Netanyahu: "Se vinco le elezioni non ci sarà nessuno stato palestinese"

Ultime battute per la campagna elettorale in Israele. Il premier: "Costruiremo ancora a Gerusalemme Est"

Isaac Herzog e Benjamin Netanyahu su un cartellone elettorale

Sono le ultime schermaglie prima delle elezioni. L'ultima occasione, per Benjamin Netanyahu e per i suoi avversari, di attrarre voti prima che aprano le urne. E il primo ministro israeliano ne ha approfittato per un'intervista al sito Nrg, a cui ha detto la sua sulla questione palestinese.

Se vincerà le elezioni Netanyahu si opporrà - così ha detto - alla nascita di uno Stato palestinese, nonostante pressioni internazionali che puntano al "ritorno di Israele ai confine del '67" e alla "divisione di Gerusalemme". Non solo, durante una vista alla colonia di Har Homa, quartiere conteso a Gerusalemme, Bibi ha detto che "saranno costruite migliaia di case" a Gerusalemme Est, "per evitare future concessioni ai palestinesi".

Quelle del primo ministro sono le dichiarazioni degli ultimi attimi di campagna elettorale, prima che gli israeliani si presentino alle urne per scegliere i 120 nuovi membri della Knesset. Il suo partito, il Likud, è impegnato in un testa a testa con l'Unione Sionista di Livni e Herzog, che vede questi ultimi avanti di pochi seggi.

Proprio per recuperare alcuni punti Tzipi Livni, una dei due leader di Unione sionista, ha annunciato di essere pronta a rinunciare all'alternanza (due anni di premierato a testa), se questo aiutasse Herzog a diventare primo ministro e a costituire una coalizione di governo.

La vera scommessa, una volta concluse le elezioni, sa quella di formare una coalizione in grado di governare. Da tenere d'occhio non c'è soltanto la sfida tra Unione Sionista e Likud, ma pure una coalizione dei partiti arabi che ha scelto di presentarsi unita e che potrebbe portare a casa un buon numero di seggi.

Commenti
Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Lun, 16/03/2015 - 17:29

Se Israele deve tornare ai confini del '67, allora anche l'Italia deve tornare ai confini stabiliti da Giulio Cesare e quindi comprendere:i territori degli odierni stati di: Portogallo, Spagna, Andorra, Francia, Monaco, Belgio, Paesi Bassi (regioni meridionali), Regno Unito (Inghilterra, Galles, parte della Scozia), Lussemburgo, Germania (regioni meridionali e occidentali), Svizzera, Austria, Liechtenstein, Ungheria, Italia, San Marino, Malta, Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Montenegro, Kosovo, Albania, Macedonia, Grecia, Bulgaria, Romania, Ucraina (Crimea), Turchia, Cipro, Siria, Libano, Iraq, Armenia, Georgia, Iran, Azerbaigian, Israele, Giordania, Palestina, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Arabia Saudita (piccola parte), Russia (piccola parte).

wall333

Lun, 16/03/2015 - 17:42

In realta' non ci sara' mai, mai, mai uno Stato palestinese. Gli israeliani sanno come fare. 7 miliardi di altre nazioni non contano nulla.

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 16/03/2015 - 17:59

Speriamo. Voglio vedere la faccia di quei quattro ciarlatani del governo italiano che faccia fanno.

Ritratto di Kommissar

Kommissar

Lun, 16/03/2015 - 18:46

Se invece perde si costituisce al Tribunale dell'Aja per rispondere di crimini di guerra?

Raoul Pontalti

Lun, 16/03/2015 - 18:55

Sparate dettate dalla disperazione per una campagna elettorale che appare persa, in realtà non farà quello che ha promesso e non solo perché avrà perso le elezioni.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 16/03/2015 - 19:22

Quelli di sinistra se non vedono il Santo non vedono il Miracolo. Così è a casa nostra e così è anche in Israele, nonostane che siano giornalmente sotto il rischio di morire. I superficiali, i buonisti e i visionari che sognano a d occhi aperti e credono ancora a Babbo Natale e alla Befana, finiscono sempre per mettere nei guai tutti quanti e poi girare bandiera alle brutte. Il fatto è che con gli attuali mezzi moderni i famosi 6 giorni se li possono scordare, non avranno nemmeno mezzora di tempo per capire quanto sono stati cretini.Netanyahu ha solo che ragione.

aredo

Lun, 16/03/2015 - 19:48

Se vincono gli ebrei comunisti le elezioni sarà a tutti gli effetti la vittoria dei terroristi islamici. La sinistra regalerà ai compagnucci terroristi islamici Israele su un piatto d'oro. E la cellulla di Al Qaeda alla Casa Bianca farà festa. Ed il mondo sarà sempre più nelle mani dei pazzi drogati '68ini e compagnucci islamici, mafiosi criminali terroristi.

Ramese

Mar, 17/03/2015 - 07:42

Caro Luigi Morettini, vada a studiarsi i confini stabiliti da Giulio Cesare ...