La minaccia dell'Isis sull'accordo Usa - Turchia

L'attentato di oggi potrebbe essere il primo di una lunga serie. Ankara, infatti, sta trattando con gli Usa per contrastare gli jihadisti in Siria

Per molto tempo la Turchia ha avuto una posizione ambigua nei confronti dell'Isis. I confini "porosi" e gli scarsi controlli ai margini della Siria hanno fatto sì che gli jihadisti potessero scorrazzare indisturbati sul territorio turco. Da qualche mese, però, sembra che Ankara abbia invertito la rotta e abbia compreso che il pericolo jihadista potrebbe estendersi facilmente dalla Siria alla Turchia. Per questo motivo i colloqui tra Ankara e Washington si sono fatti sempre più fitti.

Proprio nelle scorse settimane alcuni rappresentanti americani hanno incontrato i rappresentati turchi per chiedere la disponibilità di una base aerea situata al confine con la Siria dalla quale far partire i droni e gli aerei della coalizione anti-Isis per bombardare gli jihadisti. Ankara avrebbe dato il proprio consenso, ma non si sa ancora cosa abbia chiesto in cambio.

L'attentato compiuto oggi dall'Isis deve essere letto alla luce di questi recenti sviluppi della politica turca. Potrebbe, quindi, essere il primo di una lunga serie. Il governo di Ankara fino a dove è pronto a spingersi? È disposto a schierarsi apertamente e con forza con la coalizione anti-Isis?