"Israele amorale? Gli altri usano i bimbi"

Parla il colonnello Richard Kemp: "Gli scudi umani sono il vero orrore"

GerusalemmeIl colonnello Richard Kemp è stato comandante dell'esercito inglese in Afghanistan, ha svolto ruoli chiave in Irak, in Bosnia, a Dublino, ha fatto parte del think tank antiterrorismo di Downing Street. Nessuno ne sa più di lui di conflitti asimettrici, dove è in giuoco non solo la vita, ma l'onore: durante le guerre le tv trasmettono incessantenemente immagini di popoli del terzo mondo, verso le quali ognuno, nel mondo occidentale, si sente disperatamente in colpa. Le mostra ferite, in fuga, le case in rovina. Le ambulanze raccolgono bambini insanguinati, le telecamere mostrano le vittime e tu sei il cattivo, tu li hai colpiti. Questo capita in questi giorni all'esercito israeliano, e Kemp spiega che è ingiusto.

Colonello, ieri il grande numero di morti e di feriti a Shajaya ha causato una tempesta di critiche sull'esercito: spietatezza verso i civili innocenti di Gaza, mancanza di proporzionalità nel reagire ai missili che non fanno vittime.
«Intanto, vengo ora da una visita al sud in cui ho visto 8 case rase al suolo, le sirene seguitano a suonare, e ci sono stati 4 tentativi di infiltrazione terrorista dai tunnel. Che altro occorre per avere diritto a difendersi? Hamas ha un esercito terrorista molto attrezzato che non si può battere con arei né con carri armati, ma coi fucili, con le mani nude, faccia a faccia. E non c'è ricetta su come neutralizzare il nemico che usa i civili come scudi umani».

Ma per evitare di uccidere i bambini, quando appaiono sul campo non si potrebbe dare l'ordine di trattenere il fuoco?
«Penso che ogni comandante fa di tutto per evitare di uccidere civili e in particolare bambini. In Afghanistan abbiamo imparato molto dall'Idf (Israel Defence Forces, ndr). Ma questi bambini vengono trattenuti sul campo da Hamas, e perfino mandati avanti come scudi. Proprio come facevano i talebani, vengono nascosti nelle case dei civili. Se un bambino ti tira una bottiglia molotov, se aspetti sei morto, se spari lo uccidi. Il dilemma è molto duro, ma quando Hamas sta per sparare devi agire subito per salvare i tuoi».

Il rapporto Goldstone accusò Israele di crimini di guerra, può capitare di nuovo?
«I crimini sono legati alla morte dei civili, in questo caso la responsabilità è tutta su Hamas, sono loro a causarla con le loro scelte».

Tuttavia il numero dei morti dall'una e dall'altra parte è «sproporzionato», lo ripetono l'Onu, le tv, la stampa...
«La proporzionalità non si misura sui numeri ma sullo scopo delle azioni. Un solo missile può colpire centinaia di persone, la 17enne che ho incontrato oggi di fronte alla sua casa distrutta sarebbe stata uccisa se fosse stata colpita. Ha fatto in tempo a entrare nel rifugio. Quando colpisci la rampa di lancio lo scopo è impedire che spari. Ciò che definisce la proporzionalità è la folla di civili trattenuti per forza nell'area che Israele ha avvertito di lasciare. Se gli israeliani si salvano per il loro ottimo sistema di difesa, è il tentativo di Hamas di colpire i civili a essere del tutto sproporzionato alle intenzioni di Israele di fermare i razzi».

Non c'entra il numero dei morti?
«No: sono lo scopo e la legittimità degli obiettivi a definire la legittimità. Devono essere obiettivi militari, e Hamas invece mira alla popolazione civile. E lo fa in modo molto astuto. Hamas, i talebani, l'Isis, ci studiano bene, e ci attaccano creando una situazione win-win, vinci sempre: mettono un bambino accanto a un lanciamissili, se rispondi si appellano all'opinione pubblica internazionale, se non spari, loro comunque ti hanno sparato».

Perché si vedono in tutta Europa manifestazioni di autentico odio contro Israele mentre l'infinità di vittime civili dei conflitti siriano, o iracheno, viene ignorata?
«Intanto i leader dovrebbero stare attenti a quello che dicono. Vedi Ban Ki Moon che parla di immagini “atroci” a Gaza, allora vorrei anche che desse qualche indicazione su come battere l'attacco devastante di Hamas a Israele. Poi ha un ruolo molto rilevante l'antisemitismo. Ho visto a Londra, a Berlino, a Parigi stelle di David trasformate in svastiche».

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Commenti
Ritratto di robocop2000

robocop2000

Mar, 22/07/2014 - 09:06

FINCHE' I PALESTINESI NON AVRANNO UNO STATO NON CI SARA' MAI UNA VERA PACE.

ocaaaa

Mar, 22/07/2014 - 09:36

Conoscendo gli arabi e particolarmente i palestinesi(alto livello di cultura)escludo fortemente che diano i loro piccoli figli in pasto alla macchina da guerra piu' letale nel mondo. Questa sionista non sa mai come esprimere il suo infinito odio per quella popolazione a cui lei stessa ha sottratto la terra e costriuto la sua casa vicino Gerusalemme dove ormai e' residente. Ma prima o poi se ne deve andare e restituire quella terra ai legittimi proprietari.

edo1969

Mar, 22/07/2014 - 09:41

robocop2000 è vero quello che lei dice ma la domanda da porsi è: chi da decenni non vuole che la Palestina diventi uno Stato? Chi davvero non vuole la pace? Chi incessantemente da tanti anni fa una politica sporca contro Israele e sulla pelle dei palestinesi, sfruttandone il dramma senza fine? So che forse lei leggerà le mie domande come "tendenziose" e filo-israeliani ma provi lo stesso a dare una risposta. Saluti.

claudio63

Mar, 22/07/2014 - 09:52

per ocaaa e robocop: scusate e le trattative ed i negoziati di oslo firmati e sanciti da arafat e poi rinnegati dallo stesso?

Ritratto di Roberto di Bruno

Roberto di Bruno

Mar, 22/07/2014 - 09:56

Secondo gli ultimi dati, nella striscia di Ghaza (360 km quadrati) vivono 1 milione e 820.000 esseri umani: una delle zone più densamente popolate della terra. Nella sola città di Ghaza vivono circa 400.000 esseri umani. Il tasso di natalità è del 2,91% all'anno. Ciò vuol dire che ogni anno, nella sola Ghaza City, nascono circa 11.600 bambini; diamo tempo ai primi nati di divenire bambini di 7 anni, e nella città vi saranno più di 81.000 bambini di ogni fascia d'età da 1 a 7 anni. Per vederli morti non c'è bisogno alcuno di farne scudi umani: basta un colpetto di cannone a caso. Per nostra fortuna la Nirenstein spara soltanto balle.

edo1969

Mar, 22/07/2014 - 09:58

ocaaaa non capisco bene su quale base lei "esclude fortemente" la tattica dello Hamas di usare i civili come scudi? La questione non è "conoscere gli arabi" come lei dice bensi' aver presente come le frange terroristiche, in ogni Paese, possano essere spietate. Si ricordi infatti quale atto terroristico qualche settimana fa ha scatenato tutto questo inferno: l'uccisione a freddo di 3 ragazzini. Lo Hamas lo ha fatto, calcolando perfettamente quali conseguenze avrebbe portato, iniziando poi sempre con freddo calcolo il lancio di razzi sui civili israeliani. Israele doveva difendersi, non c'è mai stata via per la diplomazia con i terroristi. Hamas aveva quindi tristemente calcolato giusto, visto che ora questa guerra si è trasformata in una "sconfitta" per Israele che sta compiendo "stragi di civili" sotto gli occhi di tutti. Hamas ha raggiunto il proprio scopo, ma la responsabilità primaria di questi morti è solo sua.

Ritratto di asarum

asarum

Mar, 22/07/2014 - 09:59

"conoscendo gli arabi e in particolare i palestinesi (alto livello di cultura)"......lascia perdere...quanti Nobel hanno preso?? E quante scoperte scientifiche hanno fatto ??? Torniamo al fatto, lo disse anche la regina di Svezia che i bambini dovevano rimanere a casa o andare a scuola non in prima fila con le donne nelle dimostrazioni.Fu subissata di critiche.......la Svezia è notoriamente un paese filo arabo e anti Israeliano !!!!

Tuareg33

Mar, 22/07/2014 - 10:30

Finchè i Palestinesi non riavranno la loro terra (penso mai)temo che la pace non ci sarà. Suggerirei cortesemente alla signora, oltre che a fare i suoi articoli, di leggere almeno alcuni commenti dei lettori de Il Giornale.

mutuo

Mar, 22/07/2014 - 10:36

mbio del sacrificio della tua vita potrai goderti in paradiso della disponibilità di settanta o sessanta / non ricordo bene) vergini. Questo è l'enorme livello culturale dei Palestinesi e dei musulmani fanatici. La vita non conta nulla l'importante è trombare. Mi piacerebbe sapere qual'è il premio per le donne kamikaze

Riunificazione

Mar, 22/07/2014 - 11:51

Scusate ma Gerusalemme e la Palestina erano cristiane. Gesú di Nazaret insegnó e predicó.... Poi, oltre 5 secoli dopo vennero i maomettani che cominciarono a convertire i cristiani a suon di teste mozzate (ecco perché la chiesa reagí con le crociate - fu legittima difesa). Ora mezzo secolo fa vennero gli ebrei e con altrettanta violenza si ""ripresero"" una terra che non avevano (giustamente) da 2000 anni. Vi pare giusto ? A me no.

Tuareg33

Mar, 22/07/2014 - 12:04

@ mutuo. Leggo il Suo commento e non capisco a chi sia riferito. Dato che segue il mio, spero chr non si riferisco a me. Sono Italiano da generazioni e il mio pseudomino non significa assolutamente nulla a cui fare riferimento, come penso non lo sia il Suo. Per problemi di educazione non aggiungo altro.

base211

Mar, 22/07/2014 - 12:12

La mattanza è cominciata perchè gli ebrei pur sapendo benissimo chi aveva ucciso i 3 coloni, ha usato l'omicidio come scusa per scatenare l'ennesima strage. Non bastava arrestare i colpevoli?

ocaaaa

Mar, 22/07/2014 - 12:13

edo1969, caro amico, ti faccio una proposta:andare per una settimana in palestina anche a mie spese molto volentieri(io non sono ebreo)e vedere(ad. esempio)come vengono suddivisi 100 litri di acqua sottratti in terra palestinese. 80 litri a un colone ebreo(come la la donna che ha scritto questo articolo)e 20 litri a un palestinese proprietario della terra. E' qui la rabbia, e' qui che purtroppo nascono i fondamentalisti...in poche parole e' qui che e' nato lo stato sionista di maledetto Israele.

claudio63

Mar, 22/07/2014 - 16:34

ocaaa io non ho bisogno di andarci a tue spese, ci sono stato ( e non con qualche ONLUS, ma come militare negli anni 80 durante la crisi Libanese) una domanda di carattere tecnico; come fai ad essere sicuro che 100 litri di acqua vengono estratti e l'80% finisce ai kibbutz? forse perche nei Kibbutz si COLTIVA la terra e non viene lasciata alla pastorizia seminomade di capre e affini a contribuire grandemente alla desertificazione della regione? Forse perche delle continue elargizioni e finanziamenti a perdere per una comunita' come quella palestinese si vedono solo opere militari e comunque atte a svolgere compiti bellci come i tunnel di cui si parla? e parlare di una verifica dei conti e delle spese effettuate e dei bilanci per ospedali, strade , scuole, pubblici uffici in Ramallah confrontandoli con Gaza? Si faccia un viaggetto lei e faccia dei confronti: Gaza e' una zona di fatto militarizzata e praticamente gestita da un sistema coercitivo dove non passa un centesimo senza la approvazione di qualche dirigente Hamas ( che tra l'altro chiede il permesso a tehran) mentre dall'altra parte si cominciano a vedere investimenti anche di aziende straniere con supermercati, stazioni di servizio eccetera eccetera..qui il problema e' in realta' una faida interna allo stesso mondo arabo dove da un lato ci sono gli iraniani che finanziano munizionamenti e mezzi miltari a quelli di Hamas, e il mondo arabo si occupa della vecchia OLP e dei suoi boss che cosi possono vivere alle spalle e sulle spalle dei poveri palestinesi che comunque devono sacrificarsi . le ricordo infine che Israele e' una nazione che in 60 anni e' diventata autonoma ed ha un ruolo sui mercati mondiali con prodotti e servizi di buon livello. I palestinesi, numeri uno nelle liste delle organizzazioni di aiuto e assistenza dell ONU ( dati Unicef) in 60 anni cosa hanno fatto, salvo armarsi e poi armarsi e ancora armarsi? si e' mai domandato da dove diavolo arrivano 10,000 e passa razzi sparati in questi giorni? Chi li ha acquistati e chi li ha venduti, e con quali soldi? smettiamola una buona volta di becchettare sulla retorica sionista e filo araba, e guardiamo in faccia alla realta': questa gente e' guidata da dirigenti corrotti e incapaci perche finche ci sara' guerra ci saranno soldini per i soliti noti. e intanto da una parte e dall'altra si crepa, senza distinzione di eta' sesso o ruolo nella societa'.

lorenzovan

Mar, 22/07/2014 - 16:41

ho visto con raccapriccio su Rai 24 una intervista as una a coppia israeliana..seduta in terrazza a sorsegiare un bicchiere di vino e lamntarsi della guerra perche' " neanche i puo' fare una doccia tranquilla" dando la colpa ai palestinesi che mai si accontentano e chiedono sempre di piu'... sono proprio ingrati sti palestiensi !!!! sono rinchiusi in un ghetto...bersaglio di tiri a segno dei pochi ma esistenti fanatici dell'Idf...mpossibilitati A QUALSIASI ATTIVITA' SE NON QUELLA...si riprocrearsi e formare nuovi estremisti fanatici e si lamentano pure...neanche una doccia tranquilla fanno fare alla "sciura" ....lolololol

chicolatino

Mar, 22/07/2014 - 19:53

a Robocop, se anche ce l'avessero non saprebbero che farsene, il 90% della gente non ha voglia di far nulla..senza l'eterno conflitto di israele non saprebbero che fare...lo capici o no? parola di chi ha vissuto per anni da quelle parti la...

chicolatino

Mar, 22/07/2014 - 20:04

claudio63: d'accordo con te per il semplice fatto che ho vissuto e lavorato in Israele e conosciuto i territori palestinesi nonche' i palestinesi che lavoravano per noi...in poche parole: da un lato gli israeliani che lavorano e si vogliono solo godere la vita fregandonsene di religione, politica etc, dall'altra classici medievali arabi scansafatiche e stanchi di tutto, tranne che di seguire fedelmente le folli ideologie dei loro imam...questa e' la REALTA'' per il 70% degli israeliani e per il 90% dei palestinesi..TUTTO IL RESTO E' SOLO PROPAGANDA E IGNORANZA tipo ocaaa con cui non ha neppure senso discutere...saluti dagli USA

claudio63

Mer, 23/07/2014 - 01:14

... Come sempre, di fronte a precise domande e richieste di spiegazioni, il silenzio urla sovrano. Alla discussione intelligente , allo scambio di vedute civile, si preferisce il silenzio o il pettegolezzo alla Lorenzovan sulle interviste fatte alle "signore" in israele (ma non ti vien per la testa che sono anche costruite certe interviste?) ma una discussione pacata e oggettiva sullo scambio di opinioni e di cultura tra Israeliani e palestinesi, nulla... si preferisce la retorica del documentarietto strappalacrime ed il sorrisino ambiguo antisemita con relativo pettegolezzo sulle stragi effettuate dai cattivissimi israeliani...e intanto, si continua a morire ammazzati.