Libia, fortezza del Califfato: il terrore è alle porte della Ue

Scoperto il piano di emergenza per sfuggire all’offensiva sempre più serrata dei raid aerei su Raqqa e sulle altre roccaforti in Siria e in Iraq. Il gruppo dirigente dell’Isis prepara la ritirata a Sirte. Così la Libia diventerebbe il nuovo fulcro dello Stato islamico

Sirte la nuova Raqqa. I servizi di intelligence occidentali temono che la città nel nordest della Libia possa diventare la nuova capitale dello Stato islamico, a due passi dall’Europa. Da qui il Califfo Abu Bakr al Baghdadi e la sua cerchia più stretta di tagliagole potrebbero continuare a seminare terrore in tutto il Vecchio Continente. Anche se dovessero essere cacciati via dalla Siria e dall’Iraq. A lanciare l’allarme due reportage pubblicati su New York Times e Wall Street Journal che da Misurata danno un quadro molto preoccupante della situazione.

Con la Libia divenuta oramai il primo Stato al di fuori di Iraq e Siria dove l’Isis governa davvero. Qui ha il controllo di una vasta area: quella di Sirte appunto, città natale di Gheddafi e roccaforte dell’ex rais. Una regione che gli uomini dello Stato islamico non solo hanno in pugno grazie alla a presenza di oltre 5mila miliziani, ma che amministrano anche grazie all'azione di emiri che gestiscono le risorse dell'intera zona e terrorizzando i locali imponendo la sharia. Qui non solo è vietato fumare o ascoltare la musica, ma viene pure imposto il velo integrale a tutte le donne. In Libia i tagliagole dell'Isis si arricchiscono grazie ai provenienti dal petrolio, di cui il Paese nordafricano è ricco. Molti soldi, però, arrivano anche dal traffico degli immigrati. Al momento i jihadisti controllerebbero oltre 250 chilometri di costa libica, dalla città di Abugrein a ovest di Sirte (non lontano da Misurata) a Nawfaliya a est. "Le milizie dell’Isis punterebbero ora ancora più ad est, dove - spiegano fonti locali - la città di Ajdabiya rappresenta il nuovo obiettivo". La sua conquista darebbe, infatti, al Califfato nero il controllo di un punto strategico, vitale per il controllo dei campi e dei terminali petroliferi a sud della città.

L'uccisione di Abu Nabil al-Anbari, inviato di al Baghdadi in Libia, in un raid aereo statunitense non ha intaccato le capacità del gruppo nel Paese nordafricano. Qui l'Isis può, infatti, approfittare sempre più delle divisioni che ancora oggi impediscono la costituzione di un governo di unità nazionale. Anzi, secondo fonti di intelligence occidentali sentite dal New York Times, "uno dei rischi maggiori è che il gruppo dirigente dell’Isis, dal Califfo in giù, per sfuggire all’offensiva sempre più serrata dei raid aerei su Raqqa e sulle altre roccaforti in Siria e in Iraq stia preparando un piano di emergenza". Una ritirata proprio verso Sirte, che potrebbe diventare il nuovo fulcro dello Stato islamico. "Dalla Siria e dall’Iraq - spiega Omar Adam, a capo di una delle principali milizie di Misurata - è in corso un grande esodo della leadership dell’Isis che si sta stabilendo in Libia".

"Sirte non sarà meno di Raqqa" è il mantra ripetuto incessantemente dai leader jihadisti libici che in queste settimane, secondo fonti militari del Paese, starebbero accogliendo in città un vero e proprio fiume di reclute straniere insieme alle loro famiglie. "Del resto proprio la Libia - spigano fonti di intelligence - viene sempre più indicata negli ultimi tempi come la meta da preferire a Siria e Iraq". Un invito martellante da parte dei massimi responsabili dello Stato islamico e dei suoi reclutatori in tutto il mondo occidentale e arabo. Il quadro è dunque allarmante. Il presidente americano, Barack Obama, ha di recente sottolineato come una delle svolte necessarie nella lotta all’Isis da parte della coalizione internazionale sia proprio quella di agire con determinazione anche al di fuori di Siria e Iraq, a partire dalla Libia. E fonti di intelligence occidentali spiegano come sia gli Stati Uniti sia il Regno Unito abbiano inviato nel Paese nordafricano commando col compito di raccogliere più informazioni possibili sugli sviluppi della situazione nell’area di Sirte. Ma sempre più forte si leva in America e in altri Paesi europei l’appello di osservatori e strateghi militari perchè si colmi quello che è un vero e proprio vuoto sul fronte delle opzioni di lungo termine per contenere il radicamento dell’Isis alle porte dell’Europa.

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Commenti

jeanlage

Dom, 29/11/2015 - 19:13

Renzi e Pinotti hanno già studiato il piano per distruggerli. Lanceranno su Tripoli 4 collezioni complete della Treccani, poi, come truppe di terra, manderanno Franceschini a tagliare un paio di nastri di mostre sull'arte ferrarese del V secolo. Loro il terrorismo lo vincono con la cultura.

lorenzovan

Dom, 29/11/2015 - 19:20

che bufala gigantesca....he he...a parte i problemi logistici...non credo riescano a trasferirsi sui tappeti volanti...lol...andare a sirte sarebbe strategicamente mettersi in una trappola mortale...he he...se poi e' il solito osso fresco di giornata...tutto fa brodo

Anonimo (non verificato)

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Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

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siredicorinto

Dom, 29/11/2015 - 19:32

Cartago deledda est.

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Giano

Dom, 29/11/2015 - 19:40

Il Qatar, che notoriamente finanzia il terrorismo islamico, ha già acquistato in Sardegna la Costa Smeralda, più altre strutture turistiche di pregio, più un grande centro ospedaliero San Raffaele, e quasi certamente riuscirà ad aggiudicarsi anche la compagnia aerea Meridiana, nonché l'aeroporto di Olbia. La Sardegna diventerà la centrale operativa del terrorismo, come una grande portaerei nel centro del Tirreno. Nessuno se ne preoccupa?

ernestorebolledo

Dom, 29/11/2015 - 19:46

La NATO, vale a dire Stati Uniti d'America... Ha fatto il cambiamento in Libia, a eliminato Gadafi e ha dato la Libia a terroristi dello Stato Islamico

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Giano

Dom, 29/11/2015 - 19:47

Dice l’articolo: “Molti soldi, però, arrivano anche dal traffico degli immigrati.”. Toh, anche da noi molti soldi arrivano alle cooperative, associazioni umanitarie, albergatori e privati cittadini dall’accoglienza degli immigrati. Magari associazioni e Isis non sono ufficialmente soci in affari, però di certo, visto che entrambi ci guadagnano, si può dire che abbiano interessi comuni. No?

Ritratto di MetalMusic666

MetalMusic666

Dom, 29/11/2015 - 19:49

Grazie per aver tolto Ghedaffi, idioti della NATO! Ora ne pagheremo le conseguenze.

Furgo76

Dom, 29/11/2015 - 19:51

grazie USA che ci avvertite. Come per dire ora sono azzi vostri. Noi abbiamo finito il nostro lavoro di creare casini. Obama ci aveva detto di potenziare la difesa. Perche sapeva

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Dom, 29/11/2015 - 19:54

Se volete sentire il mio parere qui in Italia non ci saranno attentati perché non conviene, all'ISIS, fermare l'ondata di clandestini che condividono se non in totalità, buona parte di quello che stanno facendo da tutte le parti del Mondo; se pensate che non sia così come allora? Shalòm e che Dio punisca sette volte coloro che sanno di fare del male.

Ritratto di Rames

Rames

Dom, 29/11/2015 - 19:57

L'Italia per giusto alle ore 3 di questa prossima mattina dovrebbe alzarsi in volo e a sorpresa cominciare a lanciare bombe su obiettivi isis.Tra non molto i nostri nemici inizieranno a lanciare missili sulle coste siciliane e i barconi porteranno terroristi e la sicilia diverra' una tana, una sorta di avanposto,diverranno piu' furbi imparando dagli errori.La prossima volta che Renzi dice che non vuole un ''Libia bis'' qualcuno dovrebbe alzarsi e prenderlo a schiaffi pubblicamente.

Anonimo (non verificato)

Rotohorsy

Dom, 29/11/2015 - 20:19

Secondo me, all'Italia non succederà mai niente. E' il ponte naturale per raggiungere rapidamente l'Europa che conta. Nessuno si taglia i ponti da solo creando casini che ne renderebbero difficile il transito. Per altro, agli Italiani non ha fatto mai alcuna differenza da chi essere dominati. L'Italia è la patria del "Francia o Spagna purchè se magna"....da sempre.

Ritratto di SAXO

SAXO

Dom, 29/11/2015 - 20:25

Bene ,benissimo speriamo che taglino la gola a qualche viscido politico buonista ,ipocrita servo dei Neocon nordamericani.

beale

Dom, 29/11/2015 - 20:26

con i mezzi di oggi, intercettarli durante il trasferimento è gioco da ragazzi.o sono serviti solo per intercettare Gheddafi?

Ritratto di SAXO

SAXO

Dom, 29/11/2015 - 20:32

Consiglierei a tutti un buon libro di filologia araba ,così invece di tagliare le gole quando arriveranno le capre barbute si discuterà di semantica ,letteratura araba , sorseggiando un buon the e ringraziando il sommo presidente leader Renzi per il consiglio dato: il terrorismo si combatte con la cultura.

Ritratto di AdrianoAG

Anonimo (non verificato)

ccappai

Dom, 29/11/2015 - 21:04

Speravo che foste, se non altro, dei fascisti intelligenti. Invece siete completamente idioti. Fate dei commenti che dimostrano che di geopolitica e strategia militare ne capite quando un bambino di una anno. D'altronde se vi nutrite di questi articoli idioti, un buon motivo ci sarà. Ebbene, non succederà nulla di tutto questo. Sirte sarebbe la fine ingloriosa dell'ISIS. Per Giano, cosa proponi? un bombardamento preventivo della Sardegna? giusto per capire a cosa tende la tua provocazione...

giovanni951

Dom, 29/11/2015 - 21:10

io son tranquillo.....del resto come potrei non esserlo con renzi, alfano, gentiloni e la pinotta che ci proteggono?

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Dom, 29/11/2015 - 21:16

Come vedete la Siquillya è molto vicina: la distanza tra Napoli e Firenze!

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 29/11/2015 - 21:25

HAHAHA se Lorenzone lo definisce IL SOLITO OSSO FRESCO DI GIORNATA,io mi fido di LUI tanto a me che me frega VIVO IN NICARAGUA!!!lol lol Feliz Navidanji.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 29/11/2015 - 21:52

"Mai discutere con un idiota; chi ascolta potrebbe non capire la differenza." (Arthur Block) Un idiota o, aggiungo io, un comunista.

roberto zanella

Dom, 29/11/2015 - 22:24

Speriamo che Putin li insegua fino in Libia , lui da una parte Al Sisi egiziano dall'altra e rimettere in piedi un generale che prenda il posto di Gheddafi , si dovrà chiedere alla tribu di Gheddafi per prima cosa se ha un nome da presentare .

fisis

Dom, 29/11/2015 - 22:57

L'Isis per il momento non attaccherà l'Italia. Il loro obiettivo è molto più ambizioso, come hanno dichiarato loro stessi. Vogliono conquistare l'Italia. Tramite un'invasione silenziosa, tramite barconi pieni di "profughi", stanno riempendo l'Italia di terroristi e fiancheggiatori. Al momento opportuno, quando anche l'occupazione della Libia sarà completata, attaccheranno l'Italia dall'interno: le cellule dormienti si sveglieranno e metteranno a ferro e fuoco le nostre città; probabilmente, se l'Italia, colta di sorpresa e ormai paralizzata e instupidita dall'ideologia cattocomunista, non reagirà, potranno attaccare dalla Libia anche con missili o armi di distruzione di massa. I fatti di Parigi al confronto sembreranno piccoli attentati.

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Dom, 29/11/2015 - 23:29

Anche e sopratutto colpa di Porkozy! Senza l'intervento a guida francese (voluto, appunto, da Sarkozy) per la rimozione di Muhammar Gheddaffy non ci sarebbe questo caos in Libia. Gheddaffy l'aveva preannunciato, "senza di me l'Europa verrebbe invasa da milioni di migranti". e così fu, vero Porkozy?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 29/11/2015 - 23:48

L'evidente sfacelo in cui si trova oggi la Libia è il risultato dell'imbecillità di Sarkozy. ORA CI SI CHIEDE COME SIA POSSIBILE CHE UN SIMILE INCAPACE MENTECATTO POSSA CONTINUARE A FARE CARRIERA IN POLITICA. Chi fa errori così gravi trova ancora dei poveri stolti scimuniti che lo sostengono e lo votano?

Silvio B Parodi

Lun, 30/11/2015 - 00:54

anche franceschiello a detto che bisogna conbattere il terrorismo con la preghiera, renzi con la cultura, boh!!! io recito il Rosario e tu mi leggi un bel libro classico, oppure mi fai vedere un dipinto famoso... vedrai come scappano I terroristi....ahahahahah

Silvio B Parodi

Lun, 30/11/2015 - 00:57

non e' un comment duplicato,??!!!!e' il primo che scrivo.

Ritratto di vraie55

vraie55

Lun, 30/11/2015 - 01:59

la NATO puo mettere in campo l'uomo fresco (..non gioca in Siria): c'è Renzi .. approposito visto che c'ha già la mimeti'a -- perchè non ci va lui???

marusso62

Lun, 30/11/2015 - 09:50

Quei quattro dementi che insieme all abbronzato hanno tolto gheddafi di mezzo dove sono? A quell ixxxxxxxe di Sarkozy vorrei doamndare se non fosse stato meglio restituire il prestito ottenuto. e questo Criminale si permette di ripresentarsdi alle elezioni in Francia. FOrza Le Pen VIVA BERLUSCA

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 01/12/2015 - 11:05

Perché preoccuparsi??? C'è alf-ano che bloccherà tutti alle italiche frontiere...o no???