L'annuncio di Erdogan: "Catturata la moglie di Al Baghdadi"

Il presidente turco ha annunciato all'università di Ankara l'arresto della moglie di Abu Bakr Al Baghdadi, leader dell'Isis morto durante le operazioni di cattura nel nord della Siria

È un Recep Tayyip Erdogan raggiante quello che si è presentato questa mattina all’Università di Ankara, in cui era atteso per un discorso davanti ad una platea composta da studenti e professori.

Ed il presidente turco ha scelto proprio questo palcoscenico per annunciare un’altra cattura eccellente sul fronte della lotta all’Isis: “Abbiamo preso anche la moglie di Al Baghdadiha infatti dichiarato ErdoganQuesto a poche settimane dall’uccisione del marito”.

Un’affermazione sottolineata davanti ad una folta platea, data con un annuncio altisonante quasi a voler rimarcare l’importanza della Turchia nella lotta all’Isis e non solo: le operazioni svolte nel nord della Siria per decapitare i vertici dell’organizzazione jihadista, sono diventati un pretesto anche per dimostrare l’imprescindibilità di Ankara in tutto lo scacchiere mediorientale.

Ed il presidente turco ha lanciato anche una piccola stoccata agli Stati Uniti: “Loro hanno annunciato di aver individuato Al Baghdadi e che poi lui si è ucciso. Ed hanno iniziato una gran campagna di comunicazioni a riguardo – ha dichiarato Erdogan – Noi invece lo diciamo qui per la prima volta: abbiamo preso la moglie di Al Baghdadi e non abbiamo fatto storie come loro”.

L’annuncio è arrivato a poche ore da quello di un altro arresto eccellente, operato dalle forze turche nella cittadina siriana di Azaz, controllata da milizie filo Ankara: martedì infatti, è stata arrestata la sorella dell’ex califfo dell’Isis, ritenuta una miniera d’oro di informazioni per capire le dinamiche dell’organizzazione terroristica.

Ad inizio settimana invece, ad essere arrestata è stata la nuora di Abu Bakr Al Baghdadi assieme a cinque figli. Nell’annunciare la cattura della moglie, Erdogan non ha rivelato i particolari: né il luogo dove hanno agito le sue forze, né tanto meno le modalità che hanno portato all’individuazione di una delle consorti dell’ex califfo.

Non è da escludere che l’operazione sia la stessa che ha portato all’arresto della sorella del leader dell’Isis, con la Turchia che ha voluto annunciare in due fasi diverse gli arresti. Un modo per sottolineare l’operato di Ankara e dargli maggior enfasi e maggior risalto.

Una strategia comunicativa con la quale Erdogan sta provando ad indossare l’abito di primo protagonista della lotta all’Isis, dopo però aver permesso negli anni scorsi l’approdo di migliaia di jihadisti in Siria in funzione anti Assad.

Una parte, quella per adesso recitata da Erdogan, che forse tutto sommato ad Usa e Russia sta bene: del resto, la cattura dei leader dell’Isis, tutti rintracciati a pochi passi dal confine turco, potrebbe aver rappresentato un’importante contropartita nell’ambito degli accordi che hanno portato alla tregua nel nord della Siria.

Commenti

cgf

Mer, 06/11/2019 - 18:39

Non ha fatto fatica ad arrestarla, fino a ieri la 'proteggeva', sapeva benissimo dove era. Ora oltre ai curdi avrà qualche problemino in più, certa gente non tollera tradimenti di questo tipo.