Mangiano gelato alla cannabis fatto in casa: coppia in preda alle allucinazioni, finisce in ospedale

Avevano scaricato da internet una ricetta per preparare in casa il particolare gelato; una volta in preda agli effetti dello stupefacente, però, i due giovani fidanzatini sono stati costretti a ricorrere alle cure dei medici

Avevano pensato di passare un weekend all'insegna dello sballo e, invece, sono finiti in ospedale: è successo a una coppia che, dopo aver scaricato da internet le istruzioni per preparare un particolarissimo gelato alla cannabis e averlo gustato, è stata costretta a far visita all’ospedale della località scelta per il fine settimana fuori città, in preda alle allucinazioni.

È successo in una piccola città dell’Islanda, Borgarbyggð, dove due giovani fidanzati si erano recati per spezzare la routine quotidiana e concedersi un paio di giorni di svago; una volta assaggiato il particolare manicaretto, realizzato grazie alla ricetta recuperata in rete, i piccioncini hanno capito che qualcosa non stava andando nel verso giusto: neanche pochi minuti dopo, il fidanzato era già in strada, nudo, con la mente offuscata dagli effetti dello stupefacente. Un malore ha invece colto la ragazza che, spaventata per la situazione fuori controllo e per i rischi della salute mentale di entrambi, ha immediatamente allertato i sanitari; una volta in ospedale, le forze dell’ordine giunte sul posto hanno voluto accertarsi dello scampato pericolo dei giovani, scegliendo inoltre di riaccompagnarli a casa dai genitori per evitare di lasciarli di nuovo soli a se stessi.

L’intero fatto, descritto dalla polizia sulla propria pagina Facebook, non si è ancora concluso completamente: agli esperti sono stati infatti consegnati alcuni campioni del particolarissimo gelato al fine di analizzarne il contenuto. Secondo quanto dichiarato dalle stesse forze dell’ordine “questo esempio mostra come le persone dovrebbero fare attenzione a credere a tutto ciò che si trova su internet e soprattutto a quanto riguarda le droghe, indipendentemente dalla forma in cui esse appaiono”.