Los Angeles nel raggio dei missili della Corea del Nord

Una parte significativa degli Stati Uniti continentali sarebbe nel raggio dei missili della Corea del Nord

La Corea del Nord ha testato il suo secondo missile balistico intercontinentale. Secondo i primi dati, se il sistema d’arma testato poche ore fa fosse stato lanciato con una traiettoria standard, avrebbe potuto colpire Los Angeles e Chicago.

Il comunicato della Corea del Nord

“Il nostro paese ha lanciato dalla zona nord-ovest il missile balistico intercontinentale Hwasong-14, volutamente impostato per condurre con traiettoria alta. Ha raggiunto una quota massima di 3729 km, volando per 998 km. Il missile ha volato per 47 minuti e 12 secondi. I parametri di volo sono stati impostati alla sua massima elevazione per non influenza la sicurezza dei paesi vicini. Il secondo test del Hwasong-14 conferma il successo di quello del 4 luglio scorso e le caratteristiche dell’intero ciclo ICBM. Tutti i principali sistemi sono stati testati cosi come la sua precisione e la stabilizzazione strutturale migliorata. La guida del Caro Leader è stata determinante per consentire agli scienziati di raggiungere tale successo. In qualsiasi momento possiamo adesso lanciare un missile balistico intercontinentale dalla terraferma a protezione dell’integrità nazionale. Il test è un avvertimento per gli Stati Uniti. Le loro continue minacce hanno motivato ancora di più il nostro Caro Leader nel perseguire con determinazione il programma missilistico per difenderci dagli imperialisti americani e dai loro seguaci. Non esiteremo ad utilizzare le armi nucleari per difendere il nostro popolo. Il test colloca il nostro paese tra le principali potenze mondiali”.

Salito al potere nel 2011 dopo la morte del padre, Kim Jong Un ha ridato nuova linfa ai programmi missilistici e nucleari del paese. Nel 2016, Pyongyang ha effettuato due test nucleari e lanciato più di trenta missili sperimentali. Nonostante le risoluzioni delle Nazioni Unite, la Corea del Nord continua a sviluppare il processo di standardizzazione delle testate nucleari da imbarcare sui missili strategici. Il Nord ha condotto test nucleari nel 2006, 2009 e nel 2013. Il quarto test nucleare si è svolto lo scorso anno, due giorni prima il compleanno di Kim. Il quinto test è avvenuto a margine delle manifestazioni per il 68° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Democratica di Corea e pochi giorni dopo il vertice economico del G-20 in Cina.

La Corea del Nord conduce normalmente i suoi test nucleari e missilistici al mattino. Probabilmente, la scelta di lanciare il missile di notte dalla remota provincia di Jagang è stata voluta per dimostrare la versatilità operativa del sistema d’arma. Per avere un deterrente reale, è importante che la Corea del Nord dimostri al mondo che può lanciare in qualsiasi momento e luogo, rendendo nulla la capacità di osservazione straniera.

I dati di volo registrati

Secondo il Ministero della Difesa del Giappone, il missile avrebbe volato per 45 minuti, cinque minuti in più dell’ultimo test del 4 luglio scorso, raggiungendo un’altitudine stimata di 3.700 km per una distanza di circa 1.000 chilometri. Il Giappone conferma la traiettoria alta che ha limitato il possibile raggio operativo del missile che si è poi schiantato ad ovest dell'isola di Hokkaido. Per STRATCOM, si tratta di un missile balistico intercontinentale lanciato dalla remota provincia di Jagang. Se i dati della massima altitudine riportata ed il tempo di volo fossero corretti, il missile lanciato poche ore fa dalla Corea del Nord potrebbe colpire obiettivi ad una distanza stimata di oltre diecimila km. Entro tale raggio e calcolando le variabili come la dimensione ed il peso del carico utile trasportato, si trovano Los Angeles, Denver e Chicago. Se tali dati venissero confermati (vi è una certa incongruenza sull’altitudine), una parte significativa degli Stati Uniti continentali sarebbero nel raggio dei missili della Corea del Nord. Diversi i parametri di volo registrati dalla griglia di difesa russa. Mosca conferma il tempo di volo del missile (45/47 minuti), ma con un’altitudine di 681 chilometri per una distanza percorsa di 732 km. Tali dati, secondo il Ministero della Difesa russo, identificherebbero il missile come a medio raggio e non intercontinentale.

Un missile balistico intercontinentale, dopo la fase di propulsione e spinta, raggiunge l’orbita terrestre per rilasciare il veicolo di rientro principale, la punta del missile. Quest’ultima, una volta posizionata tramite navigazione inerziale, rilascia le testate che colpiscono gli obiettivi rientrando dall’atmosfera terrestre.

Da rilevare che la miniaturizzazione non è mai stata verificata in modo indipendente dall’Occidente e non vi è alcuna prova della standardizzazione delle testate nucleari per il trasporto su vettori intercontinentali.

Il missile Hwasong-14

Pyongyang ha effettuato dodici test missilistici da febbraio ad oggi e ha condotto il primo lancio di ICBM lo scorso 4 luglio. Il test di poche ore fa è stato effettuato per dimostrare al mondo il potenziale raggio d’azione utile del missile Hwasong-14. Nel primo test all’inizio del mese, il Hwasong 14 lanciato da Panghyon su piattaforma sganciata MAZKT79211, ha raggiunto un’altitudine di 2.500 chilometri (picco è 2802 Km secondo il Nord) percorrendo una distanza di 930 chilometri prima di schiantarsi nel Mare del Giappone all'interno della zona economica esclusiva di Tokyo. Il tempo di volo confermato è stato di 40 minuti circa. Ciò significa che ad una traiettoria balistica ottimizzata, il Hwasong-14 potrebbe volare per 7.000 km. Tali dati, collocarono la maggior parte dell’Alaska o le Hawaii (dipende dalla traiettoria impostata) nel potenziale raggio utile del missile di Pyongyang. Sarebbe il primo missile nordcoreano in grado di raggiungere l'America del Nord.

Il Hwasong-14 è una versione a due stadi del missile balistico Hwasong-12 a livello intermedio (IRBM), che la Corea del Nord ha lanciato per la prima volta lo scorso maggio scorso. Il sistema Hwasong-12 è un missile a due stadi a propellente liquido. Il punto sui lanciatori è fondamentale. I lanci precedenti confermano che i razzi a singolo stadio a combustibile liquido della Corea del Nord hanno un tasso di successo pari all’80%. I razzi a due stadi con autonomia di diecimila km (quindi con meccanismo di separazione), hanno raggiunto un tasso di successo pari al 60%. I razzi a tre stadi (dodicimila km), infine, hanno una percentuale di successo inferiore al 40%.

Il primo stadio del missile Hwasong-14 sembrerebbe essere identico alla versione IRBM, con quattro propulsori Vernier per la stabilità e la guida chiaramente visibili dalle foto ufficiali diramate dal regime. Scarse le informazioni sul secondo stadio, ma i retrorazzi sui due moduli identificati durante il primo test, confermano i progressi significativi della Corea del Nord nella tecnologia ICBM.

Il punto sul razzo è determinante. I precedenti missili erano propulsi da una coppia di motori a razzo in tandem. Configurazione diversa per il Hwasong-14. Cambiare il sistema di propulsione in un missile balistico è un'operazione importante. Richiede una significativa modifica delle strutture e dei software missilistici. Il risultato, in molti casi, equivale ad un nuovo missile. Il successo dei due test conferma un design robusto.

Da rilevare che oltre alla gittata massima, un missile deve anche essere in grado di trasportare una testata, sopravvivere al rientro nell'atmosfera e colpire un bersaglio con precisione. Solo perché i la Corea del Nord afferma di colpire una città americana non significa che potrebbe farlo (e sarebbe comunque un suicidio). Gli asset del Nord sono destinati alla dissuasione nei confronti di qualsiasi cambio di regime da parte degli Stati Uniti.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 29/07/2017 - 14:20

Solo i paesi con l'atomica sono al sicuro dalla superpotenza guerrafondaia. Chi non vuol finire come Iraq, Vietnam, Siria, Libia ecc... giustamente si fa l'atomica.

Ritratto di vincenzoaliasilcontadino

vincenzoaliasil...

Sab, 29/07/2017 - 14:23

Così mentre L'ONU abbaia alla Luna chi difenderà gli Yankees dal pazzo Kim Jong Un Obama-Hillary gli Obamamaniaci, parte dei Top e l'eroe McCain? Pensaci Giacomino

soltantolaverita'

Sab, 29/07/2017 - 14:52

ma va...noi in America tremiamo dalla paura,i NK ci distruggranno.Fa ridere il giornalista italiano comunista NK leaders del mondo. E i lettori ci credono,. Povera Italia! tutta la verita'

alox

Sab, 29/07/2017 - 15:10

@Ausonio se sicuro? Adesso ci si puo' aspettare un'intervento ogni giorno...l'importante e' che il COMUNISMO venga spazzato via dal futuro dell'umanita!

soltantolaverita'

Sab, 29/07/2017 - 15:15

NK terrore del mondo.ed i giornalisti italiani di sinistra ci credono,facondo ridere l'intera nazione. tutta la verita'

TreeOfLife

Sab, 29/07/2017 - 15:26

"Caro Leader" per favore,prova vedere se prendi anche il Parlamento a Roma...