L'Iran testa siluri superveloci nello Stretto di Hormuz

Il siluro dell'Iran sembrerebbe trarre ispirazione dai progetti dell'Unione Sovietica

L'Iran, secondo il Pentagono, avrebbe testato il siluro a supercavitazione Hoot nello Stretto di Hormuz. Si tratterebbe del primo test del nuovo sistema d’arma subacqueo dal febbraio del 2015. Teheran non ha confermato le prove di lancio, mentre non trapelano altri dettagli da Washington. Il siluro Hoot sembrerebbe trarre ispirazione dal VA-111 Shkval sviluppato dall'Unione Sovietica, in grado di raggiungere una velocità di 200 nodi (370 km/h). Mosca non ha mai venduto la versione completa del siluro, mentre 40 Shkval-E (variante destinata all'esportazione) sarebbero stati acquistati dalla Cina nel 1999. La Russia ha sempre negato la vendita dei progetti a Teheran.

Il VA-111 Shkval

Il VA-111 veniva lanciato a 50 nodi (93 km/h) da un tubo standard di 533 mm. Pochi secondi dopo il motore razzo a propellente solido, spingeva il siluro di 2.700 kg, ad una velocità di 200 nodi pari a 370 km/h. Raggiunta la velocità di cavitazione, il siluro bruciava il carburante a base di magnesio, utilizzando l'acqua di mare come ossidante. Con la super-cavitazione, il liquido intorno al siluro si vaporizza creando un bolla d’aria che ne riduce la resistenza, conferendo maggiore velocità. Il prototipo Shkval 2 avrebbe raggiunto i 300 nodi (560 km/h). Il sistema di guida GOLIS (Go-Onto-Location-in-Space) era esclusivamente inerziale. Armato con una testata da 250 kg, lo Shkval modificava la sua traiettoria grazie a quattro alette che sfioravano la superficie interna della bolla di gas che lo avvolgeva. La piastra di spinta sul naso dai bordi sagomati, veniva utilizzata per controllare la forma della bolla che avvolgeva il siluro.

Il siluro Hoot testato dagli iraniani nel febbraio del 2015, avrebbe raggiunto i 360 km/h (tre volte la velocità dei siluri standard della marina statunitense).

Il nuovo test iraniano non viola alcuna normativa internazionale. Nessuna informazione sulla piattaforma di lancio utilizzata. Nonostante i successi in laboratorio, l’Occidente non dispone di siluri a supercavitazione. L’Underwater Express della DARPA è stato chiuso dopo tre anni, mentre il progetto RAMICS della US Navy è stato cancellato nel 2011 prima dei test.

Il nuovo siluro Predator

Lo Shkval veniva lanciato a trenta metri e si spingeva al bersaglio a sei metri sotto la superficie. Il VA-111 poteva coprire 13 km in poco più di due minuti. Tuttavia era una sua portata inferiore ai siluri statunitensi e non era equipaggiato con guida sonar (il disco di cavitazione era troppo piccolo). La scia dello Shkval, infine, esponeva il sottomarino alle unità nemiche poiché doveva essere lanciato nella zona di copertura antisom. I difetti del VA-111 dovrebbero essere stati risolti nel Khishchnik/Predator, nuovo siluro guidato a supercavitazione della Russia.