Juncker "vieta" i referendum contro l'Unione Europea

Il Presidente della Commissione Europea: "Non è saggio innescare questi dibattiti. Se vince Hofer chiederà il voto sull'Ue all'Austria? Solo promesse che negano la democrazia". Segnali a Renzi: "Sui Patti non saremo severi".

Saranno giorni durissimi, quelli che attendono il presidente della commissione europea Jean Claude Juncker. Si vota per il referendum in Italia e contemporaneamente l’Austria tornerà alle urne dopo il congelamento dell’elezione di Van der Bellen che prevalse sull’euroscettico Norbert Hofer “grazie” ai presunti brogli sul voto all’estero. Poi toccherà ad Olanda e Francia.

La popolarità dell’Unione Europea è al di sotto di ogni minimo storico. E perciò occorre reagire, a Bruxelles. Così Juncker ha chiesto espressamente a tutti i leader dei Paesi membri di opporsi sempre, nettamente e categoricamente anche alla sola idea di chiamare alle urne i cittadini per decidere se restare o meno in Europa. Niente più referendum stile Brexit.

Non è una presa di posizione peregrina né dettata (solo) dal risentimento per il verdetto delle urne britanniche a giugno. Juncker ha deciso di scendere in campo perché il candidato austriaco Hofer ha promesso che si farà promotore di un referendum popolare per stabilire se Vienna rimarrà o meno nell’Unione Europea. La stessa posizione, declinata in modi e programmi diversi, che ha il Front National di Marine Le Pen in Francia. Che, per inciso, secondo il presidente della commissione europea, mai e poi mai verrà eletta all’Eliseo.

Juncker, in un’intervista a Euronews, proprio a proposito di Hofer e della sua ipotesi ha detto: “Non possiamo togliere agli elettori della destra in Europa il diritto di esprimere le proprie opinioni. Per quanto riguarda il referendum sull’adesione all’UE, penso che non sia opportuno fare questo tipo di dibattito, non solo perché potrebbe essere preoccupante il risultato finale, ma perché alimenterà ancora di più le polemiche all’interno dell’UE. Non credo che il prossimo presidente austriaco, chiunque sarà, attuerà azioni del genere”. E questo perché, secondo Juncker “C’è differenza tra la campagna elettorale e la politica vera, ma bisogna smetterla di promettere, di dire tutto ciò che ci passa per la testa prima delle elezioni. Così si nega la democrazia”.

Su Renzi spiega di aver mantenuto “relazioni tranquille” nonostante alcune frizioni e riconosce che sull’emergenza immigrazione l’Italia è stata lasciata sola dagli altri membri dell’Ue e promette che sui patti di stabilità “non saremo così severi”.

Commenti

Anonimo (non verificato)

Mar, 29/11/2016 - 12:22

paura per la "cadrega" vero?

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Gigliese

Mar, 29/11/2016 - 12:24

.....chiamare alle urne i cittadini per decidere se restare o meno in Europa...HANNO PAURA DA VENDERE CHE GLI ITALIANI VOTINO NOOOOOOOOOOOOOO E CHE VENGA GIU' TUTTO COMPRESO QUESTO LADROCINIO DEI DIRITTI.

cgf

Mar, 29/11/2016 - 12:32

e l'art.50 sottoscritto da tutti i Paesi membri?

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semperfideis

Mar, 29/11/2016 - 12:34

Buffone ipocrita che ha fatto soldi imbrogliando l'europa...questo non lo dici pagliaccio rosso ???

wotan58

Mar, 29/11/2016 - 12:35

L'Austria ha il sacrosanto diritto di esprimersi sulla permanenza nella UE. Caro Junker, invece di avere paura di un atto doveroso in una democrazia, fatevi qualche domanda. Cosa ci guadagna uno stato che sta relativamente bene come l'Austria a rimanere legato ad una pletora di stati canaglia che fanno come vogliono, assorbono risorse comuni, con condotte dissolute in economia impongono politiche economiche conservative, non tese allo sviluppo a tutti gli stati? E dulcis in fundo imbarcano centinaia di migliaia di ospiti indesiderati che disgregano i valori condivisi e costano miliardi di euro ai paesi virtuosi?????? Ci pensi, egregio signor Junker...

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stenos

Mar, 29/11/2016 - 12:37

Se lo dice lui subito referendum su italexit.......

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MLF

Mar, 29/11/2016 - 12:55

Caro JUNK, l'EU non esiste piu', l'avete distrutta.

Luigi Farinelli

Mar, 29/11/2016 - 12:58

Ma come è democratico lei!

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mvasconi

Mar, 29/11/2016 - 12:59

solita democrazia stile socialismo reale

giosafat

Mar, 29/11/2016 - 13:06

Questo non ha ancora capito che la ue è in irrefrenabile dissolvimento. Non appena i popoli si sono resi conto di quale mostro si celasse in essa hanno subito manifestato la volontà di allontanarsene. Solo i pachidermi italiani, e i paradisofiscalisti lussemburghesi continuano ad osannare il Moloch.

Garganella

Mar, 29/11/2016 - 13:08

Tutti quelli che siedono a Bruxelles hanno una paura tremenda di perdere la cadrega. Ma sono sicuro che un giorno non tanto lontano dovranno rassegnarsi.

MOSTARDELLIS

Mar, 29/11/2016 - 13:09

La fifa fa novanta.... D'altra parte dell'UE non resta molto. governata da burocrati incompetenti con stipendi assurdi.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Mar, 29/11/2016 - 13:09

cgf: e cosa c'entra l'art. 50 con i referendum?

frabelli1

Mar, 29/11/2016 - 13:20

Ecco l'uomo portatore di sani principi: Libertà e Democrazia. Decide lui per tutti. Complimenti begli elementi questi rappresentanti europei.

arnaldo40

Mar, 29/11/2016 - 13:23

Ma come ci tiene Junker e compagni di merende a mantenere in piedi il carrozzone europeo. Hanno capito che dell'eueropa al 95% dei partecipanti non gliene frega püiú di tanto. Bruxelles, Strasburgo, sono un covo di mantenuti che hanno distrutto l'economia del 95% dei paesi aderenti. VIA DALL'EUROPA, ogni Paese torni alle sue origini, nussuno ci dovrá piú dire cosa dobbiamo fare e non.

dave_d

Mar, 29/11/2016 - 13:45

Come si fa a fidarsi di un alcolista?

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veronika

Mar, 29/11/2016 - 14:17

ma le consultazioni sulla Costituzione Europea, che fine hanno fatto?

QuebecAlfa

Mar, 29/11/2016 - 14:28

Tutte le alleanze hanno un inizio ed una fine. Niente ha durata eterna. Neanche questo piccolo pianeta di questo sistema mono-stellare.

Ritratto di Flex

Flex

Mar, 29/11/2016 - 14:38

L'euroburocrate Juncker con questa bella pensata otterrà solo l'effetto contrario. L'Europa è già in fallimento ma fanno finta di non accorgersene. Ora c'è il tentativo d'imporre la dittatura impedendo i referendum. Una riflessione s'impone.

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Svevus

Mar, 29/11/2016 - 14:52

Ennesima lampante dimostrazione che la democrazia per i sig.ri burocrati dell' Unione Europea vale solo se vincono loro. Questo significa totalitarismo eurozonico da far invidia a quello della Unione Sovietica e dell' Unione Imperiale Americana.

Rotohorsy

Mar, 29/11/2016 - 14:58

Incomincinciano a cagarsi sotto. E fanno bene. Faranno di tutto e di più per evitare l'exit di altri stati. Basta vedere le le scorse elezioni (imbrogliate) del presidente austriaco. L'ì hanno avuto il coraggio di ammetterlo che c'erano stati imbrogli. Faranno di tutto e di più in Ungheria, in Austria in Olanda, in Francia (senza citare l'Italia che è la patria dell'imbroglio). Speriamo che i popoli abbiano un forte spirito libero e non si facciano infinocchiare da questi burocrati politicanti.

Singolarita

Mar, 29/11/2016 - 15:03

ormai siamo a deliri che poteva permettersi solo "l'impero" di guerre stellari. Ancora non hanno capito che sono spacciati

albero_a_cammes

Mar, 29/11/2016 - 15:16

Purtroppo, non ci si puo' aspettare di meglio, da chi abbia una doppia affiliazione.

timoty martin

Mar, 29/11/2016 - 15:17

Junker non ha diritto di dettare legge ai leaders nazionali, si occupi di portare avant la CE, se gli riesce. Chiedere il parere ai cittadini E' democrazia. Speriamo vinca Hofer e che il popolo austriaco possa esprimere le proprie scelte.

Una-mattina-mi-...

Mar, 29/11/2016 - 15:19

L'ALCOLIZZATO HA PARLATO: CHI VOTA CONTRO LE ELITE NEGA LA DEMOCRAZIA. MI PARE DI SOGNARE, PURTROPPO SONO SVEGLIO

tazio63

Mar, 29/11/2016 - 15:29

pagliaccio ma chi ti credi di essere?

Giorgio5819

Mar, 29/11/2016 - 15:36

in poche parole...REGIME.

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wtrading

Mar, 29/11/2016 - 16:00

@omar el muktar. L'ignoranza e la fretta di parlare ( a vanvera ) molte volte ( sempre direi ) esemplificano lo spessore intellettivo e intellettuale della persona che sparla ( in questo caso lei ). Se prima di aprire bocca fosse andato a leggersi l'art 50, avrebbe evitato la figura dell'asino.! Detto questo, penso che con il suo nickname, lei, con l'UE, abbia ben poco da spartire. Ossequi.

aldoroma

Mar, 29/11/2016 - 16:03

Io.mio papá ha fatto una guerra per la democrazia che ci stann togliendo

Ritratto di faustopaolo

faustopaolo

Mar, 29/11/2016 - 16:23

Ricordo che a scuola, la professoressa ci diceva di Manzoni, che credeva nei ricorsi della storia che si ripete nel tempo. Può essere che sto imbesuito voglia riciclare Stalin ?

honhil

Mar, 29/11/2016 - 16:25

E’ un vero pasticciaccio, come ogni cosa fatta con i piedi. Ma un pasticciaccio voluto. Fatto ad immagine e somiglianza di Renzi. Anzi, e da ciò l’alchimia così fortissimamente voluta e pervicacemente portata avanti, del nuovo abito istituzionale che verrebbe ad indossare Renzi, se il Sì dovesse spuntarla sul No. Perciò, continuarla a pensare come una porcata e soltanto una porcata, racchiudendola nei confini ristretti di “una riforma mal scritta”, è il più grande errore che gli italiani tutti, e in modo particolare i costituzionalisti, possano commettere. L’ex sindaco di Firenze, tanto per ricordare l’ultima sua carica istituzionale prima che mettese piede a Palazzo Chigi, ha, più di tutti i segretari politici del Pci/Pds/Ds/Pd, intravisto la reale

honhil

Mar, 29/11/2016 - 16:25

possibilità di far diventare la politica una religione e in quel varco ideologico s’è infilato con l’irruenza della sua giovane età. E da quel pulpito promette agli italiani il paradiso in terra. Del resto, l’inferno Russo non veniva gabellato come un Paradiso e visto come tale dai dirigenti del fu Pci? Ma per un Paradiso che nell’aldilà può non esserci e un domani che migliore non sarà di certo, chi ruba l’anima dell’ieri, dell’oggi e del domani è quello promesso da Renzi. Non mettendo le mani in tasca l’altro. Per coltivare i vizi dell’elite.

Trinky

Mar, 29/11/2016 - 16:29

Per gli idioti che credono ancora nella democrazia dell'Europa.......

Libertà75

Mar, 29/11/2016 - 16:35

@OmarElsciocchin, e cosa fanno gli Stati per avviare la procedura all'art 50 se prima non hanno chiesto al loro popolo cosa ne pensano? Certo che voi di sinistra odiato proprio tanto la democrazia!

Klotz1960

Mar, 29/11/2016 - 16:56

Titolo quanto mai scorretto, Juncker non puo' vietare nessun referendum.

Ritratto di DASMODEL

DASMODEL

Mar, 29/11/2016 - 17:00

Junker vieta? Ri-voterò Hofer il 4 Dic. e se vince, come in molti me compresa speriamo vinca.... saranno 'fatti'dell'Austria e del Presidente cosa fare, volere o decidere, non di Junker. Ps: il figuro entra a gamba tesa ovunque... cose da pazzi.

g-perri

Mar, 29/11/2016 - 17:18

Praticamente questo incompetente fa e disfa tutto a suo piacimento (assieme ai suoi compari euroburocrati) e pretende anche che gli europei stiano zitti e buoni e non si ribellino alle loro malefatte. Ma come abbiamo fatto noi cittadini europei ad arrivare a ridurci in questo modo, facendoci sopraffare da imbroglioni che mentono persino a se stessi?

Ritratto di tomari

tomari

Mar, 29/11/2016 - 17:26

Juncker,hai rotto i maroni!

VittorioMar

Mar, 29/11/2016 - 17:58

...non ci è stato consentito votare,perché IGNORANTI,al momento di entrare:lasciateci decidere almeno per USCIRE dalla UE!!!

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Mar, 29/11/2016 - 20:25

Mole il bevi, benedet omp!

cgf

Mer, 30/11/2016 - 14:17

Ci riprovo, carissimo Omar El 'Gnorant OVVIAMENTE NON SI PARLA DI CAPRE E CAMMELLI. come già spiegato nell'art.50 si parla di altro, infatti prevede un meccanismo di recesso volontario e unilaterale di un paese dall'Unione europea (UE). Il paese dell'UE che decide di recedere, deve notificare tale intenzione al Consiglio europeo, il quale presenta i suoi orientamenti per la conclusione di un accordo volto a definire le modalità del recesso di tale paese. Tale accordo è concluso a nome dell'Unione europea (UE) dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata previa approvazione del Parlamento europeo. I trattati cessano di essere applicabili al paese interessato a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'accordo di recesso o due anni dopo la notifica del recesso. Il Consiglio può decidere di prolungare tale termine. Qualsiasi Stato uscito dall'Unione può chiedere di aderirvi nuovamente, presentando una nuova procedura di adesione.