L'Austria toglierà i divieti di fumo nei locali pubblici

In Austria il partito nazionalista ha posto come condizione per entrare nella coalizione di governo lo stop alla legge anti fumo nei locali pubblici

L'Austria potrebbe diventare la patria dei fumatori. La coalizione tra Popolari e nazionalisti sta per decidere di bloccare l'entrata in vigore della legge che vieta il fumo nei ristoranti e nei bar. Una scelta in controtendenza rispetto agli altri paesi occidentali, dove progressivamente aumentano i divieti nei locali pubblici. A chiedere questa svolta è stato il partito di estrema destra Fpo, che si oppone alla visione "paternalista" dello Stato.

Il giovane leader popolare Sebastian Kurz, 31 anni, spera di varare il nuovo esecutivo entro il prossimo Natale. Uno dei primi cambiamenti forti, dunque, sarà il ritorno al fumo. Ovvero, resteranno le sale separate nei locali, ma in quelli dove non ci sono, per motivi di spazio, il divieto di fumo non varrà. L'unico limite è che questi "locali per fumatori" saranno vietati ai minori di diciotto anni.

Alcune associazioni di medici si sono dette scandalizzate per questa decisione. Sul piede di guerra anche la sinistra, che ha già annunciato di ricorrere per vie legali cercando di tutelare il diritto alla salute. Al momento i Paesi europei in cui non vi sono divieti di fumo nei locali pubblici sono la Grecia e l'Ungheria. A breve la lista comprenderà anche l'Austria.

Commenti
Ritratto di onefirsttwo

onefirsttwo

Ven, 15/12/2017 - 12:26

W Kurz , W l'Austria . Che i latini imparino dai detentori del progresso e della civiltà e facciano tesoro(se capaci , ma ne dubito) del loro insegnamento . Yeeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh .

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mircea69

Ven, 15/12/2017 - 14:06

Una piccolezza come questa per il partito nazionalista è vincolante per entrare nella coalizione di governo? Il baffetto si starà rivoltando nella tomba...

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ateius

Ven, 15/12/2017 - 14:44

per quel che mi compete ognuno può fumare quel che vuole e dove vuole... tabacco oppio appiccicarsi ai braceri antichi e respirare i fumi dell incenso, magari saltellando a piedi nudi.- purchè non inondi la sua puzza ed i suoi riti nelle mie immediate vicinanze, non dovendo essere io a spostarmi. grz.

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sepen

Ven, 15/12/2017 - 16:05

Sarebbe veramente un'assurdità

Raoul Pontalti

Ven, 15/12/2017 - 16:24

(RIPROVIAMO) Piaccia o non piaccia (io sono tabagista e dunque mi dispiace...) ma esistono una convenzione quadro dell'OMS contro il tabagismo sottoscritta da tutti i membri e ratificata tra gli altri da 26 membri UE e una raccomandazione del Consiglio europeo contro il fumo passivo e dunque negli ambienti pubblici, specie se chiusi come ristoranti, cimnea, etc. il fumo va vietato. Si può derogare solo con apposite sale riservate con opportuni sistemi di ricambio d'aria. Incidentalmente : l'Ungheria ha una delle norme più severe in materia di fumo in luoghi pubblici (o l'ha abolita il solito Orban?). Ridurre alla libertà di intossicare gli altri il parametro di adesione ad un governo dà la misura dello spessore morale e politico dei destricoli austriaci che sono austriaci ma pur sempre destricoli, dunque subumani per l'antropologia politica.

Ritratto di wilegio

wilegio

Ven, 15/12/2017 - 16:55

Bene! Spero di potermi fare un bel Toscano in agosto quando ci tornerò.

libertyfighter2

Ven, 15/12/2017 - 18:18

Raoul Pontalti. Difatti la soluzione è togliere la definizione di "luogo pubblico" a bar, ristoranti, pub e quant'altro. Il proprietario del luogo decide chi ci può entrare. Non quattro mxxxe di politici.

Vairone

Sab, 16/12/2017 - 10:37

che peccato una macchia per un paese che ammiravo