"L'America liberò Al Baghdadi: lo credevano il nuovo Mandela"

Una ex guardia carceraria a Sputnik: "A Bucca c'era il primo Abu Bakr al-Baghdadi e se le sono lasciati scappare"

Il piano per costruire lo Stato islamico è stato concepito dal suo futuro leader, Abu Bakr al Baghdadi, insieme ad altri capi jihadisti nel carcere militare statunitense di Camp Bucca, in Iraq. Insomma, proprio sotto il naso degli americani. "Il campo era l’ambiente ideale per pianificare - aveva spiegato tempo fa al Guardian un jihadista il cui nome di battaglia è Abu Ahmed - nel 2004 avevamo riconosciuto al-Zarqawi (a cui succederà al-Baghdadi, ndr) capo della jihad. Quando ci hanno liberato, è stato facile ritrovarsi: ci eravamo scambiati indirizzi e numeri di telefono scrivendoli sugli elastici delle mutande". Oggi Mitchell Grey, ex guardia al carcere di Bucca, racconta a Sputnik i retroscena di quel carcere.

Quando i giovani sospettati di essere jihaidisti venivano sbattuti a Camp Bucca, venivano lasciati un po' di tempo in una stanza per essere sottoposti a un interrogatorio. A distanza veniva osservato dal personale della prigione il comportamento del sospetto e in particolar modo se questo allungasse la mano per prendere una copia della rivista Maxim. Se lo faceva e si metteva a sfogliarla, allora veniva etichettato come "moderato" e mandato in un'ala speciale del carcere. Se, invece, faceva finta di niente, allora veniva rinchiuso in un'altra area con i gli altri jihaidisti. "Se non segregavi i prigionieri - spiega Mitchell Gray a Sputnik - avresti avuto problemi con i detenuti più estremisti che a loro volta avrebbero radicalizzato i prigionieri meno radicali".

Grey è stato in servizio nel 2007 e nel 2008. "C'era violenza tra i prigionieri a Bucca - continua l'ex guardia carceraria - avevano messo in piedi le loro corti della sharia ed eseguivano esecuzioni, torture, intimidazioni per costringere gli altri a diventare più radicali". dalla testimonianza appare subito chiaro che il problema di fondo era proprio il campo dove era rinchiuse circa 30mila prigionieri. "Era un mix - continua Gray - c'era di tutto, da al Qaeda alla milizia locale, fino a veri e propri criminali". Un'inchiesta pubblicata dalla rivista americana Mother Jones aveva già sollevato forti dubbi sui risultati ottenuti dalla Cia con il programma antiterrorismo adottato dopo l'11 settembre. A Camp Bucca c'erano molte teste calde che qualche hanno più tardi sarebbero diventati i vertici dello Stato Islamico. Tra questi c'era appunto al Baghdadi. Grey ha spiegato a Sputnik che "è stato rilasciato perché in lui vedevano davvero una figura di mediatore, capace di moderare le influenze più radicali". "La prima volta che andai a Bucca ci fecero un'arringa in cui dicevano che queste persone andavano trattate bene perché tra di loro ci sarebbe stato il Nelson Mandela del futuro - ha concluso - invece, altro che Nelson Mandela del futuro. A Bucca c'era il primo Abu Bakr al-Baghdadi e se le sono lasciati scappare".

Commenti

46gianni

Ven, 20/11/2015 - 18:26

informatevi di chi era mandela e vedete se ci sono differenze

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emo

Ven, 20/11/2015 - 19:06

Beh, non c'è che dire, di certo gli americani cani ultimamente stanno facendo figure di m... a josa, sono proprio dei bei boccali ( pesci di acqua dolce stupidi che abboccato a tutto ciò che passa loro vicino) oppure sono degli incoscienti sprovveduti convinti di essere dei super eroi solamente un pochino Ringo. .cogli on it i, di certo con loro sentirle c'è poco da stare sereni

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Ausonio

Ven, 20/11/2015 - 19:39

Certo...un errore eh? come no. Una pedina utile... semmai

Cheyenne

Ven, 20/11/2015 - 19:49

CHE GLI AMERICANI SIANO CxxxxxxI LO SAPPIAMO CHE OBAMA E' STATO UN DISASTRO LO SAPPIAMO MA CHE SI ARRIVI A QUESTO E' IMPOSSIBILE. CHI SA CHE PIANO STRAMPALATO AVEVA IL NEGRO ISLAMICO

roberto zanella

Ven, 20/11/2015 - 19:57

questi americani si sono rincoglioniti...qui ci vuole un Repubblicano MA SVEGLIO...!!!!!

Invisibleman

Ven, 20/11/2015 - 20:20

intelligence americana!!!!

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VladoGiulio

Ven, 20/11/2015 - 20:27

CHE TESTE DI MINKIA !

Massimo25

Ven, 20/11/2015 - 20:45

Il personaggio comunque più pericoloso della foto è il signore anziano bianco americano..lui è molto peggio del califfo..

nunavut

Ven, 20/11/2015 - 21:01

Dunque si arriva alla conclusione,se li lasci liberi si riuniscono ,se li incarceri dopo la liberazione si riuniscono,l'unica buona soluzione era ed é quella di Saddam 2m. sotto terra, anche se molti con idee buoniste e liberali o di SX sbaritassere a lungo.

alberto_his

Ven, 20/11/2015 - 21:21

Aveva un compito da svolgere, e quello sta facendo

Dinobozen

Ven, 20/11/2015 - 21:56

sti quattro coglioni degli americani di sinistra

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hernando45

Ven, 20/11/2015 - 21:56

Quando ne fanno una GIUSTA sti Americani???? Pax vobiscum.

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do-ut-des

Ven, 20/11/2015 - 22:30

ora per tutti gli errori gli americani dovrebbero mandarci 100mila soldati in Italia per far fronte alle minacce e dare una mano ai nostri con equipaggiamenti che noi non abbiamo. Loro hanno fatto i guai e loro ce li risolvono.

Tobi

Ven, 20/11/2015 - 22:49

lo liberarono soltanto? Lo fornirono anche di armi, e poi il resto della storia purtroppo è sotto gli occhi di tutti.

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Runasimi

Sab, 21/11/2015 - 01:25

Gli USA navigano nell'imbecillità che aveva colpito anche coloro che avevano dato il premio Nobel ad Arafat. Uno che partecipava ai colloqui tra Palestina e Israele al solo scopo di far naufragare ogni prospettiva di pace. SIAMO DOMINATI DA BANDE DI IGNORANTI IRRESPONSABILI E NE SUBIAMO LE TERRIBILI CONSEGUENZE.

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garipoli

Sab, 21/11/2015 - 02:49

sapevano benissimo chi era e cosa voleva fare. Anzi hanno scelto apposta i più fanatici per configurar el'operazione "nido di calabroni". Del resto le modalità di decollazione (taglio della testa) con coltello sono le stesse che usano i narcos in messico, segno che provengono tutti dalla stessa scuola: La escuela de le Americhe ovvero la CIA.

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luigin54

Sab, 21/11/2015 - 05:01

da sempre sono convinto che gli AMERICANI in politica estera sono dei DEFICENTI, sono capaci solo di fare la guerra e vendere le armi. non è che noi siamo meglio di loro.

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Quasar

Sab, 21/11/2015 - 06:55

ovvero la stupidita' dell'America che conta....