Pérez Ruiz, sta 'cantando' l'uomo che conosce i segreti del narco-chavismo

In carcere ad Atlanta, quest'imprenditore-pilota d'aerei di Medellín conosce i segreti del Cartello venezuelano de los Soles e li sta raccontando alla Dea, in cambio di un forte sconto di pena

Jorge Enrique Pérez Ruiz, segnatevi il nome dell’ex proprietario della compagnia aerea West Cariebbean Airways nonché esperto pilota di aerei, perché questo colombiano di Medellín che arrotondava il suo salario trasportando grossi carichi di cocaina dal Venezuela verso gli Stati Uniti sta svelando alla Dea i segreti del Cartello de los Soles, l’organizzazione dedita al narcotraffico che vede coinvolti alti gradi dell’esercito bolivariano, compresi generali, e del regime di Maduro.

Catturato dagli Stati Uniti, dallo scorso 8 gennaio Pérez Ruiz è detenuto nel carcere di Atlanta e, in cambio di un grosso sconto di pena, sta raccontando tutto ciò che sa alla giustizia Usa. Cominciando dalla pista aerea clandestina de “La Mata”, nello stato venezuelano di Apure, da cui lui stesso sarebbe dovuto decollare con un grosso carico di cocaina diretto verso gli Usa.

La testimonianza di Pérez Ruiz conferma e rafforza quanto detto qualche tempo fa dall'imprenditore venezuelano Walid Makled - accusato dalla Dea di essere un membro importante del Cartello de los Soles – ovvero che da piste clandestine di Apure, ogni giorno, partono tra 4 ed i 5 piccoli velivoli alla volta degli Stati Uniti, stracarichi di cocaina colombiana.

Tanto Makled come il colombiano Francisco Cardona, alias “Jota” – non uno qualsiasi ma per 35 anni distributore negli Usa della cocaina del cartello di Medellín di Pablo Escobar – hanno dichiarato agli inquirenti statunitensi che a capo del Cartello de los Soles c’è Diosdado Cabello, il numero due del regime di Caracas e che sia Chávez che Maduro sono sempre stati a conoscenza del traffico illegale di stupefacenti.

Ora la testimonianza di Pérez Ruiz potrebbe essere decisiva perché, nelle prossime ore, sia spiccato qualche mandato di cattura internazionale nei confronti dei vertici del Cartello de los Soles.

Da segnalare, infine, che due nipoti della moglie di Nicolás Maduro, uno dei quali è figlio adottivo del presidente del Venezuela, sono stati arrestati nei mesi scorsi dalla Dea ad Haiti mentre tentavano di trasportare 800 Kg di cocaina purissima negli Usa. Da allora sono in carcere a New York e, se non collaboreranno, rischiano l'ergastolo.

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