Scontro fra Libano e Onu sul rimpatrio dei profughi

Il Ministro degli esteri libanese accusa l'Unhcr di far desistere i profughi siriani dal tornare in patria, intimidendoli con motivi pretestuosi

Non solo in Europa l'immigrazione è al centro dello scontro tra partiti, istituzioni e varie organizzazioni. In Libano il Ministro degli esteri Gebran Bassil è apertamente in rotta di collisione con l'Unhcr (l'agenzia Onu per i rifugiati) che nel paese dei cedri si occupa di circa un milione di profughi scappati dalla confinante Siria. Secondo molte testimonianza pervenute fino alle autorità libanesi, i funzionari dell'Unhcr cercano di far desistere i siriani dal tornare in patria con pretesti vari: dai pericoli del viaggio al rischio delle mine, dalla guerra non terminata a ipotetiche rappresaglie.

Nei fatti la guerra a ovest dell'Eufrate è conclusa quasi ovunque e le zone controllate dai ribelli e dai terroristi sono piccole sacche lontano dalle citta maggiori oppure ampie zone desertiche e disabitate. Sono quindi sempre di più i siriani che desiderano tornare in patria per rifarsi una vita, proposito sicuramente auspicato anche dalle autorita del Libano che, con una superficie ridotta e una popolazione di 6milioni di abitanti, hanno ovvie difficolta a gestire le immense masse siriane giunte in questi anni. In senso opposto, secondo il ministro Bassil, vanno le azioni dell'Unhcr. Con una durissima nota ufficiale su Twitter il ministro afferma che "da domani incominiceranno le nostre procedure contro Unhcr e saliranno fino al massimo grado raggiungibile da uno stato sovrano come il Libano. Vogliamo contrastare un'organizzazione che si oppone alla normalizzazione della situazione e al ritorno degli sfollati in patria".

A sottolineare l'importanza del tema, era già stato la settimana scorsa il generale Abbas Ibrahim, capo dell'agenzia per la sicurezza del Libano, che aveva dichiarato di coordinarsi col governo di Damasco per il ritorno di migliaia di profughi.

Commenti
Ritratto di ellebor0

ellebor0

Mar, 12/06/2018 - 14:14

Ormai è chiaro, le ORGANIZZAZIONI non ce la fanno più a nascondere gli affari loschi nascosti dietro gli SCOPI UMANITARI, un fiume di denaro che si arresterebbe col ritorno in patria dei migranti.

frabelli1

Mar, 12/06/2018 - 14:32

Tutte queste organizzazioni sarebbero da chiudere, smantellare. Eventualmente da rifondare perché la loro utilità è nulla e creano sempre e solo antagonismi politici, mai umanitari o di crescita

agosvac

Mar, 12/06/2018 - 15:09

Probabilmente all'ONU non fa piacere che i profughi siriani ritornino in Siria a normalizzare la situazione. A loro farebbe più comodo se la Siria restasse disorganizzata. Però, c'è da chiedersi, se i siriani vogliono ritornare in Siria perché non se ne fregano allegramente dell'ONU??? Il Libano aiuti i siriani a tornare in Siria poi dell'ONU se ne potrebbe occupare la Federazione Russa.

Una-mattina-mi-...

Mar, 12/06/2018 - 15:14

LE CRICCHE MAFIOSE CHE SPOSTANO I POPOLI A CASACCIO SONO STATE SMASCHERATE. ADESSO SI VADA VERSO UNA NUOVA NORIMBERGA

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 12/06/2018 - 15:23

il ministro afferma che "da domani incominceranno le nostre procedure contro Unhcr...USATE LE ARMI,E' L'UNICA COSA CHE CAPISCONO E LI FA SCAPPARE PIÙ VELOCEMENTE DI UNA LEPRE!xd

Ritratto di elkld

elkld

Mar, 12/06/2018 - 15:38

@bando.. - -come al soliti scrivi solo caxxate- - swag

nomen-omen

Mar, 12/06/2018 - 18:18

Il Libano sta portando un peso enorme sulle sue spalle. E' giustissimo permettere il ritorno verso le zone pacificate della SIria.Così facendo però, le associazioni che si occupano dei rifugiati vedreanno il loro ruolo ed i loro finanzaimenti ridotti...e questo non vogliono accettarlo. Il popolo siriano merita, dopo tanta sofferenza, di ricominciare a vivere nella propria terra riappacificata.

stedo54

Mar, 12/06/2018 - 19:01

I veri trafficanti di vite umane sono queste schifose ONG.

Ritratto di bandog

bandog

Mer, 13/06/2018 - 13:23

Mar, 12/06/2018 - 15:38,uela, mugic,ancora qui??Guarda che la taiga ti aspetta!Alutammo.