Il New York Times si schiera per la legalizzazione della marijuana

Il quotidiano chiede agli Stati Uniti di agire per contrastare quello che definisce come un nuovo proibizionismo

"Non ci sono risposte perfette ai dubbi legittimi delle persone sull'utilizzo di marijuana. Ma non ci sono neppure per il tabacco o l'alcool". Il board editoriale del New York Times, in un pezzo d'opinione pubblicato oggi, si è pronunciato a favore della legalizzazione, chiedendo agli Stati Uniti che non si ripeta una situazione simile a quella vissuta con il periodo del Proibizionismo, quando "la gente continuò a bere e persone che sotto ogni altro aspetto vivevano da cittadini irreprensibili divennero criminali".

Il più autorevole quotidiano statunitense ha lanciato il primo di una serie di sei pezzi incentrati sull'argomento, con cui chiede che vengano riconsiderati i divieti attualmente in vigore, argomentando semplicemente che i danni che ne derivano alla società sono grandi, se si considera che servono "a proibire una sostanza molto meno pericoloso dell'alcool".

La presa di posizione non è aprioristica, ma basata su un'analisi - così si legge nell'articolo - degli effetti dell'utilizzo di marijuana sulla salute, dell'impatto sulla società e delle consequenze dal punto di vista legale.

Il Times ricorda che gli arresti per possesso di marijuana (i dati sono di due anni fa) superano grandemente quelli per cocaina, eroina e derivati e fa anche presente che molto spesso a farne le spese sono giovani afroamericani, che rischiano poi di imboccare definitivamente la strada del crimine. Poi che in molti Stati si sono avviate iniziative a livello locale. Ne è un esempio il Colorado, dove l'utilizzo di marijuana è ormai legalizzato.

Il quotidiano pubblicherà nei prossimi giorni una serie di articoli a corredo della sua tesi e tira una stoccata all'amministrazione: "Riconosciamo - scrive - che questo Congresso difficilmente agirà sul tema della marijuana, come non ha agito su altre grandi questioni".

Il tema sollevato dal Times era stato affrontato anche da Barack Obama, tra i molti temi trattati in una lunga intervista concessa a gennaio al New Yorker. Il presidente americano, che pure non aveva certo aperto alla legalizzazione, aveva detto di non ritenere la marijuana più pericolosa dell'alcool.

Commenti
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sgnorrossi

Dom, 27/07/2014 - 18:33

magari! certo non sarebbe il ko alle mafie varie ma tenere la marjuana illegale nel 2014 è folle, lo sanno anche i muri che un sacco di gente ogni tot si fa una canna e nessuno ci muore, poi certo se sei scemo e decidi di farti 10 canne al giorno problema tuo, ma di certo non ci muori né passi ad altro, al max ti stufi e riduci

CALISESI MAURO

Dom, 27/07/2014 - 19:23

E ci credo, vogliono i popoli rincretiniti all'ennesima potenza.... sempre in nome della liberta' naturalmente.