Obama: "Guantanamo va chiusa. Individuate 13 strutture alternative"

La Casa Bianca è intenzionata a superare la fase-Gitmo. Critici i repubblicani: "Scelta non sicura"

"Io appoggio la chiusura di Guantanamo e continuerò a farlo fino a quando sarò presidente". Barack Obama ha sempre sostenuto questo punto di vista e lo fa ancora oggi, in un discorso con cui ha annunciato il piano per mettere una pietra sopra al carcere sull'isola di Cuba, che oggi il dipartimento della Difesa presenterà al Congresso.

Un piano che promette di non passare facilmente. "Dopo sette anni, il presidente Obama deve ancora convincere il popolo americano che trasferire i terroristi nella nostra terra è intelligente e sicuro, e non sembra interessato a continuare a farlo", ribatte a stretto giro di posta lo speaker della Camera, Paul Ryan, esprimendo una posizione che è condivisa anche da altri uomini del Gop, compreso l'ex candidato alle presidenziali John McCain.

Obama è tuttavia convinto della necessità di chiudere il carcere. "Quando ci accorgiamo che qualcosa non funziona bisogna cambiare corso", ha detto alla Casa Bianca, ricordando come spesso nei colloqui con gli alleati internazionali il tema di Guantanamo sia venuto a galla.

Il prossimo passo per arrivare a superare la fase-Guantanamo, non così probabile prima della fine della presidenza Obama, è il trasferimento di 35 detenuti (su 91) in Paesi terzi. Poi la revisione della posizione di chi rimarrà ancora a Cuba. Soltanto un piccolo gruppo è destinato a procedimenti militari o all'incriminazione indeterminata. Intanto sono state individuate 13 strutture per rimpiazzare "Gitmo".

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