Jeb Bush pronto per la candidatura: "Ho i numeri per la Casa Bianca"

Prevista per domani la discesa in campo dell'ex governatore della Florida. Sulle spalle il peso di una famiglia ingombrante

Di tempo ce ne ha messo molto, come dall'altra parte della barricata la democratica Hillary Clinton. Ora però anche per Jeb Bush, fratello e figlio di presidenti, è giunto il momento di scendere in campo, iscrivendosi ufficialmente alla lotta per un posto da rappresentante dei Repubblicani alle prossime elezioni.

L'annuncio avverrà domani, al Miami Dade College, a poche ore dal primo discorso importante della Clinton. E Bush non vuole essere da meno. "Ho la leadership necessaria per diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti", ha detto oggi, in una intervista concessa alla Cnn.

Bush ha sancito l'inizio del conto alla rovescia in un video diffuso ieri, in cui ricorda il suo periodo da governatore della Florida, che si è concluso nel 2007, celebrando i risultati ottenuti nell'economia e nel sociale. "Questa sarà la più straordinaria epoca per essere vivi", ha dichiarato trionfalmente.

Starà a lui, e agli altri candidati per il posto da sfidante repubblicano, rispondere agli strali lanciati dalla Clinton, che ieri ha accusato il Gop di cantare la stessa canzone da anni. Una canzone che si intitola "Yesterday", ieri. A Jeb anche il compito di smarcarsi dall'eredità della famiglia, pesante da qualsiasi angolo la si consideri.

Commenti
Ritratto di viktor-SS

viktor-SS

Dom, 14/06/2015 - 18:14

Ecco l'altro demente globale pronto a far danni per il pianeta.

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Ausonio

Dom, 14/06/2015 - 18:27

Un altro schiavo del potere oligarchico USA ... ha già dichiarato odio contro la Russia e minacce da guerra mondiale.

bret hart

Lun, 15/06/2015 - 00:50

lui estirperà l isis invece dell imbranato obama che a fatto solo danni

alberto_his

Lun, 15/06/2015 - 09:25

Il terzo presidente Bush, discendente di George e Prescott, porrà fine all'impero USA.

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 16/06/2015 - 09:44

E' Repubblicano ma la sua politica estera ha la stssa direzione di quella di Osama, il che vuol dire che i Presidenti USA sono manovrati, come burattini, da qualche grossa oligarchia interna agli USA o mondiale. Se fossi un elettore USA voterei per l'out sider che si dovesse presentare senza spinte di altri, di sicuro nè per Jeb nè per Hillary.