Libia: no al contingente occidentale a guida italiana

Il governo di unità nazionale ha preferito non richiedere il supporto occidentale per evitare ulteriori divisioni interne al paese. Gli inglesi temono la presenza italiana: "In Libia si ricordano ancora del fascismo"

Il forte contingente inglese pronto per essere schierato nel teatro libico contro lo Stato islamico resterà a casa. Il nuovo governo di unità dello Stato nordafricano ha rifiutato l’offerta dei paesi occidentali per seimila soldati pronti a partire. La conferma arriva dal Times.

Il nuovo governo libico mediato dall’ONU, nonostante avesse sul tavolo tale opzione, ha preferito non formalizzare la richiesta.

L’idea di inviare un forte contingente a guida italiana – scrivono dal Times – era in piedi da tempo e si riteneva diventasse operativa nell’immediato, ma il capo del governo di unità nazionale, Fayez al-Sarraj, ha preferito non richiedere il supporto occidentale per evitare ulteriori divisioni interne al paese già devastato dalla guerra civile.

L’obiettivo dei seimila soldati (mille inglesi appartenenti in prevalenza ai reparti speciali oltre ad italiani, tedeschi e francesi) sarebbe stato quello di contrastare il traffico di esseri umani ed addestrare le forze libiche.

Il nuovo governo di Tripoli si è insediato nel paese due settimane fa.

Da rilevare che lo scorso primo aprile salutando il nuovo capo del governo a Tripoli, il presidente della commissione affari esteri Crispin Blunt disse che “sebbene il Regno Unito avesse un obbligo morale nel ripulire il paese dal pasticcio che aveva lasciato, qualsiasi distribuzione delle truppe apparirebbe come una forza d'invasione".

Ma se avvenisse, gli inglesi vorrebbero che si ridefinisse il ruolo degli italiani a cui spetterebbe la guida della task force.

Poche ore fa il colonnello Rupert Wieloch, ex comandante delle forze britanniche in Libia, palesando i problemi di un nuovo intervento straniero ha aggiunto: “potrebbe non essere saggio coinvolgere l’Italia, ex potenza coloniale, in qualsiasi operazione futura in Libia. Di questa missione se ne parla da mesi, ma gli italiani non godono di buona reputazione, i libici si ricordano ancora del regime fascista”.

Commenti

paco51

Mer, 13/04/2016 - 14:55

in Libia non ci si deve tornare! e basta! non ci sono le condizioni per andare là. lasciamo che le tribù di Gheddafi sistemino a breve la faccenda!

Maura S.

Mer, 13/04/2016 - 15:12

Cara Italia, gli inglesi ci vogliono fuori dai piedi in Libia. Why?.....Il petrolio ecco la parola magica. A questo punto una congettura....Chi ha inviato il povero Sig. Regeni al Cairo?.. l'università di Cambridge...per quale ragione?... forse la scoperta del gas in Egitto da parte dell'ENI... forse che la GB che la Francia siano interessati........ chissà?..... Che Dio ci aiuti, non quello del Vaticano ma quello di Cristo Nostro Signore

Una-mattina-mi-...

Mer, 13/04/2016 - 15:19

ANCHE IN ITALIA CI RICORDIAMO MOLTO BENE DELLE ORDE AFRICANE ALLEATE FAUTRICI DI SACCHEGGI ED OGNI TIPO DI VIOLENZE, NONDIMENO i loro nipotini, pasciuti nullafacenti, sono coccolati in resort ed hotel e russano sui patrii imbottiti materassi. Se poi gli inglesi dovessero andare solo dove non si ricordano delle loro malefatte, non si muoverebbero da casa.

Aleramo

Mer, 13/04/2016 - 15:21

Ma com'è buono il colonnello inglese! Che anima santa e altruista! E' meglio lasciare a csa gli italiani per non traumatizzare i poveri libici col ricordo del fascismo! E poi, se per caso in Libia avanzasse un po' di petrolio, sicuramente sarebbe così generoso da farsene carico lui stesso, evitando ai poveri arabetti anche il ricordo della "Giornata dell'Amicizia Italo-Libica" decretata da quel Gheddafi che loro buonisti hanno ucciso. Con alleati così... per la serie "dagli amici mi guardi Iddio, ché dai nemici mi guardo io"!

Aleramo

Mer, 13/04/2016 - 15:23

...e poi la Libia era italiana da ben prima del fascismo, che anzi non c'entra niente. La Libia fu tolta dall'Italia al decrepito Impero Ottomano nel 1911, poi è venuta la Prima Guerra Mondiale e solo nel 1922 è avvenuta la Marcia su Roma. Diteglielo al colonnello inglese...

altair1956

Mer, 13/04/2016 - 16:11

Ammazzate che alleati !! Che avesse ragione er puzzone del ventennio ?

Ritratto di bandog

bandog

Mer, 13/04/2016 - 16:31

Albione malefica,ignuda pescatrice tornerai! Ciaparatt!

diesonne

Mer, 13/04/2016 - 16:51

diesone dla regime fascita si passa a quello guida pd sperando che si la volta buona

agosvac

Mer, 13/04/2016 - 17:09

E' alquanto comico che proprio gli inglesi accusino l'Italia di essere una ex "potenza coloniale"!!! Per quanto poi riguarda i libici che ricordano "ancora" il fascismo, forse ricordano meglio i danni fatti da inglesi e francesi solo pochi anni fa!!!

Ritratto di Flex

Flex

Mer, 13/04/2016 - 17:13

I Libici sono già bravissimi a fare casino che non hanno certo bisogno del nostro aiuto.

Keplero17

Mer, 13/04/2016 - 17:19

Portare i soldati italiani in Libia è assurdo. I metodi usati dal fascismo per reprimere le rivolte erano drastici e non sono più riproducibili.

Ritratto di PESCE2016

PESCE2016

Mer, 13/04/2016 - 22:48

LIBIA, SOMALIA ED ERITREA NON SONO ITALIANE, MA COLONIE ITALIANE