L'Isis rientra a Palmira

Nelle scorse ore un nuovo rovesciamento del fronte ha portato all’ingresso di uomini fedeli ad Al Baghdadi dentro Palmira

L’Isis, dopo quasi nove mesi dalla disfatta in questa zona del deserto siriano, rientra a Palmira: la clamorosa evoluzione nella storica città ad est della provincia di Homs, si è avuta nelle scorse ore dopo che apri combattimenti si sono verificati a partire dal mattino dello scorso giovedì.

Secondo quanto si apprende da fonti curde, le prime a rilanciare questa notizia, i miliziani del califfato agli ordini di Al Baghdadi hanno iniziato intorno alle 13:00 a mettere pressione sulle prime linee dell’esercito attorno al perimetro della città tramite l’utilizzo di camion bomba guidati da kamikaze; in tal modo, i jihadisti avrebbero sfondato le guarnigioni difensive penetrando nei quartieri periferici di Palmira.

La battaglia è ancora in corso e giungono notizie frammentate e controverse: da un lato, fonti riprese poi da alcuni network britannici (il primo è stato il The Indipendent) precisano come le Tiger Force, ossia le unità di élite dell’esercito di Damasco, stiano coprendo un’ordinata ritirata delle truppe siriane, mentre fonti più vicine al governo di Assad affermano che si combatte ancora e si sta cercando di lasciare la città vecchia in mano all’Isis, in attesa dei bombardamenti russi e siriani con gli aerei già decollati dalle principali basi del paese.

Una situazione quindi ancora confusa, che conferma comunque una rapida evoluzione della situazione, la quale verosimilmente ha colto di sorpresa anche lo stesso esercito siriano; proprio il Ministero della Difesa di Damasco al momento non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale, ma sui social alcuni canali ricollegabili ad esso confermerebbero una situazione tutt’altro che semplice.

Due le principali considerazioni che emergono da questa imprevedibile circostanza: la prima, riguarda un diretto collegamento con la battaglia di Mosul e, in particolare, lo spostamento di numerosi miliziani dalle province irachene di Al Anbar e Ninive verso il deserto siriano, cosa che evidentemente ha creato una pressione che le truppe del presidente Assad non hanno saputo respingere; la seconda, è più inerente invece al fatto che l’Isis, dopo mesi di silenzio, ha attaccato a Palmira proprio nel momento in cui l’esercito siriano ha concentrato truppe e sforzi ad Aleppo per l’offensiva che sta portando alla caduta della più grande città del nord del paese.

Impossibile prevedere le prossime evoluzioni e saranno decisive le prossime ore: c’è chi ritiene come questa ritirata, ad opera di russi e siriani, da Palmira stia avvenendo in maniera ordinata e mira ad anticipare più massicci bombardamenti sulla città ad opera dell’aviazione, altri analisti invece sospettano che l’Isis, dopo la fuga dall’Iraq, si sia oramai riorganizzato in questa zona della Siria e sia pronto a riprendere nuovamente l’iniziativa dopo mesi di ritirata.

Commenti

jeanlage

Sab, 10/12/2016 - 20:53

Ecco percé quelli che stanno scappando da Aleppo vanno passati tutti per le armi. sarà Allah a decidere chi è stao buono e chi è stato cattivo.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 10/12/2016 - 21:16

Mi raccomando: prima che l'ultimo combattente cada ricordatevi di spegnere la luce. Non importa vincere tutte le battaglie l'importante è vincere la guerra.

lupo1963

Sab, 10/12/2016 - 21:18

Gli americani li hanno fatti scappare apposta da Mosul ...

pensaepoiagisci

Sab, 10/12/2016 - 21:57

ma quanti sono ..chi li arma..chi li foraggia..tutti contro..eppure son vivi e vegeti..cosa c'è dietro a questa contraddizione !

Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Sab, 10/12/2016 - 22:19

ecco qui la sharia: https://www.youtube.com/watch?v=1LAjAk8nSwQ

Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Sab, 10/12/2016 - 22:27

ecco la sharia: https://www.youtube.com/watch?v=1LAjAk8nSwQ https://www.youtube.com/watch?v=AbCaP26apc0 https://www.youtube.com/watch?v=0-3uQ0ZRDHg divulgate!

restinga84

Dom, 11/12/2016 - 01:13

Ma,di che sorta e`composto l`esercito siriano.Scaccia il nemico dal suo suolo nel punto M mentre lo stesso nemico rientra dal punto P. Che generali geniali ha l`esercito siriano!

mila

Dom, 11/12/2016 - 06:51

Una notizia molto brutta. I Russi avevano riportato i concerti nell'antico teatro di Palmira. Ora I terroristi foraggiati dagli Americani mettono di nuovo in pericolo (oltre alle vite umane) le bellissime rovine archeologiche. C'e' ancora qualcuno contento che l'Italia sia una fedele alleata degli USA?

ilario1961

Dom, 11/12/2016 - 07:54

che cosa ci fanno i droni ameriCani a Palmira? Ah si, controllano che i "cattivi" russi non gli ammazzino tutti i "ribelli moderati"

Ritratto di tokarev

tokarev

Dom, 11/12/2016 - 08:07

Non c'è niente di vero....solo propaganda usa/isis....

Tobi

Dom, 11/12/2016 - 09:19

lupo1963, non solo l'amministrazione Obama ha deliberatamente lasciato all'Isis una via di fuga aperta verso la Siria, ma come succede in Siria dove gli aerei della coalizione cosiddetta anti-Isis guidata dagli stessi USA hanno bombardato l'esercito governativo siriano e protetto l'Isis, anche in Iraq gli aerei della coalizione USA bombardano le legittime forze governative irachene per proteggere l'Isis e protrarre il più a lungo possibile questa guerra. Quella della guerra al terrorismo è una grande farsa. Loro hanno creato il terrorismo come pretesto per fare le guerre e controllare politicamente (con le guerre) il medioriente insieme al suo petrolio e gas.

Ritratto di Shard

Shard

Dom, 11/12/2016 - 09:49

@jeanlage, per Allah, sono tutti buoni, basta ke muoiano uccidendo gli infedeli: a tutti 72 vergini.

Ritratto di Shard

Shard

Dom, 11/12/2016 - 09:53

lupo1963: "Gli americani li hanno fatti scappare apposta da Mosul .." ma che cosa dici? Gli americani si erano messi d'accordo prima: "voi scappate da Mosul e vi prendete Palmira". E basta con questi complotismi, la guerra è fatta di tante battaglie.

Tobi

Dom, 11/12/2016 - 10:07

restinga84, ricordati che a far guerra contro la Siria ci sono gli USA di Obama, Israele, Arabia Saudita, Qatar, Inghilterra, Francia, Turchia e tutti i loro terroristi mercenari (Isis, Al nusra, etc.). Per il governo siriano non è affatto facile controllare tutto il proprio territorio. Hai visto quanta pena ci vuole per riconquistare la sola Aleppo.

Gaeta Agostino

Dom, 11/12/2016 - 10:34

Solo l'ONU non ha ancora capito (o è colpevolmente connivente) che i "profughi" che scappano dalle città assediate, sono nient'altro che terroristi mascherati che si spostano da un punto all'altro del paese per dare man forte ad altri macellai. Gli occidentali e l'ONU che si stracciano le vesti per tregue e per corridoi umanitari volti a garantire la fuga di questi pseudo profughi non fanno altro che foraggiare e armare i terroristi che si spostano nel paese come vogliono con la copertura degli amici degli amici. E quando i russi bombardano è inutile che fanno la conta dei civili morti, sono tutti terroristi che alla bisogna si fanno saltare per fare più morti possibili per presentarsi da allah e chiedere più vergini da deflorare.

Ritratto di Rames

Rames

Dom, 11/12/2016 - 12:06

Ma insomma, ancora dobbiamo sentire parlare di Isis?Ma non ci vergognamo?

agosvac

Dom, 11/12/2016 - 14:32

Egregio Gaeta Agostino, lei dice cose più che giuste. Tutte le tregue, così dette umanitarie, servono ai terroristi per riorganizzarsi e ricominciare da un'altra parte! L'Onu, ovviamente, è connivente anche perché gran parte dei soldini che servono per mantenerla provengono da paesi islamici tipo l'Arabia Saudita che finanzia l'isis. Le cose potrebbero cambiare drasticamente con l'insediamento di Trump. Finora è ancora la Cia di obama che foraggia i terroristi insieme ai Sauditi ed ai paesi del Golfo. Bisognerà aspettare a fine Gennaio, meglio a Febbraio per avere , finalmente, una visione più chiara del proseguimento di queste tristissime vicende!!!