Un nuovo arresto a Rio: "Aveva legami con Isis"

La Polizia Federale brasiliana ha arrestato un cittadino brasiliano di origini libanesi accusato di legami con l’Isis

La Polizia Federale brasiliana ha arrestato mercoledì sera Chaer Kalaoun, 28 anni, cittadino brasiliano di origini libanesi sospettato di terrorismo internazionale. Kalaoun è stato arrestato nella sua casa a Nova Iguaçu, città della Baixada Fluminense, l'area metropolitana di Rio de Janeiro. Secondo fonti della Polizia Federale brasiliana, Kalaoun era già sotto sorveglianza da parte di agenti degli Stati Uniti.

Sui social network il giovane avrebbe pubblicato diversi messaggi inneggiando allo Stato Islamico. Kalaoun avrebbe vissuto durante l’adolescenza in Libano, dove risiede parte della sua famiglia. Nel 2013, inoltre, sarebbe tornato in Libano, riportando con sé diverse bandiere dell’ISIS al suo rientro in Brasile.

Durante la Coppa del Mondo del 2014, Kalaoun era stato arrestato per l'acquisto di un'arma automatica. Ulteriore elemento che ha richiamato l’attenzione delle forze di sicurezza brasiliane è stato il fatto che il giovane possegga una BMW, automobile carissima in Brasile, pur formalmente risultando disoccupato.

Secondo l’avvocato di Kalaoun, Edison Ferreira de Lima, il ragazzo non ha alcun legame con lo Stato Islamico, non avrebbe scritto alcun messaggio in difesa di un gruppo terroristico sui social network o né sarebbe coinvolto in qualsiasi piano di attacchi alle Olimpiadi. L’arresto sarebbe avvenuto solo perché Kalaoun avrebbe “espresso dolore su internet per la distruzione di una moschea da parte di terroristi”.

Ferreira de Lima ha denunciato il fatto che il suo cliente sia stato arrestato senza un’accusa formale né prove a suo carico. Secondo il legale, il giovane proviene da una famiglia benestante di origine libanese e di fede musulmana residente a Nova Iguaçu. Tuttavia, sempre secondo l’avvocato dell’arrestato, Kalaoun non praticherebbe la religione dei genitori.

Lo scorso 21 luglio, la Polizia Federale brasiliana ha dato inizio all’”Operazione Hashtag”, arrestando una serie di sospetti simpatizzanti dello Stato Islamico in tutto il Brasile. L’operazione è stata realizzata in collaborazione con i servizi di intelligence di altri Paesi. Secondo le forze di sicurezza del Paese sudamericano, oltre cento persone sono sotto osservazione per possibili legami con l’ISIS.

Commenti

ziobeppe1951

Gio, 28/07/2016 - 18:04

Da quelle parti li fanno sparire velocemente

Ritratto di manganellomonello

manganellomonello

Gio, 28/07/2016 - 18:19

Consegnateli ai boss delle favelas, criminali sì, ma a loro modo credenti cristiani.

PorcaMiseria

Gio, 28/07/2016 - 18:53

Visto che il governo di sinistra è caduto, cercate di prendere ache un certo Battisti senz'altro sarà camuffato da IS, ridatecelo o ammazzatelo direttamente perchè se ritorna vivo il governo che abbiamo lo santificherà.

Ritratto di Rames

Rames

Gio, 28/07/2016 - 22:58

Ma arresto cosa?Eliminatelo subito senza perdere tempo.E' questa la linea da adottare per gli aspiranti.Appena dicono A.Un colpo in testa e spazzatura.Punto.