Migranti, l'arcivescovo tuona sui governi europei: "Egoismo"

L'arcivescovo di Rabat ha parlato di "egoismo" in relazione all'atteggiamento promosso da alcuni governi europei. Sarebbe una tendenza "inequivocabile" e riscontrabile nelle politiche di chiusura nei confronti dei migranti

L'arcivescovo di Rabat ha parlato di "indignazione" e "tristezza" in relazione ad alcune "scelte" operate sui migranti dai governi del Vecchio Continente.

Il Sinodo dei vescovi sui giovani si sta interrogando con sempre maggiore frequenza sull'immigrazione e sulla gestione dei fenomeni migratori. La Chiesa cattolica continua a insistere sulla necessità e sulla bontà di accogliere. Ma il tema, oltre che in Vaticano, tiene banco anche in Africa, dove gli episcopati del Nord si sono da poco riuniti per il tradizionale consesso annuale.

Cristobal Lopez Romero, questo il nome del presule della capitale del Marocco, ha sintetizzato quanto emerso dall'incontro attraverso un'intervista rilasciata a Vatican Insider. Le parole più decise sono state riservate alle modalità tramite cui gli esecutivi europei stanno facendo fronte al problema. Per monsignor Romero si sta diffondendo un'evidente "attitudine all'egoismo" : "... sappiamo che in Europa - ha scandito l'arcivescovo -, tra coloro che vigorosamente si oppongono alla presenza dei migranti, vi sono anche persone che vanno ogni domenica a messa. È triste che molti fedeli non riescano a vedere il volto di Cristo in questi fratelli sofferenti". Esisterebbe, insomma, anche una certa inclinazione all'incoerenza. Una disposizione accertabile anche tra coloro che si dichiarano cattolici.

Ma Romero ha dichiarato pure di conoscere bene la difficoltà relative alla ricerca di una soluzione equilibrata: "Sia chiaro - ha continuato - : so bene che le migrazioni sono un fenomeno complesso e difficile da gestire: non esiste una soluzione facile. Un’accoglienza ordinata, una integrazione riuscita non si improvvisano, richiedono molto impegno. D’altra parte chiudere il cuore, cedere all’insofferenza o all’astio, non è la strada giusta: il Vangelo - ha chiosato - ci chiede di tenere il cuore largo".

L'argomentazione dell'arcivescovo è quella ripetuta, specie dalla trascorsa estate a oggi, da molti ecclesiastici: un atteggiamento di chiusura nei confronti delle persone che migrano stride con l'annuncio del Nuovo Testamento. Poi, l'alto prelato, ha ricordato quanto queste tematiche siano considerate decisive da Papa Francesco: "Qualunque essere umano, specie se si trova in difficoltà, dovrebbe poter trovare in noi cristiani uno sguardo amico, un sorriso benevolo, una mano tesa".

Alcuni consacrati appartenenti alla Chiesa africana, in delle circostanze, hanno espresso preoccupazione per il pericolo comportato da un possibile "svuotamento" del loro continente. L'arcivescovo di Rabat, pur denunciando il "mancato rispetto dei diritti umani" cui sono sottoposti, loro malgrado, tanti migranti, sembra essere di tutt'altro avviso.

Commenti
Ritratto di Evam

Evam

Gio, 11/10/2018 - 14:48

Vorrebbero che l'Europa, come mantiene loro da molto tempo, mantenga pure infinite orde di presunti migranti, (ma sicuri delinquenti) in continuo aumento. Sono esperti in satanismo pure loro come i frateeli musulmani. Ambiscono a farci sprofondare nel caos della miseria, delle lotte fratricide, delle più o meno finte religioni e finte ideologie, delle culture incompatibili e di quell'apocalisse che hanno saputo accelerare anziché allontanare o perlomeno ritardare. Avete fallito e chi vi dovrà giudicare non avrà pietà.

EchiroloR.

Gio, 11/10/2018 - 14:48

Cosa dicono gli uomini travestiti e sappiamo e capiamo tutti che il Vaticano è controllato da Soros e compagnia (I MASSIONI)

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Gio, 11/10/2018 - 15:35

insomma, si fa di tutto meno che pregare e dire messa

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 12/10/2018 - 01:09

Nessuno che vada a messa si oppone alla presenza dei migranti che lavorano. Sottolineo che lavorano.

dagoleo

Ven, 12/10/2018 - 08:25

Fareste forse meglio a preoccuparvi dei troppi preti che ne combinano di ogni sorta, dallo sperpero di denaro avuto in gestione ad abusi sessuali con minori ed altro. Forse sono questi i veri problemi della Chiesa attuale, quelli di cui dovrebbe occuparsi.

ilpassatore

Ven, 12/10/2018 - 12:47

Il vescovo non ha tuonato - ha scorreggiato.

venco

Ven, 12/10/2018 - 17:11

Per questo vescovo il cristianesimo è benessere materiale regalato a tutti.