Nuovo cartellino rosso di Strasburgo per l'Italia: "Troppe condanne non eseguite"

Sono oltre 2600 le sentenze non ancora eseguite. E l'Italia resta al primo posto, seguita dalla Turchia

Nuovo cartellino rosso di Strasburgo per l'Italia. Aumenta il numero delle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo che il Paese non esegue. E resta ancora alto il numero di quelle per cui lo Stato italiano non paga i dovuti indennizzi economici. Il dato è riportato dall'ottavo rapporto sull'esecuzione delle sentenze, pubblicato dal Consiglio d'Europa.

Con l'arretrato che ha, aumentato nel 2014, l'Italia si guadagna ancora il primo posto in classifica con 2.622 sentenze che ancora non sono state eseguite. Molte di più rispetto alla Turchia, che arriva seconda con 1.500 sentenze.

L'Italia è indietro pure sul fronte del pagamento degli indennizzi fissati dalla Corte. Pur restando tra i Paesi che pagano di più, la somma totale sborsata dall'Italia nel 2014 per risarcire le violazioni si è più che dimezzata rispetto al 2013. Si parla infatti di di 29,5 milioni di euro, contro i 71 pagati nel 2013.

Unica nota positiva del rapporto sono gli interventi messi in campo per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, dopo la sentenza Torreggiani che aveva condannato Roma per la violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani.

Commenti

Tuthankamon

Mar, 24/03/2015 - 11:03

Un'altra fiera dell'ovvio. Il "Paese dei ricorsi" (noi) non puo' che essere cosi'.