Orrore negli Usa: padre sposa la figlia dopo l'omicidio del fidanzato

Ancora ignote le ragioni alla base del crimine: a finire dietro le sbarre il 55enne Larry Paul McClure e le figlie Amanda Michelle Naylor McClure e Anna Marie Choudhary. I tre sono accusati di avere ucciso il 38enne John McGuire e di aver occultato il suo corpo: dopo l'assassinio, McClure ed Amanda si sono sposati ed hanno avuto rapporti sessuali

Un'autentica storia dell'orrore quella che arriva dagli Stati Uniti, dove un padre ed una figlia hanno ucciso il fidanzato della giovane, per poi sposarsi ed avere addirittura dei rapporti sessuali.

Un caso a dir poco scioccante, che ha traumatizzato e disgustato l'opinione pubblica.

Stando alle notizie fino ad ora riportate dalla stampa estera, a finire dietro le sbarre con l'accusa di omicidio sono il 55enne Larry Paul McClure e la 31enne Amanda Michelle Naylor McClure. Con la collaborazione di un'altra figlia dell'uomo, anch'essa indagata, i due hanno ucciso il fidanzato di Amanda, il 38enne John McGuire, ed occultato il suo corpo.

Il fatto, stando a quanto riferito dagli inquirenti, è avvenuto lo scorso mese di febbraio, all'interno di un'abitazione della comunità di Skygusty, nel West Virginia. Qui il 38enne è stato prima tramortito con un colpo alla testa sferrato con una bottiglia, poi immobilizzato, ed infine ucciso tramite la somministrazione endovenosa di ben due fiale di metanfetamina. Non solo. Per essere certi di aver posto fine alla sua vita, la coppia di assassini lo ha addirittura strangolato.

Una morte orrenda, in seguito alla quale il corpo è stato per un primo momento nascosto nel giardino sito sul retro della casa. Solo successivamente i responsabili hanno deciso di spostarlo, gettandolo in una fossa all'interno di una proprietà vicina.

È stata la madre della vittima a segnalare la sua scomparsa e ad allertare le forze dell'ordine. Il 38enne, che viveva in Minnesota, avrebbe dovuto recarsi da lei per farle visita.

Le indagini degli inquirenti hanno portato all'incriminazione di McClure e delle due figlie, oltre che al ritrovamento del cadavere, avvenuto lo scorso 24 settembre. In seguito è stato lo stesso McClure a confessare quanto fatto in una lettera inviata alla polizia del West Virginia datata 4 novembre. Nella missiva scritta di suo pugno, il 55enne ha ammesso l'omicidio senza tuttavia spiegarne le ragioni, ed ha accusato anche le sue due figlie.

"Non posso dirti perché Amanda volesse la morte di John McGuire. Chiedo solo che tutto questo finisca" ha dichiarato McClure, come riportato dal "DailyMail". "Tutto quello che posso fare è sperare nella misericordia, ma ciò che voglio io non conta davvero perché sono vecchio e in cattiva salute. Non vivrò mai per vedere il comitato per la libertà condizionale tra (15) anni e va bene così”.

Dopo l'omicidio, l'orrore è proseguito. McClure, infatti, ha sposato la figlia Amanda. La cerimonia sarebbe stata celebrata da un ministro della “United Methodist Church”. Al posto del nome del 55enne, nel registro sarebbe stato scritto quello di un altro uomo, così da rendere possibile il matrimonio. Una volta sposati, i due avrebbero avuto un rapporto sessuale nella stessa abitazione dov'era avvenuto l'omicidio di John McGuire.

Accusati di omicidio di primo grado, i tre familiari dovranno ora affrontare il processo. A gravare sulle spalle di McClure e di Amanda, anche l'accusa di incesto. Un crimine che, secondo lo sceriffo della contea di Tazewell Brian Hieatt, potrebbe portare ad una condanna a 6 mesi di reclusione.

Commenti

Valvo Vittorio

Mer, 20/11/2019 - 16:55

Credo che quest'avvenimento di cronaca nera abbia superato qualsiasi avvenimento dell'orrore! Anche il contorto ravvedimento lascia sbigottiti. Il paradosso o che dir si voglia, in un paese civile andrebbe solo curato e l'ambiente in cui vive tenuto sotto osservazione!