Missione “Beyond”: L’Italia al comando della Stazione Spaziale Internazionale

A Luglio 2019 l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Luca Parmitano assumerà il comando dell’International Space Station in orbita terrestre

L’astronauta Italiano Luca Parmitano comanderà la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) nell’estate del 2019 durante la missione “Beyond”. È stato annunciato ieri, nel giorno del suo compleanno, presso la sede dell’Agenzia Spaziale Europea in Italia, a Frascati. L’annuncio è stato subito trasmesso su tutti i canali ufficiali, tra ciu i social media.

Parmitano scelse la carriera nell’aeronautica militare dopo uno scambio accademico negli Stati Uniti (durante l'adolescenza), dove fu ospitato dalla famiglia di un navigatore F-18 dei Marines statunitensi. Ora Tenente Colonnello, ha incorniciato al muro una laurea in scienze politiche (Università di Napoli Federico II), un master in volo sperimentale (ISAE), ed un corso come pilota sperimentatore (collaudatore) presso l’EPNER Francese. Appartiene alla classe astronauti 2009 della ESA ed ha già accumulato 166 giorni in orbita terrestre. Il suo primo volo spaziale fu nel Maggio 2009 e fu il primo italiano a compiere una passeggiata spaziale (“spacewalk”) nel 2013.

Parmitano farà parte della spedizione 60/61 e sarà al comando della 61, cioè la seconda metà della sua permanenza a bordo. È il primo italiano a ricoprire questo ruolo. Sarà accompagnato da Andrew Morgan (Nasa) e Alexander Skvortsov (Roscosmos).

Il nome della sua missione, “Beyond” ed il logo scelto per il patch della missione hanno un significato ben preciso. L’astronauta italiano racconta che si è ispirato ai suoi colleghi precedenti che scelsero nomi come Proxima (“vicino”) e Horizons (“orizzonti”). Non poteva che scegliere “Beyond” che significa “oltre” per simbolizzare la necessità della specie umana nel espandersi tra le stelle. Anche il logo infatti rappresenta questa simbologia: un elmo con dei cerchi rappresentanti la luna (destinazione prossima già anticipata dalla Nasa), Marte (destinazione già da tempo soggetto di interesse) e lo spazio appunto “oltre” tutto ciò.

A bordo verranno condotti oltre 50 esperimenti con particolare enfasi sulla telerobotica, la fisiologia umana per voli di lunga durata nello spazio e quindi la preparazione a missioni future nelle profondità del nostro sistema solare.