Le nuove rotte dei clandestini attraverso il "nulla" del Sahara

L'Africa sta esplodendo: centinaia di migliaia di clandestini sono pronti a tutto pur di raggiungere l'Europa. Ecco le nuove rotte

Dalle regioni sub sahariane al Marocco, in attesa di imbarcarsi verso l'Europa. Adesso che la Libia è in mano alle milizie dello Stato islamico, i clandestini hanno iniziato a battere un'altra rotta pur di raggiungere il Vecchio Continente e, in particolar modo, l'Italia. Per molte clandestine le centinaia di chilometri dai loro villaggi alle città marocchine si trasformano in un calvario, costrette a prostituirsi per pagare il passaggio per sé e i propri figli. I quali, soprattutto se sono bambini, pagano anch’essi questo spaventoso tributo finendo nelle mani di pedofili.

Quando riescono a sfuggire al controllo dei trafficanti di uomini, le clandestine si rivolgono alla fondazione Orient Occident che ha a Rabat il quartiere generale e che lavora a stretto contatto con l’Unhcr. Le testimonianze raccontano un terrore infinito che comincia quando le donne e i bimbi salgono sui camion che partono verso il Marocco. Appena fuori dal villaggio, cominciano le angherie e le violenze che, durante il viaggio, sono sistematiche e umilianti. A molte viene imposto di prostituirsi soprattutto lungo le strade che corrono vicino alla frontiera tra Algeria e Marocco per "pagare il passaggio". Allo stesso destino non si sottraggono nemmeno i bambini, spesso venduti per qualche ora al migliore offerente.

La maggior parte degli immigrati scappa dalla violenza che si è abbattuta sulla Nigeria, ma molti partono anche da altri Paesi della regione, preda della povertà. Il controllo che su di loro viene esercitato non si ferma quando arrivano in Marocco, dove le donne sono ancora obbligate a "lavorare per strada", sotto la minaccia della morte per loro e per i loro bambini. Il pericolo ulteriore è quello di giungere sì in Europa, ma solo per finire sui marciapiedi. Il denaro guadagnato finisce nelle tasche dei nuovi "padroni". Dopo avere percorso a piedi lunghi tratti nel deserto, se e quando arrivano in qualche città di frontiera, le clandestine che riescono a fuggire vengono violentate e vessate da chi approfitta della loro condizione.

Commenti

Tuthankamon

Ven, 27/03/2015 - 09:52

Ringraziamo tutti quelli che hanno consegnato questo continente nelle mani "capaci" di governi incapaci e corrotti, dell'ONU (notoriamente un'organizzazione di successo) e dei mercanti della peggior specie con l'aggiunta di quanto stanno facendo man bassa delle materie prime (soprattutto i Cinesi, comunisti e mercanti). Come sempre la politica latita (USA, UE, FMI, eccetera). Per ironia della storia la peggior politica USA verso l'Africa viene da ... un afroamericano "quasi musulmano". Ci vorrebbe un Reagan per due mandati e una commissione europea che non fosse di compromesso. Adesso mi sveglio tutto sudato ...

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 27/03/2015 - 10:15

Non c'è di che preoccuparsi. La popolazione dell'Africa supera, a malapena, il miliardo.

VittorioMar

Ven, 27/03/2015 - 10:18

Non voglio credere che tutto questo faccia parte di un disegno politico internazionale.Basterebbe che invece di vendere armi a questi miserabili governanti si dessero quaderni,medicine,sementi,attrezzi agricoli,trivelle e quanto necessario alla loro autosufficenza!Chi è in grado e preposto a tutto questo intervenga,altrimenti sono altri stipendifi inutili.

Ritratto di rapax

rapax

Ven, 27/03/2015 - 10:53

il problema è l'africa subshariana, tutto l'occidente si deve mettere in testa che o questi pseudostati..fanno minimamente gli "stati" o DEVONO GIOCOFORZA PERDERE SOVRANITA'(troppo facile fare per decenni gli stati "fitizzi" con sedi "statali, "troni" palazzi "apparati" fatti per mangiare, bandiera, Presidente dello stato "confini"..quando SPARI la tua popolazione in massa ad altri stati(non rendendone conto) ergo "cedano" parte del loro territorio, se non sono in grado di pagare i debiti(che possono essere anche "abbuonati" ma sopratutto se pensano che altri stati debbano accollarsi le loro masse di abitanti(non volendo o potendo riprenderseli)

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 27/03/2015 - 10:54

#VittorioMar Lavorare, quindi. Ma lavorare , notoriamente, costa fatica. Pensiamo davvero che i solerti smanettatori di smartphone che vediamo per le vie delle nostre città siano disposti a queste soluzioni estreme? Suvvia, non prendiamoci in giro.

Ritratto di franco_DE

franco_DE

Ven, 27/03/2015 - 11:00

VITTORIO MAR MA GLI ATTREZZI AGRICOLI NON RENDONO MILIARDI COME LE ARMI.

NON RASSEGNATO

Ven, 27/03/2015 - 11:34

Mandiamo le navi nel deserto, l'importante è che il flusso di arrivi sia costante altrimenti la greppia si svuota

Ritratto di Blent

Blent

Ven, 27/03/2015 - 12:18

a questo punto facciamo uno scambio di territorio , noi europei andiamo in africa purché' poi non tornino indietro.

claudio faleri

Ven, 27/03/2015 - 12:33

questa gente in secoli non ha saputo costruire nulla, ora vogliono farsi mantenere dall'europa

berserker2

Ven, 27/03/2015 - 12:40

quello con le mutande in testa è spettacolare

berserker2

Ven, 27/03/2015 - 12:47

Blent......il fatto è che noi europei in afriga ci stavamo pure..... Strade, ospedali, scuole, rete elettrica, acqua potabile, istituzioni serie, lavoro, fabbriche, sistema sanitario..... poi hanno voluto l'"indipendenza".... la "libertà"..... aiutati dai sinistrati/communisti senza dignità.... e questi sono i risultati. Che se la godano adesso, senza però rompere la palle ai cattivi ed egoisti europei!

claudio faleri

Ven, 27/03/2015 - 12:50

quando decideranno di risolvere, la soluzione partirà dai laboratori segreti.............

Ritratto di illuso

illuso

Ven, 27/03/2015 - 13:06

@Memphis35: Egregio, gli abbronzati lavorare? E quando mai, dalle loro parti non ne ho visto uno con una zappa, un badile a coltivare uno straccio di orticello. Ho visto migliaia di povere donne farsi un c..o grande come una casa incinte con un figlio in spalla e uno sul petto, ma i maschietti abbronzati restano con le mani in mano a fancazzare tutto il giorno. Arrivano in questa stupida nazione e fanno i mantenuti, ne ha mai visto uno guadagnarsi il pane pagato loro dai contribuenti nostrani? Io no, quelli che alloggiano vicino a casa mia sono un insulto alla povertà...ben vestiti, ben nutriti che se la spassano alla grande tutto il santo giorno. E' logico che i giovani abbronzati vogliano venire in europa, e dove lo trovano un paradiso simile. Cordialità.

Ritratto di Alsikar.il.Maledetto

Alsikar.il.Maledetto

Ven, 27/03/2015 - 13:55

Come? Che state dicendo? Diciamoci la verità: l'Italia finora per i poveri migranti o clandestini che siano ha fatto poco. Andare a prenderli sulle coste libiche per poi trasportarli e mantenerli nel resto d'Italia, francamente è cosa che può fare una Malta o un San Marino qualsiasi. Quindi, secondo le nobili idee di solidarietà umana e fratellanza universale, l'Italia non deve, come detto, solo limitarsi ad andare a prendere sulle coste libiche tutti i poveracci africani. No. Da oggi in poi l'Italia dovrà andare a prenderli - con centinaia di aerei - direttamente a sud del Sahara! Non vorremo che i nostri fratelli africani facciano la traversata del deserto a piedi, vero?

Ritratto di illuso

illuso

Ven, 27/03/2015 - 14:33

@Alsikar.il.Maledetto...egregio tranquillo, con gli "sgoverni" italioti avverrà ciò che hai scritto.

Ritratto di GIANCAGIO

GIANCAGIO

Ven, 27/03/2015 - 15:39

Ecco perché molte arrivano incinte di padre ignoto: dall'inizio del viaggio, volenti o meno, trombano dall'alba al tramonto. Poi, giunte in Italia più sgangherate di una zoccola dopo trenta anni di intenso "lavoro", pretendono di essere trattate con il massimo riguardo. Che vadano ad Amburgo, dove troveranno UNA PIAZZA ACCOGLIENTE!

berserker2

Ven, 27/03/2015 - 15:46

rischiare per rischiare...... non sarebbe meglio farlo nel proprio paese, con onore, piuttosto che lumacare in Europa senza orgoglio e dignità.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Ven, 27/03/2015 - 16:16

Ovviamente è molto più comodo aiutare costoro a Mineo. Vero?

VittorioMar

Ven, 27/03/2015 - 16:48

mi permetto di rispondere al sin.FRANCODE,per fortuna in alcune parti d'ITALIA già lo fanno quel mestiere.Imparino e lo facciano a casa loro!