Islanda celebra un "funerale" per la scomparsa del suo primo ghiacciaio

L'Okjokull si è sciolto dopo 700 anni a causa del riscaldamento globale. Sono centinaia i ghiacciai a rischio, minacciati dalle alte temperature

È il primo ghiacciaio del Paese ad essere scomparso a causa dei cambiamenti climatici. E l'Islanda ha deciso di celebrargli il "funerale", con tanto di targa commemorativa in suo ricordo.

L'idea è venuta a un gruppo di scienziati e ambientalisti islandesi e statunitensi, che hanno organizzato una marcia fino alla cima del vecchio ghiacciaio dell'Okjokull, scomparso all'età di 700 anni, per rendergli omaggio. In segno commemorativo è stata anche esposta una targa, sulla quale si legge: "Nei prossimi 200 anni si prevede che tutti i nostri principali ghiacciai saranno scomparsi. Questo monumento dimostra che sappiamo cosa sta succedendo e cosa deve essere fatto. Solo tu saprai se ce l'abbiamo fatta".

L'origine del progetto risale a cinque anni fa, quando il geologo islandese Oddur Sigurosson annunciava la morte del ghiacciaio: "Non era in buona salute, si stava restringendo molto velocemente. Volevo salire per controllare e ho scoperto che era ben al di sotto dei limiti".

All'inizio del XX secolo, la calotta glaciale si estendeva per 15 chilometri quadrati e aveva uno spessore di 50 metri. Ma le sue dimensioni si sono ridotte velocemente e drasticamente: nel 2014, la sua estensione era meno di un chilometro quadrato e il suo spessore meno di 15 metri.

Lo scioglimento dei ghiacciai è una delle conseguenze più evidenti del cambiamento climatico che sta interessando il nostro pianete e, se le previsioni di innalzamento delle temperature venissero mantenute, si teme che tra i 200 e i 300 ghiacciai dell'isola scompariranno. Di questi, sono già quasi 60 quelli ormai andati persi.

Commenti

carlottacharlie

Lun, 19/08/2019 - 13:01

Tra qualche anno, quando tornerà il ghiaccio (sempre è accaduto) cambieranno targa inneggiando al ritorno. Non è il clima da tenere sotto controllo (già che non è possibile), sono gli uomini che inquinano, costruiscono dove il buonsenso dice di non farlo, fan cretinate, a dover essere controllati. Ogni giorno il degrado è procurato dall'uomo non da nubi tornadi e quant'altro, chè sempre accaduto. Noi abbiamo vita breve per ricordare il passato, basta leggere le cronache antiche oppure i sedimenti e si scoprirà che c'era un clima ben peggiore ma non il degrado di fiumi monti mari e paesi già che gli umani erano pochi, oggi siamo in numero impossibile da sopportare su questa piccola Terra e siamo degli sporcaccioni.

Ritratto di Fanfulla

Fanfulla

Lun, 19/08/2019 - 13:45

Tra il 1300 e 400, i Vikinghi colonizzarono il Paese chiamandolo Greenland, ovvero Terra Verde, di sicuro non per il colore del ghiaccio (LOL) Importarono bestiame e praticarono l'orticultura. L'ere glaciali, grandi e piccole si sono susseguite ininterrotte fino a che Al Gore invento' Global Warming per la gioia dei celebrolesi che non han mai letto nulla e creduto ai venditori d'olio di serpe. Amen !!