Orlando, serve sangue per i feriti. Ma i gay non possono donarlo

La strage di Orlando ha ucciso 50 persone e ne ha ferite altrettante. Gli ospedali hanno chiesto di donare il sangue, ma i gay non ne hanno il diritto

A Orlando c'è bisogno di sangue per soccorrere i feriti del locale gay Pulse, ma gli omosessuali non possono donarlo se hanno avuto rapporti sessuali nell'ultimo anno.

Sui giornali, sui social e su qualsiasi altro canale di comunicazione, sono stati lanciati appelli di aiuto. Per curare i feriti nella strage di ieri, è necessario parecchio sangue: una cinquantina di persone si trova in ospedale con ferite più o meno gravi e ha bisogno di vere e proprie trasfusioni. Purtroppo però, non tutti i cittadini possono donare, i gay, infatti, non ne hanno il diritto.

Come scrive Repubblica, in America, i vincoli sulle donazioni da parte di omosessuali risalgono al 1983, quando si è diffusa pesantemente l'Aids. L'authority americana ha imposto così agli omosessuali il divieto a vita se hanno avuto rapporti con qualcuno dello stesso sesso. Un anno fa, dopo le pressioni della società civile, le restrizioni sono state alleggerite: ora gay e bisex possono donare solo se non hanno avuto rapporti sessuali nell'anno corrente.

Questa normativa aveva già creato malcontento tra i cittadini bisex e gay, ma è in tragedie come queste che il peso si fa più imponente. Infatti, in America, dopo la strage di ieri, la comunità Lgbt si sta facendo sentire su tutti i canali a sua disposizione. "Ci sentiamo impotenti. Vogliamo aiutare quelli che stanno rischiando la pelle, ma che per una legge stupida, piuttosto che usare il nostro sangue, li fanno morire" - scrive un omosessuale indignato sul proprio account Facebook.

Intanto, continuano le richieste d'aiuto ufficiali dai social. Nonostante i gay abbiano questa restrinzione anche i loro canali continuano a comunciare i luoghi e gli orari nei quali andare a donare il sangue.