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Londra svela Tempest, il caccia di sesta generazione

Dal 2040 in poi, anno in cui sarà dismessa la linea Typhoon, i caccia da superiorità aerea Tempest affiancheranno le piattaforme tattiche di quinta generazione F-35

Londra svela Tempest, il caccia di sesta generazione

La Gran Bretagna ha svelato il concept di Tempest, il futuro caccia di sesta generazione inglese destinato a sostituire gradualmente l'Eurofighter Typhoon. La nuova architettura Tempest della Royal Air Force è stata svelata dal Segretario alla Difesa Gavin Williamson durante l’Airshow di Farnborough. Il Team Tempest, formato da BAE (combattimento aereo ed integrazione), Leonardo (sensori, elettronica ed avionica), MBDA (armi avanzate) e Rolls-Royce (alimentazione e propulsione) collabora con il Ministero della Difesa inglese per fornire una futura capacità di combattimento aereo entro il 2035. Secondo tradizione, i caccia inglesi prendono il nome degli agenti atmosferici.

Caccia di sesta generazione Tempest

L’erede del Programma Replica

Secondo il Ministero della Difesa inglese, Tempest sarà uno dei primi caccia di sesta generazione del pianeta (sarebbe più corretto definirlo di quinta generazione avanzata). Dal 2040 in poi, anno in cui sarà dismessa la linea Typhoon, i caccia da superiorità aerea Tempest affiancheranno le piattaforme tattiche di quinta generazione F-35. Nella fase di ricerca e sviluppo del programma Tempest, Londra stima un investimento di due miliardi di sterline. Fondi già disponibili e che saranno prelevati dal budget destinato alla future tecnologie di combattimento aereo istituito nel 2015 dal governo inglese. Il primo volo del dimostratore con tecnologia stealth è previsto nel 2025. Il mockup mostrato rivela una planimetria di ala a delta modificata con un paio di piccoli stabilizzatori verticali inclinati verso l'esterno. L'aereo sarà propulso da due motori incassati all'interno della cellula per minimizzare RCS e firme infrarosse. Rolls-Royce ha già annunciato di essere al lavoro su un motore che sfrutterà materiali compositi e processi di produzione avanzati per essere leggero, possedere avere una migliore gestione termica a costi contenuti.

Il caccia di sesta generazione inglese sarà progettato con equipaggio umano a bordo supportato da Intelligenza Artificiale con apprendimento automatico. Il sistema d'arma implementerà radar avanzati, telecamere multispettrali e la "capacità di coinvolgimento cooperativo", cioè la capacità di cooperare sul campo di battaglia, condividendo dati e messaggi per coordinare attacco o difesa. Londra definisce Tempest come la prima piattaforma inglese a bassa osservabilità equipaggiata con armi ad energia diretta con effetti non cinetici (laser, impulsi elettromagnetici o emettitori a microonde ad alta potenza) e missili ipersonici (in entrambe le configurazioni aria-aria e aria-terra). La versione senza equipaggio del nuovo caccia inglese da superiorità aerea è "potenzialmente prevista". Il caccia, infine, avrà la capacità di coordinare uno sciame di droni (Taranis?)

Tempest sfrutterà il know how acquisito alla fine degli anni ’90 da BAE Systems e dal Ministero della Difesa inglese nell’ambito del Programma Replica scaturito dal Future Offensive Air System (FOAS). Replica avrebbe dovuto valutare le capacità interne nel progettare piattaforme a bassa osservabilità a costi accessibili. A distanza di venti anni dalla presunta chiusura del programma costato venti milioni di sterline, i risultati di Replica restano classificati. Nell'unica nota diramata da Londra si legge che "il modello in scala reale realizzato in fibra di carbonio è stato sottoposto ad un rigoroso programma di test per valutare la sezione equivalente radar". Replica potrebbe aver volato segretamente in questi anni. Nel 2012, il Regno Unito e la Francia diedero vita al progetto Future Air Combat System (FCAS), per sviluppare velivoli stealth da combattimento senza equipaggio.

Le possibili specifiche del caccia di sesta generazione Usa

Le specifiche della piattaforma di sesta generazione sono coperte da segreto militare. Boeing, Lockheed Martin e Northrop Grumman hanno rilasciato dei disegni concettuali di quello che potrebbe essere il nuovo caccia da dominio aereo, in riferimento al Raptor che andrà a sostituire. L’F-22 Raptor è stato costruito in soli 186 esemplari sui 650 previsti, ma soltanto 123 sono stati convertiti al combattimento. Il resto dei caccia sono classificati come macchine di inventario, destinati ad attività di test o fuori servizio. Ad oggi, considerando le minacce attuale ed i contesti dove è necessaria la presenza di una piattaforma di quinta generazione, l’Air Force avrebbe bisogno di almeno 382 Raptor. La US Navy, invece, chiede principalmente asset che possano garantire la superiorità aerea ed una capacità di attacco in un contesto ostile.

L'Air Force Usa vuole piattaforme ipersoniche

Velocità ipersonica, eccezionali capacità elusive, equipaggiato con sistemi integrati di difesa aerea, armi ad energia laser e con la capacità di sabotare i sistemi informatici nemici su una struttura autorigenerante. Queste alcune delle caratteristiche che i prossimi velivoli di sesta generazione potrebbero implementare. La capacità autorigenerante ad esempio. Questa caratteristica consentirebbe la permanenza del velivolo sui teatri operativi, anche dopo aver subito forti danni. L’idea di un sistema autorigenerante non è nuova. Nel 2008, gli ingegneri aerospaziali dell’Università di Bristol, svilupparono questa tecnologia prendendo ispirazione da piante e animali. Il rivestimento, collocato in alcune parti vulnerabili del velivolo, è composto da due resine: una epossidica ed una indurente. Colpendo l'area rivestita dal materiale, quest’ultimo fuoriesce dal foro di entrata del proiettile o della scheggia della testata esplosa.

Le due resine, combinandosi tra di loro, sigillano la parte colpita, consentendo al velivolo di continuare la missione nonostante il danno subito.

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