La nuova flotta antisom Usa decolla da Sigonella

Da Sigonella decollano i nuovi pattugliatori Usa: il loro obiettivo è la flotta russa ed i sottomarini di quinta generazione. Tra pochi giorni anche l'unica portaerei russa in servizio si metterà in viaggio per il Mediterraneo orientale.

La nuova flotta antisom della Marina degli Stati Uniti nel Mediterraneo decolla da Sigonella, in Sicilia. Il Patrol Squadron 45 (VP-45), con sede nella Naval Air Station di Jacksonville, è stato schierato in Sicilia lo scorso settembre a sostegno delle attività della Sesta flotta statunitense. E’ il primo impiego operativo di uno squadrone equipaggiato con i P-8A Poseidon nella regione dopo la transizione dai P-3C Orion. Sei dei dodici squadroni VP della Marina Usa hanno già compiuto la transizione sulla nuova piattaforma. Nella lotta antisommergibile nel Mediterraneo e nel Nord Atlantico, la US Navy utilizza i vettori con capacità Elint, Electronic signals intelligence, schierati in turnazione in quella che è definita Hub of the Med. In contesti particolarmente delicati, i vettori vengono trasferiti presso la base della RAF di Lossiemouth, nel nord della Scozia, per estendere il raggio del pattugliamento marittimo. Sigonella, sede del 41° Stormo Antisom dell’Aeronautica Militare Italiana, è una piattaforma di lancio per gran parte delle operazioni che si svolgono nel Mediterraneo. Sigonella è anche il cuore dell’Alliance Ground Surveillance, il più importante asset della NATO per missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (Joint Intelligence, Surveillance e Reconnaissance – JISR). Al di là delle turnazioni programmate, l’obiettivo dei nuovi pattugliatori marittimi è la flotta russa nel Mediterraneo e, particolarmente, i sottomarini diesel-elettrici di quinta generazione classe Varshavyanka, progettati per svolgere missioni anti-sommergibile in ruolo hunter killer. Versione migliorata della Kilo, quest'ultima al di sotto dei cinque nodi di velocità risulta invisibile ai sonar passivi, la classe Varshavyanka implementa tecnologia stealth avanzata. Propulsi da motori a diesel-elettrici a bassissima emissione di rumore, possono colpire bersagli a lunghe distanze senza essere rilevati dai radar antisommergibile nemici. Salpando da Novorossiysk, nel Mar Nero, i sottomarini russi effettuano pattugliamenti nel Mediterraneo a sostegno dello sforzo militare in Siria. Lo scorso dicembre il sottomarino Rostov-on-Don ha lanciato l'intera salva di missili da crociera Kalibr 3M54 imbarcata contro obiettivi nemici nei pressi della città siriana di Raqqa. Il Rostov-on-don è entrato nella storia della Marina russa per essere stato il primo sottomarino ad aver lanciato missili da crociera contro obiettivi nemici reali. Inizialmente progettata per operare soltanto con la Flotta da Guerra del Mar Nero, il Progetto 636,3 equipaggerà anche la Flotta da Guerra del Nord e del Baltico.

Nel Mediterraneo si attende la Admiral Kuznetsov

Tra pochi giorni anche l'unica portaerei russa in servizio, la Admiral Kuznetsov, si metterà in viaggio per raggiungere il Mediterraneo orientale e combattere contro lo Stato islamico. La Kuznetsov sarà schierata poco distante dalla costa siriana, così da consentire al gruppo aereo imbarcato di completare tutte le attività militari programmate. Il gruppo di volo della portaerei russa si coordinerà con la forza aerea di stanza nella base di Hmeymim. La Kuznetsov resterà nel Mediterraneo fino al prossimo mese di gennaio.

Commenti

Keplero17

Ven, 30/09/2016 - 12:25

Non si riesce a capire cosa facciano gli usa nel Mediterraneo, dal momento che il comunismo è finito. Dovremmo solo ringraziare la Russia che ci sta liberando definitivamente dall'isis.

agosvac

Ven, 30/09/2016 - 14:46

Ai tempi del vecchio Craxi, gli americani non avrebbero più avuto la base di Sigonella per i loro "mali affari". Ho sempre pensato che come recentemente hanno fatto in modo di liberarsi di Berlusconi, lo stesso abbiano fatto a suo tempo con Craxi dando inizio al famigerato mani pulite: troppo scomodo uno che non accetta ordini da potenze straniere!!!

agosvac

Ven, 30/09/2016 - 14:54

Egregio Keplero17, gli Usa proteggono l'isis, in fondo sono una loro creatura per mettere ferro e fuoco in tutto il medio oriente. Chi combatte l'isis è un loro nemico. La domanda è: perché vogliono aiutare coloro che, prima o poi, metteranno a ferro e fuoco anche gli stessi Usa??? La risposta potrebbe essere considerata sconvolgente: gli americani come popolo dubito che vogliano la guerra, gli Usa come governo devono tenere presenti le esigenze non del popolo americano ma delle aziende americane che con la guerra si arricchiscono.