Isis diffonde un video sulla riconquista di Palmira

Lo Stato islamico, tramite l'agenzia jihadista Amaq, ha diffuso un video in cui si vede la cittadella di Palmira in cima alla collina sullo sfondo, in primo piano un'area delimitata dal filo spinato intorno a quella che i jihadisti dello Stato islamico sostengono essere una "base militare russa" che loro avrebbero conquistato

L'esercito siriano e l'aviazione russa hanno ormai definitivamente conquistato Aleppo. Una vittoria molto importante per quanto riguarda la guerra di Damasco contro i ribelli. Nei giorni scorsi, però, russi e siriani hanno perso Palmira, la perla del deserto riconquistata da Assad solmente pochi mesi fa.

Lo Stato islamico, tramite l'agenzia jihadista Amaq, ha diffuso un video in cui si vede la cittadella di Palmira in cima alla collina sullo sfondo, in primo piano un'area delimitata dal filo spinato intorno a quella che i jihadisti dello Stato islamico sostengono essere una "base militare russa" che loro avrebbero conquistato. Il video è datato 13 dicembre 2016 e si intitola "Base russa nella città di Tadmor conquistata dai combattenti dello Stato islamico".

La telecamera si muove nello spiazzo abbandonato dove campeggiano grosse tende, un dormitorio con due file di letti a castello, quello che sembra un ristorante con sedie e tavolini di plastica su cui sono stati lasciati alcuni piatti ancora pieni di cibo, libri e carte di credito, ma soprattutto, e ovunque, grosse casse di legno contenenti armi di ogni genere e apparecchiature militari parcheggiate qui e là. Al termine del video, alcuni miliziani esultano per il "bottino" "promesso da Dio", mentre un altro jihadista dal volto coperto mostra quello che sembra un check-point con i colori della bandiera russa e di quella siriana, sormontato dall'immagine di due aquile l'una di fronte all'altra dipinte alla stessa maniera: "Questo è l'ingresso della base russa nella città di Tadmor. Con il permesso di Dio, domani conquisteremo la Russia", afferma.

Lunedì gli attivisti di Tadmor avevano dichiarato ad Aki-Adnkronos International che la città era finita di nuovo nelle mani dei jihadisti dell'Isis, dopo che il 27 marzo scorso era stata liberata dalle forze governative e dalle sue milizie da una prima occupazione, iniziata a maggio del 2015. Come allora, quando gli attivisti denunciarono che la città era stata "consegnata" all'Isis, le fonti hanno parlato di una "avanzata forte e improvvisa" di fronte alla quale "la difesa del regime e delle milizie sue alleate è stata insignificante", rivelando che "i capi militari hanno lasciato la città su elicotteri prima dell'arrivo dei jiahdisti", laddove "la ritirata delle milizie è stata disordinata, causando così diversi morti".

Commenti
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Quasar

Mer, 14/12/2016 - 18:23

Ma questo amerikkani dovevano conquistare Rakka in Siria e Mosul in Iraq ..... invece stanno a guardare e criticare Assad che in casa sua con il caro aiuto dei russi si e' ripreso Aleppo. VIVA Assad, l'unico che bastona i jihadisti a morte...insieme agli eroici curdi. Europa chiaccherona, America buffona.

pioneer

Gio, 15/12/2016 - 07:43

Mi faccia il piacere! I russi dovevano liberare la Siria dall' isis. Gli usa lo hanno fatto in Libia e lo stanno facendo in iraq. Risultato: l' isis torna in Siria. Eliminate tutte le opposizioni che combattevano anche l' isis, che ne esce vincitore. Peggior crimine e disastro umanitario dopo l' ultima guerra, Putin responsabile. Siria forse divisa in futuro tra Assad e l' isis ed altri attentati contro l'occidente. Putin ringrazia tutti voi gonzi che ci avete creduto!