"Isolamento finanziario" Le banche minacciano gli indipendentisti catalani

Indipendentisti in testa ai sondaggi: "In caso di vittoria avvieremo la disconnessione dalla Spagna"

La Spagna trema. Un nuovo sondaggio in vista delle cruciali elezioni regionali del 27 settembre rilancia gli indipendentisti catalani. Che, incassando quasi il 50% delle intenzioni di voto (il 49,9%), otterrebbe la maggioranza assoluta dei seggi. Per scongiurare questa eventualità, le due grandi associazioni del settore bancario spagnolo hanno minacciato di ritirarsi dalla Catalogna se diventerà indipendente. Insomma, lo spauracchio dell'isolamento finanziario per piegare il voto democratico.

Secondo il sondaggio DYM per El Confidencial, le due liste secessioniste, Junts pel Si del presidente uscente Artur Mas e quella di sinistra della Cup, otterrebbero insieme fra 73 e 76 deputati su 135 nel nuovo Parlamento di Barcellona. La seconda formazione catalana sarebbe Ciudadans, con 21-23 seggi, davanti ai popolari (16), alla lista guidata da Podemos (12) e ai socialisti (10-11). Mas ha annunciato che se vinceranno le elezioni gli indipendentisti daranno il via alla "disconnessione" dalla Spagna con l’obiettivo di arrivare all’indipendenza in 18 mesi. Il tutto nonostante la dura opposizione del premier spagnolo Mariano Rajoy che ha dichiarato incostituzionale l’ipotesi dell’uscita di una regione dalla Stato spagnolo.

A fermare l'avanzata degli indipendentisti sarebbero rimaste soltanto la Confederazione Casse di Risparmio (Ceca) e l’Associazione della Banca (Aeb). I due istituti chiedono, infatti, che "venga tutelato l’ordine costituzionale" spagnolo e "l’appartenenza alla zona euro di tutta la Spagna" per "proteggere i depositanti". Ceca e Aeb minacciano di "riconsiderare il loro insediamento" in Catalogna se dopo le elezioni la regione andrà alla secessione. "Una minaccia analoga - ricorda El Pais - era stata espressa prima del referendum sull’indipendenza della Scozia l’anno scorso dalle banche britanniche". Secondo le due associazioni bancarie spagnole, "l’esclusione della Catalogna dalla zona euro come conseguenza della rottura unilaterale del quadro costituzionale vigente comporterebbe che tutte le entità bancarie presenti in Catalogna dovrebbero affrontare gravi problemi di insicurezza giuridica".

Commenti

i-taglianibravagente

Ven, 18/09/2015 - 18:08

La stessa cosa fece la Royal Bank of Scotland in occasione del referendum scozzese qualche mese fa....minacciarono di spostare armi e bagagli in inghilterra qualora i secessionisti avessero vinto. E sappiamo come è finita. Il progetto "globale" è quello di fare dell'europa un unico gran PECORONE... le schegge impazzite sono severamente vietate. Spero tanto di sbagliarmi.