Leader dell'opposizione in Turchia sfugge ad attacco ad Artvin

Secondo fonti locali volevano colpire il suo convoglio con un razzo a spalla

"Non preoccupatevi per noi. Stiamo bene. Siamo in una zona sicura". Così Kemal Kilicdaroglu, leader del maggior partito d'opposizione in Turchia, prova a rassicurare gli spettatori dell'emittente locale Ntv, in una breve telefonata.

Poche parole che arrivano dopo la notizia di un attacco al convoglio in cui viaggiava nella zona di Artvin, regione nord-orientale della Turchia, non lontana dalla Georgia. Qui uomini non meglio identificati hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con la sua scorta.

Secondo una ricostruzione proposta dalla stampa turca, una guardia del corpo del segretario del Chp avrebbe freddato un "terrorista" che intendeva colpire la sua automobile con un razzo a spalla, mentre alcuni uomini ingaggiavano i veicoli della scorta che precedevano l'automobile di Kilicdaroglu.

Nessun membro dello staff del partito è rimasto ferito, ma tre soldati sono stati colpiti e uno di loro è morto una volta portato in ospedale. Arrivato in aereo a Kars, sul confine con l'Armenia, Kilicdaroglu aveva poi raggiunto il distratto di Savsat per una serie di impegni pubblici.

Una rivendicazione dell'attacco ancora non è arrivata, ma il ministro dell'Interno Efkan Ala ha già accusato i militanti del Pkk, che ormai da più di un anno hanno ripreso le armi, riaprendo un conflitto che dura da decenni e che ha provocato in Turchia migliaia di morti.

Sebbene scontri e attentati tra forze di sicurezza e militanti siano all'ordine del giorno soprattutto nell'area sud-orientale della Turchia, meno di frequente i curdi del Pkk, che in Turchia sono considerati membri di una sigla del terrorismo, hanno colpito anche altrove.

A luglio alcuni militari erano rimasti uccisi in un attacco nella zona di Ordu, sul Mar nero, in un'area boschiva dove i soldati erano impegnati in una perlustrazione.