Vegani contro Putin: la nuova protesta dei progressisti russi

Veganesimo come stile politica di lotta: succede in Russia, dove a San Pietroburgo nasce una protesta progressista e basata sulle scelte alimentari

Una scelta alimentare, quella del veganesimo, capace di elevarsi a moto idealistico: non è una novità assoluta, ma nel regno del conservatorimo euroasiatico può costituire un fattore d'analisi. I vegani russi svolgono, in questo senso, una vera e propria funzione politologica. Anche per via del tradizionalismo professato da Vladimir Putin, che di certo non è un leader che usa assecondare quelle che possono essere ritenute mode del momento, importazioni esterofile o stili di vita non ascrivibili agli usi e ai costumi della nazione che guida. Per quanto il veganesimo non abbia attecchito in Russia come negli Stati Uniti e nel Vecchio Continente, pure Mosca può esercitare un ruolo nella disamina politologica sul fenomeno.

Esistono, come sempre in relazione a questo tema, dei distinguo precisi tra vegani e vegetariani, ma una costante c'è ed è questa: il fatto che di solito queste persone si schierino in maniera diametralmente opposta rispetto all'indirizzo dato dal presidente della Federazione russa. Il Corriere della Sera di oggi ha riportato una serie di esempi significativi. Trattasi per lo più di storie di militanza, che si declinano in una serie di attività legate o prossime ad un'ideologia, oltre che ad un modo di sostentare il proprio corpo mediante restrizioni sulle cibarie. Vegani contro Putin, insomma, in quello che diviene così una sorta di paradigma oppositivo culturale. Un focus particolare viene posto su San Pietroburgo dove la concentrazione di vegani è leggermente superiore rispetto alle altre aree del Paese. Si parla in ogni caso di numeri che restano bassi. Dal femminismo all'egualitarismo, passando per le aperture nei confronti della comunità Lgbt: in Europa queste istanze sono note, mentre in Russia sono comparse dopo, alleandosi con la professione del veganesimo.

Gli episodi di cronaca segnalati dalla fonte sopracitata raccontano poi di come i luoghi di proprietà di vegani e vegetariani siano stati attenzionati, e non senza conseguenze, dalla estrema destra. Un altro elemento che contribuisce a narrare come la polarizzazione politica russa stia passando da identità comportamentali.