Multinazionale tabacco condannata a 23,6 miliardi di dollari di risarcimento

Condannata la RJ Reynolds Tobacco Company (Camel) per la morte di un fumatore 36enne che non riusciva a smettere

Il colosso americano del tabacco RJ Reynolds (che produce i marchi Camel, Winston e Pall Mall), dovrà pagare un risarcimento astronomico: 23,6 miliardi di dollari (17,1 miliardi di euro) per punitive damages (danni punitivi o esemplari). Una giuria della Florida, infatti, ha condannato la multinazionale a risarcire la vedova di un fumatore incallito, morto a 36 anni dopo aver fallito numerosi tentativi di smettere. A questa cifra si aggiungono i 16 milioni di dollari da destinare agli altri eredi di Michael Johnson Sr. Secondo il legale della vedova, Cynthia Robinson, la multinazionale non avrebbe informato con sufficiente chiarezza i fumatori dei pericoli del vizio e questa grave negligenza avrebbe avuto come estrema conseguenza il cancro ai polmoni che uccise Johnson.

Ai giurati del tribunale della contea di Escambia sono servite 15 ore per arrivare alla sentenza. "La RJ Reynolds aveva assunto il rischio calcolato di produrre sigarette e venderle senza informare i consumatori", ha detto l’avvocato Willie Gary, "speriamo che questo messaggio faccia arrivare alla RJ Reynolds e agli altri colossi del tabacco un messaggio forte e chiaro e li costringa a non mettere più a rischio la vita di gente innocente". La RJ Reynolds ha annunciato che farà appello e ha definito il risarcimento "al di là di qualunque ragionevolezza ed equità".

La multinazionale Reynolds possiede il 42% di British American Tobacco, la società che nel 2002 ha acquisito l’Ente Tabacchi Italiani: in Italia oltre ai marchi americani vende molti prodotti nazionali come il marchio Ms.

Commenti

Dordolio

Dom, 20/07/2014 - 17:01

"Senza informare i consumatori...." Leggevo ancora negli anni 60 la popolarissima rivista americana "Selezione dal Reader's Digest" che della lotta al fumo aveva fatto una bandiera. Anche i sassi erano a conoscenza dei danni del fumo e quali fossero. Neppure ci fosse stato scritto sulle confezioni di sigarette "Vi assicuriamo che se le fumate NON vi ammalerete di cancro"... E ci lamentiamo della giustizia italiana....

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Dom, 20/07/2014 - 18:39

Mi sembra una sentenza stupida per il semplice motivo che il fumatore sa a cosa va incontro,è come se qualcuno si butta dal grattacielo e si da la colpa a chi l'ha costruito così alto.

Alessio2012

Dom, 20/07/2014 - 18:40

Ridicolo... lo sanno tutti che fumare fa male... Assurda la giustizia anche in America...

giottin

Dom, 20/07/2014 - 18:44

17 miliardi di euro, pensate se dovesse morire la moglie di mister puffo bean per lo stesso motivo, sono sicuro che li devolverebbe tutti per il bene del paese!!!!!

NON RASSEGNATO

Dom, 20/07/2014 - 20:15

Ridicolo, vuol dire pagarti per suicidarti

carpa1

Dom, 20/07/2014 - 20:38

Dire che il giudice in questione, con la sua sentenza, sia ridicolo sarebbe un eufemismo. Centrato il paragone di gianniverde. E pensare che abbiamo ormai chi inneggia alla droga libera che, tramite voli pindarici, tenta di dimostrare che non ha conseguenze sul futuro di chi le assume (e non solo, dal momento che poi, ad andarci di mezzo, sono anche gli altri a causa di rapine, omicidi e quant'altro, per procurarsi le dosi). Non è vero che non si può smettere di fumare, basta la volontà. E non mi si venga a dire il contrario perchè l'ho fatto quando fumavo un pacchetto al giorno ed ho smesso dalla sera alla mattina. Motivo? Mi ero reso conto che affinchè i miei tre figli (che avevano ormai poco più che dieci anni) non iniziassero a fumare era necessario prima di tutto il buon esempio. E' servito alla grande perchè nessuno di loro, a 40 anni suonati, fuma e neppure si sono lasciati "fregare" dagli spinelli, tanto buoni quanto tonificanti (si, per gli spacciatori).

cakecake

Dom, 20/07/2014 - 20:38

Sono una fumatrice e so benissmo quali sono i rischi non mi verrebbe mai in mente di far causa. Con tutti i suoi limiti teniamoci ben stretta la nostra giustizia perche' quella americana e' patetica

paolonardi

Dom, 20/07/2014 - 22:06

@carpa1; negli USA non e' il giudice che emette la sentenza, ma una giuria di 12 persone normali; il giudice puo' solo comminare la pena in base al deliberato della giuria. In America c'e' il vantaggio che fra sentenza di primo grado, dopo un'inchiesta e dibattimento di 2-3 mesi, e quella di secondo intercorrono pochissimi mesi quasi come da noi se l'imputato si chiama Silvio di nome e Berlusconi di cognome.

gianni59

Lun, 21/07/2014 - 01:56

carpa1...ha chiesto ai suoi figli perché non fumano? Io non ho mai fumato proprio perché mio padre ha smesso QUANDO AVEVO DIECI anni!!!

gianni59

Lun, 21/07/2014 - 02:00

solita redazione "dormiente": nel titolo in prima pagina avete scritto 17,1 miliardi di dollari e non euro!

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Lun, 21/07/2014 - 09:45

lei naturalmente pensava che il fumo facesse bene?Infatti le ha fatto del bene e molto.Cakecake, non hai mai visto i polmoni di un fumatore in una autopsia? dico in internet, se li vedi smetti subito.

aguaplano

Lun, 21/07/2014 - 10:00

...e noi ci lamentiamo dei nostri giudici?!

aguaplano

Lun, 21/07/2014 - 10:00

...e noi ci lamentiamo dei nostri giudici?!

lakos29

Lun, 21/07/2014 - 10:24

quindi se uno morisse di cirrosi epatica per il troppo bere si potrebbe condannare chi produce vino a pagare?

Ritratto di rapax

rapax

Sab, 26/07/2014 - 13:05

23 MILIARDI DI DOLLARI!!! cioe' il tribunale ha fatto diventare UNA MAGNATE la moglie di un "deficiente" "inconsapevole"? che fumava senza saperlo??? ma per caso il morto non sara'stato qualche banchiere Usa con buffi stratosferici..e lo hanno "rimpinzato"?? sembra una cosa assurda..