La minaccia saudita agli Usa: "Non declassificate i documenti segreti sull'11 settembre"

L’Arabia Saudita sarebbe disposta a riportare in patria 750 miliardi di dollari in titoli del Tesoro ed in altre attività finanziarie americane sul mercato mondiale

Se il Congresso degli Stati Uniti dovesse approvare una legge per riconoscere le possibili ed eventuali implicazioni dell’Arabia Saudita negli attentati dell’11 settembre, il paese arabo ritirerà tutti i capitali, stimati in miliardi di dollari, investiti nelle attività finanziarie statunitensi.

È questa la posizione ufficiale dell'Arabia Saudita comunicata alla Casa Bianca.

L'amministrazione Obama sta cercando di bloccare l’approvazione di un disegno di legge, dal momento in cui il Ministro degli Esteri saudita, Adel al-Jubeir, ha comunicato la posizione del proprio paese.

Secondo il New York Times, Al-Juberi avrebbe anche quantificato ad Obama l’importo del denaro che l’Arabia Saudita sarebbe disposta a riportare in patria: 750 miliardi di dollari in titoli del Tesoro ed in altre attività finanziarie americane sul mercato mondiale.

Le rivelazioni sull’ultimatum dei sauditi arrivano pochi giorni dopo la paventata possibilità di declassificare le 28 pagine sugli attentati dell’11 settembre. Quelle 28 pagine potrebbero dimostrare una connessione saudita con i terroristi che pianificarono ed eseguirono gli attacchi, riscrivendo le dinamiche dell’attentato. Una decisione sull'opportunità di declassificare i documenti sarà presa entro 60 giorni.

La decisone spetterà al presidente degli Stati Uniti.

Le amministrazioni Bush ed Obama, fino ad oggi, si sono rifiutate di declassificare quelle 28 pagine, sostenendo che il loro rilascio metterebbe a repentaglio la sicurezza nazionale. I critici, invece, motivano tale riluttanza a causa del coinvolgimento dell'Arabia Saudita nell’attacco terroristico di al-Qaeda che ha ucciso quasi 3.000 persone sul suolo americano.

La Commissione 9/11 ha sempre affermato che non esiste alcuna prova che possa dimostrare un coinvolgimento dell’Arabia Saudita. Da rilevare che tale conclusione non può tenere conto di quanto sarebbe emerso nelle 28 pagine classificate.

Commenti

blackindustry

Dom, 17/04/2016 - 02:56

Paesi musulmani tolleranti ed amichevoli... Che imbecilli noi occidentali.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Dom, 17/04/2016 - 08:53

CHIARA AMMISSIONE DI COLPEVOLEZZA DA PARTE DELL'ARABIA SAUDITA. MA PER GLI AMERICANI CONTANO SOLO I DOLLARI!!!!!!

vigpi

Dom, 17/04/2016 - 10:03

Per i 2500 americani (tutti militari) morti a Pearl Harbor gli americani rasero al suolo mezzo Giappone. Altri tempi.....

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marmolada

Dom, 17/04/2016 - 11:27

Ecco perchè mi piace sempre di più Putin che reputo un grande statista molto intelligente, capace e furbo. Obama dimostra di essere incompetente, inetto e stupido; ha dichiarato lui stesso (tra le altre mille caxxate fatte) di aver fatto un errore in Libia.. Ora massacrano 3000 persone sul suolo americano, e i beduini terroristi del governo saudita ammettono di esserne implicati e cosa fa l'America?? Cala le braghe!! VERGOGNAAAAA

Ritratto di nonmollare

nonmollare

Dom, 17/04/2016 - 11:46

bravo "vigpi"

scarface

Lun, 18/04/2016 - 13:54

Il contenuto delle pagine è irrilevante. Arabia Saudita, Qatar e Kuwait sostengono sistematicamente le organizzazioni fondamentaliste islamiche e finanziano la costruzione di pseudo luoghi di culto in tutto il mondo. Il tutto sfruttando i capitali che le nostre 'superiori civiltà avanzate' hanno riversato e riversano in quella cloaca chiamata opec. Finanziamo dei sedicenti nobili islamici radicali con la tovaglia in testa che ci hanno dichiarato guerra utilizzando i nostri capitali. Sono gli imbec.lli e chi ha prostituito il cervello alle ideologie crede ancora all'islam buono.