Nuova tassa in Giappone dopo 27 anni: 1000 yen per chi esce dal paese

È stata introdotta in Giappone una nuova tassa che grava sulle tasche di turisti e abitanti nipponici e che è entrata in vigore dal 7 gennaio 2019 che prevede il pagamento di 1000 yen a testa per chi lascia il paese

Il Giappone ha deciso di introdurre una tassa di mille yen per chiunque abbandoni il paese che sia residente oppure semplicemente che si sia recato a far visita al paese

La tassa è la prima nuova imposta che il GIappone inserisce dopo ben 27 anni, essa si applicherà a chiunque debba abbandonare il Paese del Sol Levante. Stiamo parlando di mille yen che al cambio attuale hanno un riscontro in euro di 8,03. Chiunque abbia avuto modo di visitare questo bellissimo paese sà che una tassa del genere incide minimamente sul badget viaggio, visti i prezzi che si pagano per servizi e trasporti.

Il gioverno ha giustificato l'imposta dicendo che questa dovrà servire a garantire un miglioramento dei servizi prima delle olimpiadi che si svolgeranno in Giappone nel 2020. Sono previsti introiti per 48 milioni per l'anno fiscale in corso che si conclude a marzo e di 400 milioni per il nuovo anno fiscale che si conclude a marzo 2020. Questi soldi saranno stanziati per poter migliorare il turismo decentralizzato, ovvero i paesini limitrofi ai grandi centri cittadini come Tokyo o Kyoto che vale comunque la pena di visitarli senza però che questo diventi impossibile a causa della difficoltà di movimento. Il Giappone ha deciso di creare "Un ambiente stress free", citando La Repubblica. Una tassa di espatrio che non è una novità, visto che sono molti i paesi del sud America che già la applicano da tempo. In Messico la tassa si aggira intorno ai 60 dollari.

L'imposta non si applica a personale di bordo di aerei o navi, a chi è costretto a transitare in Giappone per questioni di scalo oppure semplicemente ad atterrare per urgenze come può essere una tempesta improvvisa.

La tassa è applicata sia a chi arriva in nave che chi arriva in aereo, essendo gli unici mezzi di trasporto utilizzati per raggiungere il paese. È probabile che questa imposta venga già applicata sul biglietto al momento dell'acquisto in modo che venga successivamente pagata dalle compagnie aeree per conto di ogni passeggero che "portano fuori" dal Giappone.

Commenti

Altoviti

Sab, 12/01/2019 - 17:57

Da noi ci vuole per quando enrtrano ed una tassa altissima per ogni figlio fatto dagli stranieri.