Lanciarazzi ai ribelli siriani, tornado sauditi in Turchia

Le forze di opposizione pronte ad attaccare l'esercito regolare per ristabilire le linee di rifornimento con la Turchia

L'Arabia Saudita è pronta a schierare cacciabombardieri Tornado in Turchia in vista di una possibile campagna aerea contro le postazioni dello Stato islamico in Siria. La conferma arriva dal Ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. I Tornado sauditi saranno schierati presso la base aerea di Incirlik, divenuta la più importante del Medio Oriente. Non sono state diramate altre informazioni sul dispiegamento dei cacciabombardieri.

Intanto, nonostante l’accordo raggiunto poche ore fa sul cessato il fuoco in Siria, l’opposizione al regime comunica di aver ricevuto “eccellenti quantità” di missili Grad. Due comandanti ribelli hanno dichiarato all’agenzia Reuters di “aver ricevuto i sistemi d’arma dai sostenitori stranieri”. Se entrasse in battaglia, quello che è ritenuto il più importante lanciarazzi d'artiglieria moderno, potrebbe provocare seri problemi alle forze russo-siriane. Con una gittata di 20 km, il sistema BM-21 Grad (grandine) è in grado di sparare un’intera salva di quaranta razzi da 122 mm in meno di venti secondi con effetti devastanti ed abbandonare l’area in meno di due minuti a bordo di un qualsiasi camion 6x6. Tempo sufficiente per fuggire dal fuoco di controbatteria.

Nel contenitore verbale “sostenitori stranieri” si trovano Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi e Stati Uniti. Da rilevare che alcuni gruppi combattenti dell’opposizione “moderata” siriana, sono stati addestrati dalla CIA (con programmi indipendenti dal Pentagono). I Grad – secondo i ribelli – saranno utilizzati nei pressi di Aleppo, in risposta all’attacco russo-siriano che ha tagliato le linee di rifornimento con il confine turco. Il governo siriano ha più volte affermato l’intenzione di “sigillare” il confine per tagliare le vie di rifornimento dei ribelli dalla Turchia. I partner stranieri dei ribelli siriani, che non hanno soddisfatto (almeno in via ufficiale) la richiesta per missili anti-aerei Stinger, avrebbero concesso una devastante capacità di fuoco fornendo artiglieria semovente a basso costo.

Ed il riferimento a quanto avvenuto negli anni ’80, quando centinaia di missili Stinger americani giunsero in Afghanistan cambiando per sempre le sorti del conflitto contro l’Unione Sovietica, è quantomeno pertinente.

Sappiamo che la CIA fin dal 2014 forniva missili anticarro TOW all’Esercito Siriano Libero ed ai gruppi che combattono contro il governo di Bashar al-Assad. L’obiettivo era quello contrastare Damasco fornendo formazione, armi leggere, munizioni e missili anticarro: strumenti che si sarebbero rivelati essenziali per colmare il gap con l’equipaggiamento pesante del governo lealista. I missili arrivavano in Siria dall’Arabia Saudita, dietro fornitura della CIA. Il piano, così come descritto dal Pentagono, aveva l’obiettivo di esercitare una sufficiente pressione militare contro le forze di Assad e convincerlo ad un compromesso politico. Una sorta di “invito” al tavolo delle trattative, magari evitando quel collasso che avrebbe scatenato il caos nel paese. L’entrata in scena della Russia ha stravolto l’intera strategia della CIA e bloccato (da parte americana, non saudita) la fornitura dei missili anticarro. Per contratto, il governo saudita deve informare gli Stati Uniti della destinazione finale dei missili. L'approvazione degli Stati Uniti è quindi implicita. I missili TOW (acronimo di Tube-launched Optically-tracked Wire-guided) hanno probabilmente soltanto rallentato (nelle fasi iniziali) la controffensiva del governo, ecco perché i ribelli hanno successivamente richiesto agli Stati Uniti i missili Stinger per contrastare la nuova minaccia dal cielo. Obama, però, ha posto il veto contro la fornitura di tale piattaforma antiaerea per timore che possa cadere nella mani dei terroristi.

Il BM-21 fornito ai ribelli siriani è un lanciarazzi multiplo di “precisione”. I razzi sono stabilizzati con alette caudali. Per capire le inevitabili implicazioni, si dovrà attendere l’impiego dell’arma. Se i razzi venissero lanciati contro formazioni russo-siriane, il corso del conflitto potrebbe cambiare per sempre.

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Commenti

cgf

Sab, 13/02/2016 - 16:08

gli arsenali russi non hanno solo munizioni convenzionali da smaltire.... nessuno è stato attento quando si parlava di miniatomiche? hai voglia a scappare.

Ritratto di Quasar

Quasar

Sab, 13/02/2016 - 17:27

Be' adesso ci sono anche aerei Sauditi in Turchia la quale e' un Paese della Nato. Ci saranno implicazioni gravissime perche' non ci crede nessuno che i sauditi bombardino le loro creature quali ISIS etc.. Qualcosa di piu' grosso bolle nelle pentole di Erdogan e la richiesta di tregua e' solo un pretesto per prendere tempo. L'aggressione americana, turca e saudita alla Siria sovrana e laica diventa ancora piu' evidente e portera' ad un allargamento pericoloso della guerra. La Russia questa volta impedira' che si ripeta quanto gia' accaduto all'armata sovietica in Afganistan....La Siria e' sul mediterraneo e non e' l'Afganistan.

agosvac

Sab, 13/02/2016 - 17:35

Turchia ed Arabia Saudita, i massimi esponenti della "democrazia" terroristica mondiale!!! Speriamo che quando si faranno seriamente male per la controffensiva russa non intervengano direttamente gli Usa per "lenire" le loro ferite!!! Tra l'altro non si sa bene come reagirà l'Iran! Temo che non accetterà facilmente un intervento dell'Arabia Saudita contro la Siria!!! Tutto da ridere se, al contrario, gli Usa non ci stessero spingendo verso una guerra globale. E l'Ue??? Quella non conta, obbedirà al califfo Usa senza tentennare!!!

unz

Sab, 13/02/2016 - 17:52

Homo homini lupus

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 13/02/2016 - 18:16

ma qui invece di cercare di terminare la guerra, la ampliano ancora di più. Non si possono denunciare queste cose all'ONU? E basta!!! Cosa dovremmo dire noi allora che abbiamo una dittatura che ci sta rovinando!

idleproc

Sab, 13/02/2016 - 19:09

"ribelli" siriani? più che altro sono in appoggio del loro cosiddetto isis al quale i russi hanno tagliato le linee di rifornimento dalla Turchia e messo con le spalle al muro. Inoltre erdogan può procedere con la pulizia etnica allargata dei Curdi. Dato che al momento ci sono due US "allargate" una delle quali usa e ha usato come proxy anche l'isis vedremo gli interessanti futuri sviluppi che potrebbero essere anche la fine di erdogan e dei sauduti.

Keplero17

Sab, 13/02/2016 - 19:12

Non ci crede nessuno che i sauditi bombardino l'Isis. le armi saranno utilizzate contro l'esercito siriano, ed inoltre non esistono ribelli moderati come dicono gli usa. Si tratta di uno scontro che vede sciiti e sunniti opposti in una guerra in cui le due maggiori potenze si combattono per procura. Non si può pensare che al kaeda o al nusra come la si voglia chiamare siano diventate improvvisamente i buoni mentre l'Isis i cattivi. Sono due organizzazioni accomunate nel desiderio di raggiungere lo sterminio degli sciiti in Siria.

Massimo Bocci

Sab, 13/02/2016 - 19:26

Signori (solo Italiani) ma non apprezzate la vera democrazia??? Del lupo Elzechiele, se questo criminale (colorato) meticcio!!! e sopratutto telecomandato (padronale) non ce lo leveremo prestamente dalle pa.....le questo ci porterà direttamente all'apocalisse, che sia lui l'anti Cristo.

lorenzovan

Sab, 13/02/2016 - 19:40

poverino sto do ut des...rovinato da una dittatura komunista...lololol..scommetto che mangia alla caritas e dorme sotto ai ponti...he he he

FRANCO1

Sab, 13/02/2016 - 20:41

che stupidi .. ma dove vuole arrivare l'Obama, ad una guerra in europa? meglio che si levi dalle balle prima che sia troppo tardi.

nunavut

Sab, 13/02/2016 - 21:15

Cari amici ci stiamo avvicinando ad una guerra se non mondiale ma non meno drammatica per tutti sia economicamente che militarmente.Gli stati sono governati da persone senza nessun rispetto per la vita e il benessere dei loro cittadini,sono solo dei megalomani "en puissance"e saranno la rovina del mondo come lo conosciamo oggi.

Ritratto di Otto-Volante

Otto-Volante

Dom, 14/02/2016 - 19:01

Il lecchino iacch, SCORDA DI DIRE CHE I VECCHISSIMI "GRAD" (fatti negli anni '60!), SONO DI FABBRICAZIONE RUSSA!!! AVETE CAPITO??? SONO RUSSI!!! MADE IN RUSSIA!!! FATTI DALLE FABBRICHE DI putler!!! Quindi ammesso che sia anche stata la CIA a pagarli, E' SEMPREIL CRIMINALE putler AD AVERLI VENDUTI!!! LA RUSSIA VENDE CONTEMPORANEAMENTE AD ASSAD, ALL'isis... AI TURCOMANNI, ED AL-QAIDA!!!

Ritratto di Otto-Volante

Otto-Volante

Dom, 14/02/2016 - 19:01

Il lecchino iacch, SCORDA DI DIRE CHE I VECCHISSIMI "GRAD" (fatti negli anni '60!), SONO DI FABBRICAZIONE RUSSA!!! AVETE CAPITO??? SONO RUSSI!!! MADE IN RUSSIA!!! FATTI DALLE FABBRICHE DI putler!!! Quindi ammesso che sia anche stata la CIA a pagarli, E' SEMPREIL CRIMINALE putler AD AVERLI VENDUTI!!! LA RUSSIA VENDE CONTEMPORANEAMENTE AD ASSAD, ALL'isis... AI TURCOMANNI, ED AL-QAIDA!!!

Ritratto di Otto-Volante

Otto-Volante

Dom, 14/02/2016 - 19:01

*Il lecchino iacch, SCORDA DI DIRE CHE I VECCHISSIMI "GRAD" (fatti negli anni '60!), SONO DI FABBRICAZIONE RUSSA!!! AVETE CAPITO??? SONO RUSSI!!! MADE IN RUSSIA!!! FATTI DALLE FABBRICHE DI putler!!! Quindi ammesso che sia anche stata la CIA a pagarli, E' SEMPREIL CRIMINALE putler AD AVERLI VENDUTI!!! LA RUSSIA VENDE CONTEMPORANEAMENTE AD ASSAD, ALL'isis... AI TURCOMANNI, ED AL-QAIDA!!!

Ritratto di Otto-Volante

Otto-Volante

Dom, 14/02/2016 - 19:01

* Il lecchino iacch, SCORDA DI DIRE CHE I VECCHISSIMI "GRAD" (fatti negli anni '60!), SONO DI FABBRICAZIONE RUSSA!!! AVETE CAPITO??? SONO RUSSI!!! MADE IN RUSSIA!!! FATTI DALLE FABBRICHE DI putler!!! Quindi ammesso che sia anche stata la CIA a pagarli, E' SEMPREIL CRIMINALE putler AD AVERLI VENDUTI!!! LA RUSSIA VENDE CONTEMPORANEAMENTE AD ASSAD, ALL'isis... AI TURCOMANNI, ED AL-QAIDA!!!

marco.olt

Lun, 15/02/2016 - 10:32

Siamo alle solite, armi fornite dagli USA (e Arabi vari) ai soliti voltagabbana. Come avvalersi della collaborazione di un bambino con disturbi mentali consegnandoli un arma carica ..che nei migliori dei casi venderà al miglior offerente o userà contro gli alleati.