Londra, il caso della panchina dedicata a Saddam Hussein

Ha suscitato perplessità a Londra la comparsa di una targa commemorativa in ricordo dell'ex presidente iracheno Saddam Hussein su una panchina nel quartiere di Wanstead

Arriva da Londra la notizia di un bizzarro e misterioso caso di intitolazione che fa impallidire le ben note polemiche italiane - spesso soggette a strumentalizzazioni poltiche - derivanti dal cambio di denominazione di piazze e vie. Nella giornata di ieri è infatti apparsa, su una panchina nel quartiere di Wanstead, una piccola placca commemorativa in bronzo dedicata nientemeno che a Saddam Hussein. La targa, che ha suscitato fin da subito indignazione e stupore negli abitanti della zona, recitava in maniera alquanto ironica "In loving memory of Saddam Hussein: 1937 - 2006"; un modo decisamente inusuale per ricordare l'uomo che governò l'Iraq per oltre venticinque anni instaurando un governo di stampo autoritario celebre per le persecuzioni nei confronti di minoranze ed oppositori politici e per un esasperato culto della personalità. Saddam Hussein fu inoltre uno dei protagonisti della prima e della seconda guerra del Golfo, in seguito alle quali venne deposto dalle forze militari della coalizione Onu guidate dagli Stati Uniti e successivamente condannato a morte per crimini contro l'umanità, con sentenza eseguita tramite impiccagione il 30 dicembre 2006.

Numerose sono state inoltre le dichiarazioni dei residenti e le reazioni sui social media di fronte a quello che sembra essere più un'opera di street art degna di Bansky o uno scherzo ben congegnato che un sincero tributo al dittatore iracheno. La 38enne Melissa Munday-Chanin che abita vicino alla panchina incriminata, ha infatti dichiarato: "Sono rimasta inorridita. Mia madre stava passeggiando quando me l'ha fatto notare e ne è rimasta totalmente scioccata, quindi ho immediatamente controllato. Pensavo che sicuramente si fosse sbagliata ma con mio orrore aveva ragione, penso che qualcuno che celebra la vita di un uomo che ha causato un tale terrore sia oltraggioso e se fosse uno scherzo non sarebbe neanche lontanamente divertente". Victoria Adcock afferma invece: "Sì tratta ovviamente di uno scherzo. Le persone che si indignano sono solo cadute nella trappola del burlone. Dovrebbero semplicemente ignorare la cosa e dimenticarla."

Chi ha fissato la placca sulla panchina si è inoltre premurato di utilizzare delle speciali viti antifurto che non possono essere rimosse facilmente con dei normali attrezzi, a dimostrazione della volontà di rendere permanente la beffarda commemorazione. Tuttavia, già in giornata un portavoce del consiglio municipale di Redbridge - il borough di Londra che comprende il quartiere di Wanstead - ha dichiarato che la targa era già stata rimossa dato che nessuno aveva dato il permesso per la sua installazione.

Commenti

cgf

Mer, 21/11/2018 - 01:34

c'è anche chi festeggia Lenin e Stalin che di crimini ne han fatti ben peggiori e numericamente maggiori.