L'Europol avverte: "L'Isis pronta a colpire nuovamente l'Europa"

Secondo la Polizia Europea lo Stato Islamico avrebbe recentemente preso la "decisione strategica" di continuare il suo attacco "in grande stile"

L'Europol mette in guardia gli europei. Secondo la Polizia Europea lo Stato Islamico avrebbe in programma una serie di attentati "in grande stile" con i quali vorrebbe colpire il vecchio continente. Secondo il direttore Rob Wainwright, infatti, l'organizzazione terroristica avrebbe preso una "decisione strategica" che la spingerebbe ad attaccare obiettivi europei per mettere in crisi le istituzioni locali.

Gli investigatori temono che tali piani possano venire messi in atto attraverso il rimpatrio di migliaia di foreign fighters dalla Siria, cosa che è già abbondantemente avvenuta. Per questo negli ultimi mesi l'Europol ha messo in atto 50 azioni di repressione nei confronti di cellule jihadiste europee. Nelle prossime due settimane, inoltre, verranno dislocate in Grecia diverse unità anti-terrorismo perché possano entrare in azione sul territorio.

"L'Isis si trova in questo momento sotto una forte pressione", ha spiegato Wainwright al giornale inglese The Standard, "per questo c'è da attendersi che il numero di foreign fighters che vogliono tornare in Europa cresca di numero. Nei prossimi anni dovermo avere a che fare intensamente con il seguente fenomeno: migliaia di europei che hanno vissuto e combattuto in zone estremamente radicalizzate che devono essere reintegrati". Il direttore non ha poi escluso che gli estremisti possano tentare di radicalizzare i profughi.

Le operazioni finora condotte sontro gli islamisti europei sono numerose. Secondo quanto riportato dalla Dpa, una delle principali agenzie di stampa tedesche, solo in Germania sono oggi in corso 64 indagini nei confronti di presunte cellule jihadiste, la maggior parte delle quali sono sotto osservazione per presunta affiliazione ad organizzazioni terroristiche internazionali. Cinque sono finora stati i casi di condanna. Le operazioni anti-terrorismo islamico sono invece finora state 709, mentre sono 1070 le "pubblicazioni a contenuto jihadista" che la polizia tedesca ha trovato sul web.

Commenti

roseg

Lun, 05/09/2016 - 16:50

MA CHE CAVOLO DICONO QUESTI!!!!! IN ITAGLIA TUTTO TRANQUILLO...angelino DOCET.

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Mario96

Lun, 05/09/2016 - 17:28

Sono risorse......

PerQuelCheServe

Lun, 05/09/2016 - 18:45

I foreign fighters NON devono essere reintegrati. Devo essere processati e messi in galera per crimini contro l'umanità. NON devono e NON possono avere diritti.

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Leonida55

Lun, 05/09/2016 - 19:23

Speriamo di no. Se no la Boldrini ci addossa tutte le colpe per non averli accolti bene.

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ettocima

Lun, 05/09/2016 - 19:44

Una domanda mi assale spontanea: perchè le forze di polizia non sono intervenute sino ad ora? Forse per non spaventare le popolazioni evitando che queste chiedessero a gran voce la cessazione delle politiche di accoglienza, utili ai soliti noti?

leserin

Lun, 05/09/2016 - 21:30

I foreign fighters non devono tornare nei paesi d'origine, andrebbero privati della cittadinanza e banditi dal Paese. Restino dove sono.