bruciati siano i due militari catturati alla fine di novembre nelle vicinanze di Al Bab, raccoforte dei jihadisti nel nord di Aleppo.

Commenti
Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 22/12/2016 - 23:48

Nessuno dice niente? I falsi democratici, i paladini del politicamente corretto, quelli che gridano al razzista a tutto e tutti quelli che non la pensano come loro, quelli che inveiscono per un buffetto, qui non hanno nulla da dire? Patetici e disonesti.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 22/12/2016 - 23:49

@Omar el somar, anche questi assasini tuoi amici sono russi? Ballista.

pensaepoiagisci

Ven, 23/12/2016 - 20:09

è terribile questo continuo scempio di vite umane..

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 24/12/2016 - 16:34

che criminali. ignobili. ricordiamoci, armati e finanziati dal Nobel per la Pace.

Magicoilgiornale

Dom, 25/12/2016 - 16:46

Cosa succedera' ancora