Israele, guerra delle etichette: segnalati prodotti dei territori

Le nuove misure adottate dall'Unione europea sui prodotti realizzati nei territori occupati da Israele in Medioriente potrebbero rendere più difficili i colloqui di pace con i palestinesi e rendere l'Ue un negoziatore non più gradito

Le nuove misure adottate dall'Unione europea sui prodotti realizzati nei territori occupati da Israele in Medioriente potrebbero rendere più difficili i colloqui di pace con i palestinesi e rendere l'Ue un negoziatore non più gradito. Lo ha detto l'ambasciatore di Israele a Bruxelles, David Walzer, prima che la Commissione Ue approvasse le nuove misure. "Siamo stati molto chiari sul punto che siamo favorevoli ai contributi dell'Ue nel processo di pace", ha detto Walzer, aggiungendo che l'approvazione delle nuove misure sull'etichettatura "potrebbero spingerci a rivalutare questo" approccio.

Bruxelles non riconosce l'occupazione di Israele in Cisgiordania, nella Striscia di Gaza, a Gerusalemme Est e sulle Alture del Golan e ritiene perciò che debba esserci una distinzione fra le merci realizzate all'interno dei confini internazionalmente riconosciuti del Paese e quelle prodotte al di fuori di quei confini. Intanto Israele ha deciso di "sospendere alcuni dialoghi diplomatici con l’Ue dopo la mossa di Bruxelles sulle etichettature dei prodotti degli insediamenti". Lo riporta la tv Canale 10 secondo cui la sospensione riguarda temporaneamente dialoghi su "temi politici e sui diritti umani".

Commenti

HappyFuture

Mer, 11/11/2015 - 13:52

"Bruxelles non riconosce l'occupazione di Israele in Cisgiordania, nella Striscia di Gaza, a Gerusalemme Est e sulle Alture del Golan"! Alleluja, l'UE si è accorta!

peter46

Mer, 11/11/2015 - 14:08

Ma non si è da sempre saputo che Israele ha tutta la 'solidarietà' del mondo 'occidentale'(che è quello che spende)o della 'stragrande' maggioranza di esso?Che problema potrebbe esserci dunque?Saranno meglio 'intercettati' sugli scaffali i peperoni e i pompelmi coltivati in quelle,anche se'non loro',terre e comprati in più quantità,o no?O saranno più i 'boicottatori' avendo,dai comportamenti finora tenuto,più nemici e avversari che 'solidali' amici?Certo se è una loro preoccupazione il nuovo 'made in' a 6 punte,allora...è proprio la conferma che si son creati più nemici che solidali amici.

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gianky53

Mer, 11/11/2015 - 14:19

Da qui in avanti cercherò di comprare ove possibile sempre prodotti israeliani. Israele è il nostro avamposto di civiltà.

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giorgio.peire

Mer, 11/11/2015 - 14:28

Ma perchè l'Europa non comincia a farsi i fatti suoi ?

mborrielli

Mer, 11/11/2015 - 14:32

Che caxxata... si dà il caso che nei territori occupati le industrie israeliane danno lavoro principalmente a Palestinesi. Se ne deduce che a rimetterci saranno, alla fine, sempre loro, i Palestinesi. Nota a margine: i territori non internazionalmente riconosciuti se li sono guadagnati a seguito di guerre che hanno mosso i Paesi Arabi contro Israele. Hanno perso ? Che se ne assumano le conseguenze.

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ermetere

Mer, 11/11/2015 - 14:34

@ Peter46: Questione di punti di vista. Di solito chi boicotta, è più propenso a far casino di chi non lo fa. Dubito che siano più i gay delle famiglie normali, ma il boicottaggio contro la Barilla, ha costretto Pietro Barilla a mettersi a 90° e dichiararsi pentito, peggio che un autodafè. Quindi resta da capire se siano maggiori le lobby ebraiche, rispetto a quelle arabe. Domanda retorica, se pensiamo che il Qatar (maggior finanziatore di ISIS insieme a USA e Sauditi) si è comprato mezza Europa.

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do-ut-des

Mer, 11/11/2015 - 14:38

metteteci pure il marchio, così potrò distinguerli subito e li comprerò, sempre che sia conveniente come prezzo. Mi sa che a Bruxelles ci siano gli islamici, da come ci stanno facendo invadere, un dubbio mi viene.

lisanna

Mer, 11/11/2015 - 14:48

ipocrisia antisemita. vorrei la stessa trasparenza per i pistacchi iraniani, i pomodori cinesi ECC ECC MAI FURONO BOICOTTATI I PRODOTTI SUDAFRICANI AL TEMPO DELL'APARTHAID. faccio notare all'articolista che Gaza è occupata sì, ma da Hamas e che il resto sono territori non occupati, ma contesi, in quanto non è mai stato raggiunto un accordo dalla firma di Oslo.

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tokarev

Mer, 11/11/2015 - 15:11

mborrielli Mer, 11/11/2015 - 14:32 Che caxxata... si dà il caso che nei territori occupati le industrie israeliane danno lavoro principalmente a Palestinesi. Se ne deduce che a rimetterci saranno, alla fine, sempre loro, i Palestinesi. ...............................................Cioè ai Palestinesi fa piacere lavorare per i sionisti sulla terra di Palestina ??? Ma connettere il cervello ??? mi sa un po' di " faccetta nera " e il sionismo è anche peggio...

peter46

Mer, 11/11/2015 - 15:16

ermetere...dunque la conclusione dato che per 'imposizione' imperiale(appoggio e veto usa all'onu)i territori da restituire,ed in base alle leggi internazionali non avrebbero dovuto essere 'ortabili' da parte dei 'conquistatori',ma da tenere 'efficienti'in attesa del 'ritorno' ai legittimi proprietari(alture del golan che ora non è più possibile restituire per sopravventa scoperta del petrolio),non può che essere:invece delle 'sovvenzioni' per nuovi armamenti,l'america compri tutti quei prodotti che l'europa vorrebbe boicottare e...faccia concime per i suoi prodotti 'esportabili'.Quale migliore occasione per dimostrare la teoria di cui accennavo prec.NB:la lobby islamica è più potente dell'ebraica che è meno potente della cattolico-massonica 'lucchesia' e dell'anglicana e della svevo-tedesca e della cinese,frega solo gli afro-americani.

paolonardi

Mer, 11/11/2015 - 15:17

Da ora Israele mi e' piu' simpatica el'UE mi convince sempre di piu' che non solo e' inutile ma dannosa. Se trovero' sui banchi dei supermercati etichette come quelle paventate le preferiro' alle altre con buona pace degli amici dei sudici cenciosi islamici.

peter46

Mer, 11/11/2015 - 15:26

mborrielli...complimenti per l'analisi geo e supergeo che ci hai voluto 'imparare'.Dunque se Putin e i russi invade qualsiasi parte del mondo...può valere anche per lui il fatto che "se li sono guadagnati a seguito di guerre che gli hanno mosso gli altri"?NB:guarda che gl'israeliani,precedentemente 'SEMPRE' non hanno aspettato che fossero gli altri ad iniziare le guerre...ma è inutile 'imparartelo':segui se non le 'buone altre'[comprese le risoluzioni dell'onu(100aia)],almeno anche le sole 'altre'...letture.

Ritratto di riccio.lino.porco.spino

riccio.lino.por...

Mer, 11/11/2015 - 15:36

ecco si ...belli e bravi quelli in israele "avamposto di civilta' " ahahahaha infatti matteuccio vostro salvinilabestia non lo vogliono vedere nemmeno in foto ahahahaha dai che adesso vi parte il loop ahahahaha

alberto_his

Mer, 11/11/2015 - 15:56

@lisanna: l'origine dei pistacchi iraniani è riportata in etichetta, comprandoli io occasionalmente (quando non ho la possibilità di rifornirmi direttamente in loco). Ripeto che non vedo dove giaccia il problema: ognuno può decidere cosa (non) comprare in base a qualsivoglia motivo, l'importante è che sia consapevole delle scelte che fa.

SAMING

Mer, 11/11/2015 - 16:12

Ma, carOO Tokarev mi pare che sei tu fuori di cervello. Ai palestinesi farà invece un enorme piacere lavorare per gli Ebrei che consente a loro di portare a casa il pane perchè se aspettano che i loro terragni, rinomati grandi lavoratori ed imprenditori, mettano su una fabbrichetta o un campo ben coltivato farebbero la fame. E' evidente che tu parteggi per i palestinesi, io non posso farci niente, nè cercherei di convincerti a fare il contrario. Sei stato allevato così e non c' è più nulla da fare. Cordialità- SAMING

korovev

Mer, 11/11/2015 - 16:18

gyanky, guarda che se siamo nei casini con il medioriente e i mediorientali lo dobbiamo tra gli altri anche agli israeliani. indovina chi era perfettamente d'accordo, insieme all' arabia saudita, nel cercare di destabilizzare Assad? a chi credi che dobbiamo l'invio di armi a "siriani" "moderati"? borielli, mi verresti a dire che i coloni, lì illegalmente secondo convenzioni internazionali ratificate anche da israele, sono li perchè vogliono essere cittadini di un ipotetico stato palestinese? lisanna, i prodotti sudafricani sono stati boicottati, anche da israele, con la differenza che a volte le misure sudafricane erano più benevole di quelle messe in atto dagli israeliani.

korovev

Mer, 11/11/2015 - 16:20

e i pistacchi iraniani le puoi non comprare come io non compro noccioline e pompelmi israeliani. il libero mercato è una cosa bellissima.

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Dragon_Lord

Mer, 11/11/2015 - 16:36

FATELO ANCHE VOI ITALIANI CON TUTTI I PRODOTTI TEDESCHI ED AMERICANI. GLI ITALIANI NON RINUNCIANO A NULLA SONO DEBOLI ED INGENUI, PEGGIO DI BAMBINI

Torakiki36

Mer, 11/11/2015 - 16:37

E' una misura che sicuramente non aiutera' il processo di pace. Per essere coerente, L'UE dovrebbe a questo punto applicare le stesse politiche con la Turchia e l'Iran per i prodotti provenienti dal Kurdistan.Con tutti i problemi che ha causato l'UE all'economia italiana ora vuole distruggere anche quella di Israele, non rendendosi conto i primi a essere danneggiati sono proprio i palestinesi che lavorano nelle imprese israeliane.Vergogna.

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PELOBICI

Mer, 11/11/2015 - 16:42

L'antisemitismo, più o meno nascosto, in questa misura adottata dall'unione europea (scrivo minuscolo di proposito) é fin troppo evidente, comunque per il futuro sarò sempre attento a cercare prodotti con quell'etichettatura

Torakiki36

Mer, 11/11/2015 - 17:03

Vergogna Unione Europea! Da oggi contera' ancora meno sul scenario mondiale e sara' sempre piu' ostaggio dei paesi islamici, invece di difendere l'unica vera democrazia del Medio Oriente.

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cristiano74

Mer, 11/11/2015 - 17:22

Ma perché i burocrati europei, che devono il loro culo e il loro stipendio alla civiltà europea giudaico-cristiana, assumono comportamenti e decisioni pro islam? Maledetta sia l'europa e chi la gestisce!

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Flex

Mer, 11/11/2015 - 17:22

A perte il caso specifico che mi lascia perplesso l'Unione Europea farebbe bene ad occuparsi seriamente dell'etichettatura di ogni prodotto Europeo o Importato che garantisca seriamente "qualità, proprietà e tracciabilità". Troppi prodotti vengono etichettati come Extraeuropei senza sapere null'altro. Anche vendere prodotti (inducendo all'inganno)come, per esempio, Olio e bibite o succhi di frutta che contengono solo una minima parte del prodotto. Io ritengo doveroso dichiarare esplicitamente la quantità in percentuale. Se si vende un Olio extravergine d'Oliva lo deve essere al 100% altrimenti si dovrebbe dire ben chiaro in etichetta che la confezione contiene solo il 16% di Olio extravergine e dichiarare cos'è l'altro prodotto. Così per tutta la catena alimentare.

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stenos

Mer, 11/11/2015 - 17:39

Altro capolavoro dei coglion ue.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mer, 11/11/2015 - 17:51

mi ricodo compagnucci al liceo inneggiare alla palestina libera dentro le loro magliette pezzate e le barbotte sputazzate, alcuni di loro nemmeno si diplomarono tanta la convinione di saper cosa fare. so di uno entrato in fabbrica a fare il sindacalista col babbo e di altre che il venerdì si benzinano tanto il sabato hanno la commessa al posto loro...beh ecco se ci ripenso, cxxxxxi di tale misura avremmo dovuto soffocarli coi loro stessi batuffoli. così ora gli ebrei sarebbero tanquilli.

fcf

Mer, 11/11/2015 - 18:07

ovviamente i "geni" della UE continuano a martellare Israele difendendo così la delinquenza islamica dei palestinesi che si rifiutano di riconoscere il diritto di esistere degli ebrei. La stessa cosa non si farà nei confronti della Cina per i prodotti provenienti dal Tibet, come se quel Paese non fosse stato invaso e occupato con la tipica violenza cinese comunista.

Maura S.

Mer, 11/11/2015 - 18:50

ricordate il capo palestinese Arafat? Diceva di combattere per la Palestina nel mentre trasferiva i tanti aiuti in dollari in banche estere nel nome della propria consorte. Mentre i ragazzi palestinesi andavamo a morte sicura imbottiti di tritolo, la moglie e la figlia se la spassavano all'estero, dove risiedono tutt'ora, come milionarie. Allora....

giuliana

Mer, 11/11/2015 - 19:30

Boicotto, per principio, tutti i prodotti provenienti dai paesi musulmani (marocco, tunisia, turchia....), ma i prodotti provenienti da ISRAELE non li boicotterò mai.

anna.53

Mer, 11/11/2015 - 20:39

Anch'io cercherò accuratamente i prodotti così "marchiati". Il coraggio di queste prese di posizione ue è pari a quella di un don abbondio.

HappyFuture

Mer, 11/11/2015 - 21:50

@fcf, vogliono fare 2 nazioni e 2 stati, che è un'eresia storica. Ma mi sai dire in quale territorio vogliamo mettere i Palestinesi?

pastiglia

Mer, 11/11/2015 - 22:02

Era ora cosi comprerò prodotti Israeliani prodotti in quei posti.

Timur

Mer, 11/11/2015 - 23:47

Doveroso, ma tardivo

peter46

Gio, 12/11/2015 - 00:26

pastiglia ...e precedentemente chiunque altro si appresta a comprare i prodotti(che prima non compravate?)israeliani.Neanche se 'imboccati' come fanno le badanti riuscite a 'comprendere' che non sono i palestinesi a lagnarsi o a volervi impedire di comprare quei prodotti e neanche l'ue:sono gl'israeliani a non volersi togliere la cosiddetta 'Sindrome di Calimero':continuare a lagnarsi(chiagne e fotti',si chiama ancora)da più di 90 anni non solo nel mentre si fanno partire i 'missili' e gli altri rispondono con le frecce come facevano gl'indiani contro i cow-boy yankee,ma anche sui peperoni trovano la scusa per ...piangersi,ancora addosso.Tanto casino per qualcosa che forse potrebbe anche portare 'clienti' ad israele.

peter46

Gio, 12/11/2015 - 00:42

fcf...sicuro che il non voler 'riconoscere'(non sei aggiornato:una volta succedeva,ora non più)Israele non sia l'effetto' del voler continuare a NON 'riconoscere',da parte israeliana,gli accordi 'due territori-due stati' come 'firmato' dall'assassinato,da mano-amica israeliana non palestinese,il Pres.Rabin col trattato di Oslo?Adoperati a fargli 'lasciare' la 'loro' terra,fai tutti i muri che vuoi a tua protezione...e se dopo muovono un dito 'contro',eccoli tutti assieme,nell'individuabile'loro stato,per la...'resa finale'.Meglio "il chiagne e fotti",va là...senza quello la Germania,le ultime consegne dei modernissimi sommergibili,avrebbe voluto che fossero pagati...non a-gratis.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 12/11/2015 - 01:28

L'unione europea si sta rivelando sempre più un portavoce dell'ideologia di sinistra. Malgrado il comunismo sia crollato in URSS, quel crollo non ha coinvolto gli intellettualoidi europei. Pur vivendo e godendo del capitalismo CONTINUANO NELLA LORO FARSA DI FALSI SOCIALCOMUNISTI. Sostengono economicamente i nazifascisti palestinesi che usano i nostri soldi per comprare armi contro Israele. La melma ideologica di sinistra sommerge tutta l'Europa.