In Nuova Zelanda un negozio mostra filmati hard per tutta la notte sotto gli occhi dei passati

In un negozio della Nuova Zelanda nella notte fra sabato e domenica, sono stati mostrati inconsapevolmente dei video hard, scatenando critiche e sgomento da parte dei passati

La storia ha dell’incredibile e viene riportata da Dagospia. A Central Auckland, in Nuova Zelanda, in un negozio Asics, per tutta la notte vengono mostrati dei video hard sui maxi schermi dello store. La vicenda che è avvenuta nella notte fra sabato e domenica, ha lasciato senza parole i passanti che, causa forza maggiore, sono stati costretti a vedere i video proiettati sotto i loro occhi.

Solo quando il negozio è stato aperto alle 10 del mattino, e grazie alla prontezza del commesso, i video sono stati rimossi e la situazione è tornata alla normalità.

Le critiche ovviamente non sono mancate. Prima di tutto, l’azienda si è scusata per quanto è accaduto, giustificando il misfatto con un vile attacco hacker. "Persone sconosciute hanno ottenuto l’accesso agli schermi del negozio di Central Auckland e alcuni contenuti discutibili sono stati mostrati senza il nostro consenso – si legge in una nota -. Vogliamo chiedere scusa a chiunque possa aver visto quei filmati. Stiamo lavorando con i nostri fornitori e i gestori dei sofware per fare chiarezza".

I video hard però, in certo qual modo, sono stati di dominio pubblico per tutta la notte, per un lasso di tempo in cui diversi ragazzini potevano entrare in contatto con una serie di contenuti decisamente poco consoni per la loro giovane età. Le denuncie sono arrivate anche alla stampa locale. "Mi sono soffermata più volte perché non credevo ai miei occhi – racconta una mamma al New Zeland Herlad - . Tutto questo è talmente inappropriato e offensivo, non si può esporre una cosa del genere su una strada frequentata anche da bambini e ragazzini". Intanto il video dell’accaduto è già virale in rete

Commenti

bruco52

Lun, 07/10/2019 - 11:42

"causa forza maggiore, sono stati costretti a vedere i video proiettati sotto i loro occhi...." erano legati a dei pali, alle sedie?...e poi dice una donna "Mi sono soffermata più volte perché non credevo ai miei occhi", costretta con la forza a passare più volte?, per indignarsi bastava una volta, al massimo due....

UnBresciano

Mar, 08/10/2019 - 01:57

Io non mi indigno così facilmente, ci sono un sacco di cose che meritano la nostra indignazione più di un video hard. E poi si sa che tira più un.....che un carro di buoi