Una nuova crisi umanitaria minaccia l'Africa

La progressiva desertificazione del lago Turkana rischia di creare un dramma per le popolazioni che abitano il bacino idrico, oltre un milione di persone stanno vedendo scomparire le loro risorse di sostentamento

È un cammino quello che compiono i profughi che stanno giungendo in Europa che andrebbe percorso a ritroso per comprendere le ragioni per cui, una marea di uomini, donne e bambini attraversano nazioni e continenti, passi montani e bracci di mare. E una volta che, in modo immaginario si è percorsa l'immaginifica rotta inversa si scoprirebbe che le motivazioni sono un' edera di catastrofi umanitarie intrecciate l'una con l'altra.

Non c'è solo la guerra, ma ci sono anche le dittature, le carestie, le epidemie, le persecuzioni etniche e pure i cambiamenti climatici e le calamità naturali. L' ultimo di questi fenomeni che potrebbe produrre una nuova crisi umanitaria si sta verificando in Kenya nella contea del Turkana.

A lanciare l'allerta è stato un rapporto di Human Rights Watch che denuncia il rapido prosciugamento del lago Turkana e collateralmente il rischio per la popolazione che abita nell'omonima regione. Oltre un milione di abitanti, che se non verranno presi provvedimenti in tempi rapidi ,dovrà trovarsi ad affrontare la fame, l'assenza di acqua, di risorse e come unica via di salvezza l'esodo.

Il motivo della progressiva riduzione del bacino idrico è da ricercarsi nei cambiamenti climatici, nell'aumento delle temperature e nella diminuzione delle piogge.

La pesca e la pastorizia, principali attività praticate dalle popolazioni costiere, stanno diminuendo e ciò comporta quindi un'assenza di risorse e mezzi di sostentamento per gli uomini che abitano il lago.

Il governo del Kenya sta formando delle strutture legislative per affrontare il problema, ma al contempo l'ong Human Rights Watch ha chiesto anche all'Etiopia di impegnarsi perchè a danneggiare lo stato del lago è anche la costruzione delle dighe nel bacino dell'Omo.

Ora la priorità è quindi l'urgenza d'intervento, ma il timore è che questa venga minata a sua volta da segreti nazionali e lungaggini burocratiche, con conseguenze però di una gravità inestimabile.

Commenti

VittorioMar

Mer, 28/10/2015 - 18:49

...l'OMS eprché non si occupa di questo invece che di cose STRAMBE???

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hernando45

Mer, 28/10/2015 - 19:15

Se gli Etiopi fanno le dighe e lasciano i Kenioti senz'acqua, sta a vedere che la colpa è nostra e che quindi dobbiamo FARCI CARICO di tutto il mondo!!!!MINGHIAAA!!! Pace e bene dal Nicaragua FELIZ

nunavut

Mer, 28/10/2015 - 19:28

Consiglio al Human Rights Watch d'inviare quel milione di persone in Groelandia,secondo le loro previsioni nel futuro loro si ritroveranno avvantaggiati e noi Italiani moriremo di sete oppure emigreremo nelle loro terre come fanno oggi loro (speriamo con l'assenso dei figli dei radical chic). Semplicistico il mio ragionamento come trovo semplicistico quello dei buonisti tutto campo.

elena34

Mer, 28/10/2015 - 20:18

Ora anche il lago Turkana . Prepariamoci ad accogliere altre risorse umane sono circa 1 milioni di individui da sistemare, naturalmente in Italia.

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Ulrico

Mer, 28/10/2015 - 23:08

X hernando45 - Scusa, ma visto che sei in Nicaragua, non puoi aspirare a farti carico anche tu. Noi che viviamo in Italia abbiamo il diritto a queste "risorse" e non vogliamo condividerle con altri. Torna qui, se vuoi arricchirti culturalmente, acquisire le loro civilissime abitudini e godere le piacevoli sensazioni di vederli giocare, felici e ben nutriti, nei giardini o nelle palestre (ben attrezzate) degli hotel. Hasta luego, amigo.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Gio, 29/10/2015 - 07:44

Che i kenioti si trasferiscano in etiopia.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Gio, 29/10/2015 - 12:10

un'altra organizzazione costosa e perfettamente inutile.