Kerry cerca la tregua ma i morti sono quasi 600

Il segretario di Stato Usa e Ban Ki-moon al Cairo lavorano per un cessate il fuoco Razzo israeliano su un ospedale: 11 uccisi

I diplomatici si incontrano, si incrociano nelle capitali mediorientali, discutono al Cairo, la corte dei tentativi di costruire una tregua, ma a Gaza e in Israele i combattimenti ieri sono andati avanti con intensità. Il numero dei morti palestinesi ha superato i 560: soltanto lunedì sarebbero morte almeno 40 persone a Gaza. E la Casa Bianca proprio ieri ha chiesto a Israele «di fare ancora di più» per assicurare la protezione dei civili. Il ministero della Sanità della Striscia ha contato ieri cinque vittime quando colpi di artiglieria hanno colpito l'ospedale di Al Aqsa e altre 10, metà donne e bambini in un grattacielo di Gaza colpito dal fuoco israeliano. L'esercito ha annunciato invece di aver ucciso dieci uomini armati di un commando di Hamas che all'alba è entrato in Israele attraverso una galleria sotterranea mentre la tv israeliana annuncia che «150 terroristi» sono stati eliminati nelle operazioni di terra. È salito a 25 il numero dei soldati israeliani uccisi nei combattimenti.
Ha parlato ieri anche il presidente americano Barack Obama che, ribadendo il diritto all'autodifesa di Israele, ha detto d'essere preoccupato per il crescente numero di vittime tra i civili palestinesi e tra le fila israeliane. Il suo segretario di Stato John Kerry è arrivato in serata al Cairo, per chiedere un cessate il fuoco, e sarà oggi in Israele.
I pesi massimi della diplomazia internazionale, dopo 14 giorni di conflitto, cercano di riattivare i canali di una trattativa fallita la settimana scorsa, quando una tregua senza condizioni mediata dall'Egitto è stata accettata da Israele e rifiutata da Hamas. L'equazione «calma in cambio di calma» che nel 2012, durante l'operazione Pilastro di Difesa, aveva portato a un cessate il fuoco, questa volta è rifiutata dai vertici di Hamas. Il leader di Gaza Ismail Haniyeh ha parlato ieri in televisione, spiegando come l'obiettivo del suo movimento sia quello di eliminare il blocco sulla Striscia in vigore da quando Hamas, nel 2007, ha preso controllo del piccolo territorio costiero. Un altro leader di Hamas, Khaled Meshaal, ha incontrato ieri in Qatar il ras dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen. Assieme hanno chiesto «la fine dell'aggressione israeliana su Gaza» e annunciato che le fazioni palestinesi lavoreranno assieme per cercare una soluzione al conflitto. Un funzionario del movimento del raìs Abu Mazen, Fatah, sarà in queste ore al Cairo, proprio mentre fonti egiziane hanno rivelato alla Reuters che l'Egitto potrebbe essere più flessibile e accomodare alcune richieste di Hamas. Il movimento islamista che controlla Gaza ha chiesto infatti tra le condizioni la riapertura di quel valico di Rafah con l'Egitto, quasi completamente bloccato da quando il presidente Abdel Fatah Al Sisi - ostile ad Hamas - è al potere nel Paese. Una delle soluzioni proposte dai palestinesi della Cisgiordania è quella di consegnare la gestione del confine alle forze dell'Autorità nazionale palestinese di Abu Mazen, che godono del sostegno egiziano e della comunità internazionale.
In Egitto sono arrivati ieri sia Kerry sia il segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, che è stato anche in Qatar e Kuwait per tentare di smuovere le trattative. Il diplomatico vorrebbe proporre una lunga tregua umanitaria, dai dettagli ancora poco chiari. Nell'incertezza dello sforzo diplomatico continuano però le violenze: vanno avanti i lanci di razzi palestinesi sul Sud e sul centro di Israele e il leader del movimento sciita libanese Hezbollah ha offerto sostegno a Hamas. Non si ferma neanche l'operazione di terra israeliana che domenica, giorno finora più sanguinoso, ha portato alla morte di almeno 70 persone a Gaza. Il premier Netanyahu ha accusato Hamas di usare i civili come scudi umani e il suo ministero della Difesa ha assicurato: siamo pronti a espandere l'operazione militare.

Commenti

maricap

Mar, 22/07/2014 - 08:59

Decine di tunnel che portano dentro Israele, dai quali di tanto in tanto, saltano fuori terroristi armati fino ai denti, Curiosoni questi merdosi delle Brigate Ezzedin al Qassam . Invece di di andare a lavorare, mantenuti dai petrol dollari e dai coglioni occidentali, scavano centinaia di gallerie per andare a “ Curiosare” cosa fanno quelli oltreconfine. Ahahahahahah Anche sotto Gaza hanno scavato chilometri di gallerie, ma quelle per nascondere i “Giocattoli” altrimenti quel cattivone di Israele glieli rubava. Certo che durante il gioco a nascondino, che fanno con quelli dell'altra parte, loro qui si interrano , lasciando in superficie solo donne e bambini, affinché vengano trovati subito. Di tanto in tanto emergono dalle viscere della terra, e stando in mezzo ai civili, fanno “Cucù” a chi li cerca. Bambinoni che hanno sempre avuto voglia di giocare, specialmente con l'esplosivo e i missilini, che i compagni di merende, non gli fanno certo mancare, Un vero peccato è, che essendo dei ritardati mentali, il più delle volte se li fanno scoppiare tra le mani, accoppando se se stessi, e la propria gente. ONU, per il bene di questi cretini, e della loro gente, bisogna togliergli questi giocattoli pericolosi, e se non sei capace tu di farlo, almeno non rompere i coglioni, a chi dopo essere stato attaccato con migliaia di missili, sta provvedendo all'uopo.

maricap

Mar, 22/07/2014 - 10:04

Dal 2005, anno dell'evacuazione dei coloni ebrei da Gaza, gli atti di guerra provenienti da quel territorio, hanno sempre costretto Israele a difendersi. Anno 2006 “ Pioggia d'estate”, 2008 “ Inverno caldo, 2009 “Piombo fuso”, 2012 “ Piastro di difesa”, 2014 “ Margine di protezione” Hamas Arrivata a Gaza, con le tasche riempite dai paesi dei petrol dollari e da un'Europa cogliona, si sono comprati i voti di un popolo di analfabeti., mantenuti dalla compassione internazionale (unwear Assistenza rifugiati ) Appena vinte le elezioni, hanno provveduto a massacrare gli oppositori politici. ( Gli uomini di Abu Mazen), a riempire il territorio di armi, scavare gallerie per immagazzinarle, e penetrare in Israele per fare attentati, e bunker per proteggere se stessi, La popolazione è sempre stata usata da loro, solo come scudo umano, e per seguitare a impietosire e dare fiato ai tromboni occidentali. Pertanto si spera, che almeno questa volta, hamas sia messa nelle condizioni di non più nuocere, né a Israele, e tanto meno alla gente di Gaza, che sta pagando un pesante contributo, alla sua dabbenaggine, quella di essersi affidata a terroristi di merda. Prova ne sia che gli arabo palestinesi della Cisgiordania ( Quelli di Al Fatah) vivono la loro vita tranquillamente, intenti alle loro cose quotidiane.

maricap

Mar, 22/07/2014 - 10:34

Nelle vie di Gaza, non si gioca solo il futuro di Israele, ma anche il nostro. Infatti difendendo se stesso, Israele difende anche noi. La gente sinistronza, da sempre alleata, con i terroristi palestinesi,nella loro furia iconoclasta, tipica dei minus habens,non si rendono minimamente conto, che se i terroristi riuscissero a distruggere Israele, (Unica democrazia in quella zona) subito dopo toccherebbe a noi. La conferma di questa mia affermazione la si può avere, dagli attentati già fatti da questi merdaioli in Europa. - Dimitri Buffa - Cronologia attentati arabo/palestinesi in Europa. Ai quali bisognerebbe aggiungere, quelli fatti contro gli interessi dell'Europa nel mondo. I sinistrati mentali, non si rendono conto, di cosa potrebbero farci, quei merdaioli che per proteggersi le chiappe, e seguitare a fare attentati, da anni non si fanno scrupolo di usare come scudo scudo, la loro stessa gente, donne e bambini compresi.

maricap

Mar, 22/07/2014 - 12:15

SADN88 posta sul Corriere della sera e ci fa sapere che “ Il popolo di Gaza si sente forte, che sono sopravvissuti negli anni a tutti gli attacchi, e che preferiscono morire a casa loro piuttosto che spostarsi ed essere comunque colpiti da un missile…." aggiungendo poi che “Sembrerebbe che il suggerimento di restare nelle proprie case Hamas l'abbia dato non per fare della popolazione degli scudi umani ma perché i soldati israeliani sparano su tutto quello che si muove!” - Ahahahahah, è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che la verità (Realtà) possa entrare nella sua mente bacata sin dalla nascita e ulteriormente disastrata dall'ideologia. Di questo postatore coglione. Provo a postarlo anche sul Corriere, ma sicuramente non me lo pubblica, Li per essere presi in considerazione , se dalla parte di Israele, bisogna dire poco , o addirittura nulla.

nino47

Mar, 22/07/2014 - 15:15

"il segretario di Stato Usa e Ban Ki-moon al Cairo lavorano per un cessate il fuoco".....loro se la suonano e loro se la cantano. Intanto hamas fa i c....i suoi!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 22/07/2014 - 15:39

Obama si è formato senza una figura paterna che ne incanalasse le intemperanze giovanili, perciò era un bullo, un attaccabrighe, un "ragazzo difficile". Oggi si capisce che un uomo con lo stesso carattere difficile. Ha voglia a esibire la faccia di Kerry, perché la guerra odierna, comunque la si giri, l'ha scatenata lui. Infatti Bush e Putin tenevano il mondo in pace, anche grazie a Berlu buon padre di famiglia, che lui ovviamente odia, al punto di ordire complotti col suo simile Napolitano. Oggi l'afro-polinesiano configura l'anticamena della terza guerra mondiale. Allora, citando un baronetto inglese: "You can say I'm a dreamer, but is nothing al I want". Obama stop. Non fare più niente.

nino47

Mer, 23/07/2014 - 07:25

@maricap:" Li per essere presi in considerazione , se dalla parte di Israele, bisogna dire poco , o addirittura nulla. "....beh! non solo sul Corriere...

maricap

Mer, 23/07/2014 - 18:33

Con il lancio di missili da scuole, ospedali, moschee, abitazioni civili, e con l'aver usato come magazzini per nascondere missili ed altro materiale bellico., tali strutture, hamas ha trasformato l'intera area urbana in zona di guerra. Con il lancio di missili sulle città israeliane, ovvero non su obbiettivi militari, ma sui civili, ha commesso crimine di guerra, come lo ha commesso nei confronti della popolazione di Gaza, della quale si fa scudo, impedendo la sua evacuazione, dopo gli avvisi israeliani ad abbandonare i quartieri nei quali intende attaccare i terroristi. La cosiddetta Striscia, è un rettangolo di terra con lati di 50 chilometri per venti, quindi atta ad ospitare almeno venti volte la popolazione di Gaza City. L'ONU ,invece di sparare cazzate, si armi ed entri in Gaza, creando qualche chilometro di zona sicura nella quale far defluire, la maggior parte della popolazione, che non è collusa con i criminali di Hamas., ma che da questi viene usata come scudo umano. Solo così si eviterebbe il coinvolgimento di civili nei combattimenti, tanto caro ai terroristi, e agli utili idioti di casa nostra.