Dopo la morte del killer, Hamas minaccia Israele: "Non è finita qui"

Il gruppo islamista di Gaza pronto a nuove violenze nel 2016. Si teme un'ondata di attentati come quella dello scorso anno

"Questa non è la fine della storia, e i prossimi giorni lo proveranno". È arrivata appena dopo la notizia della morte di Nashat Melhem il commento di Hamas, il gruppo islamista palestinese che controlla la Striscia di Gaza.

Gli uomini del Ḥarakat al-Muqāwama al-Islāmiyya hanno postato su twitter una foto del corpo senza vita dell'uomo, responsabile dell'attacco a un pub a Tel Aviv in cui sono morte due persone, e hanno giurato vendetta per il 28enne arabo-israeliano, che tuttavia non agiva in nome del gruppo.

La polizia l'ha trovato oggi, nascosto in una moschea nella zona di Um el-Fahem, non lontano dal suo villaggio natale, e l'ha ucciso in una sparatoria. Un'operazione salutata dal ministero della Difesa, che si è congratulato con le forze dell'ordine e con lo Shin Bet, la sicurezza interna.

"Lo Stato di Israele perseguirà fino alla fine i suoi nemici sia dento che fuori del paese. Questo è il nostro impegno per la sicurezza dei cittadini israeliani", ha detto il ministro Moshe Ya'alon. Intanto Hamas e Fatah hanno promesso in due messaggi separati di portare avanti "la resistenza" anche nel nuovo anno. Il timore della stampa israeliana è che si prepari una nuova ondata di attentati contro obiettivi israeliani.