Ora Vaticano e Islam propongono una giornata della fratellanza

Il Vaticano e il mondo islamico hanno inoltrato una proposta congiunta all'Onu. Si va verso l'istituzione di una giornata tematica comune. Ma le perplessità dei tradizionalisti sul dialogo sono note

Il Vaticano e il mondo islamico non sono mai stati così in sincronia. Tanto che è lecito immaginare l'istituzione di una Giornata Mondiale della Fratellanza Umana. Papa Francesco ha sottoscritto con l'mam di Al-Azhar un documento centrato proprio sul concetto di Fratellanza universale. Era il febbraio del 2019. Il fatto che un giorno del calendario gregoriano possa essere centrato su questo schema dialettico, insomma, rientra nello stile e nelle intenzioni del pontificato. Jorge Mario Bergoglio, dopo l'episodio di Ratisbona, ha normalizzato ed esteso il dialogo interreligioso con l'universo musulmano. Il vescovo di Roma ha insomma superato le difficoltà nate per via delle critiche di Joseph Ratzinger. Non stupisce, quindi, il fatto che la Santa Sede stia spingendo affinché l'Onu disponga una giornata internazionale tematica. Sono già emersi alcuni dettagli.

Stando a quanto si apprende su Il Messaggero, già esistono delle ipotesi di datazione. L'appuntamento dovrebbe avere luogo tra il 3 e il 5 febbraio di ogni annualità. "Si tratta di una idea portata avanti congiuntamente dall'Islam e dal Vaticano", viene specificato sulla fonte sopracitata. Non si tratta, dunque, di una fuga in avanti di una delle due parti in causa, ma di una volontà comune. Adesso bisognerà vedere cosa ne pensa l'Organizzazione delle Nazioni Unite. L'intenzione può passare senza troppe difficoltà. Anche se qualcuno avrà da ridire. Perché il "fronte tradizionale" ammonisce da tempo, soprattutto dopo la dichiarazione congiunta di Papa Francesco e dell'imam Ahmad al-Tayyib, su come il cattolicesimo e l'islam, stando alla dottrina ufficiale, non possano essere poste sullo stesso piano gerarchico. È un'argomentazione che è stata utilizzata anche da cardinali ed altri alti ecclesiastici. Il vescovo Athanasius Schneider, per esempio, ha persino domandato al Santo Padre una correzione ufficiale. Quella che in gergo si chiama rettifica.

È possibile che la Giornta Mondiale della Fratellanza Umana possa essere interpretata dai tradizionalisti come un altro assist per delle ulteriori rimostranze. I conservatori pensano che il fenomeno per cui le religioni si siano differenziate nel corso della storia non possa essere dipeso dal piano di Dio. Nella dichiarazione firmata ad Abu Dhabi, invece, si parla proprio della "diversità delle religioni".