Israele abbatte un caccia siriano nei pressi del Golan

Le forze israeliane lanciano due missili Patriot contro un Sukhoi siriano. Per le Idf, l'aereo aveva violato i cieli di Israele. Damasco nega: era impegnato a bombardare l'Isis a Yarmouk

Le nubi di guerra non sembrano diradarsi al confine fra Israele e Siria. Nella mattinata di oggi, le Israel defense forces (Idf) hanno affermato di aver lanciato due missili Patriot contro un aereo da guerra siriano che era penetrato in territorio israeliano, nelle Alture del Golan. Fonti siriane, come riporta il sito libanese Al Masdar, confermano l'abbattimento dell'aereo, un Sukhoi Su-24

Secondo le fonti dell'esercito siriano, il jet di Damasco stava bombardando una delle ultime roccaforti dello Stato islamico nell'area di Yarmouk, senza aver violato lo spazio aereo israeliano. Tesi confermata anche dalle autorità siriane all'agenzia di stampa ufficiale Sana. Una versione che contrasta quindi apertamente con quella di Israele, che invece ritiene che l'aereo sia penetrato per più di un miglio all'interno dei cieli dello Stato ebraico.

Non è ancora chiaro il destino dei piloti. Secondo alcune fonti, ma sono ancora indiscrezioni, i militari sarebbero riusciti a lanciarsi dall'aereo prima che cadesse al suolo, ma potrebbero essere finiti nel territorio controllato dai ribelli o dall'Isis stesso. Una fonte militare siriana citata dall'agenzia russa Sputnik ha invece detto che almeno uno dei due piloti è morto: si tratta del colonnello Omran Muri. Non ci sono ancora notizie sulle sorti del secondo pilota.

Quello che è certo, è che al confine siro-israeliano, la situazione è tutt'altro che semplice. Russia, Stati Uniti, Israele, e Siria stanno cercando di giungere a una situazione di equilibrio. Le forze di Bashar Al Assad stanno riconquistando il territorio, liberandolo da forze ribelli e terroristi. Ma l'offensiva si scontra con gli interessi degli israeliani, che non vogliono forze alleate dell'Iran al loro confine e temono per l'avanzata dell'esercito di Damasco vicino al Golan.

La pace si regge su un filo sottilissimo. Il governo di Benjamin Netanyahu oggi ha ricevuto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. I vertici della diplomazia dei due Paesi hanno discusso a lungo della situazione nella parte meridionale della Siria. Mosca continua a essere l'arbitro fra le parti in conflitto e l'unica potenza in grado di mediare fra interessi contrapposti. L'abbattimento del jet siriano proprio durante l'incontro fra russi e israeliani è un segnale chiaro della forte presa di posizione da parte dello Stato ebraico